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L’Iraq si infiamma, razzi sul Kurdistan

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L’Iraq, dove Iran e Stati Uniti esercitano da anni una notevole influenza e dove l’Italia comanda quest’anno il contingente della Nato, torna a essere uno dei principali luoghi di scontri armati del Medio Oriente. Qui le potenze regionali e internazionali flettono i loro muscoli per proteggere ed espandere le rispettive aree di controllo in aree dove l’insurrezione dell’Isis continua a operare nonostante l’organizzazione dello Stato islamico sia stata dichiarata sconfitta piu’ di cinque anni fa. Lanci di razzi attribuiti a miliziani sciiti filo-iraniani hanno preso di mira un’installazione energetica, a nord di Baghdad, nella regione autonoma del Kurdistan. E’ stata colpita e lievemente danneggiata una stazione di estrazione di gas naturale nel distretto di Chemchemal, operata da una compagnia degli Emirati Arabi Uniti. Gli attacchi odierni fanno seguito a una serie di altri lanci di razzi contro installazioni energetiche del Kurdistan, i cui leader politici, vicini all’asse turco-statunitense, appoggiano una fazione politica irachena sciita rivale di quella filo-iraniana. Nell’arco di poche ore, intanto, raid aerei attribuiti alla Turchia nel nord del Paese hanno preso di mira postazioni di miliziani curdi, ostili ad Ankara. E questo dopo che nei giorni scorsi il governo di Baghdad aveva accusato la Turchia di aver ucciso nove turisti nella regione settentrionale di Dohuk. All’Onu e’ prevista a breve una seduta straordinaria del Consiglio di sicurezza dedicata proprio al contenzioso tra Ankara e Baghdad. Alla vigilia della seduta al Palazzo di Vetro, il ministero degli Esteri iracheno ha attaccato duramente la Turchia accusandola di “espansionismo”. Al di la’ dei singoli fatti, gli osservatori locali concordano nell’affermare che lo scontro regionale si svolge sullo sfondo di una impasse politica e istituzionale sempre piu’ prolungata. Questo stallo, secondo gli analisti, rischia di preparare il terreno per nuove esplosioni di violenza intestina in un Paese che da mezzo secolo vive ricorrenti stagioni di conflitto armato. Nove mesi dopo le elezioni legislative di ottobre scorso, le principali forze politiche in campo non hanno infatti ancora trovato un accordo ne’ per la nomina del nuovo presidente della Repubblica ne’ per la formazione dell’atteso nuovo governo. La divisione politica interna riflette grosso modo la spaccatura regionale. E’ in questo clima teso che il capo di Stato maggiore della difesa irachena, il generale Abdel Amir Rashir Yarallah, ha ricevuto a Baghdad il comandante della missione Nato in Iraq, il generale italiano Giovanni Iannucci, a capo del contingente dallo scorso maggio. Il ministero della Difesa iracheno ha firmato un memorandum d’intesa con la missione Nato per ricevere dall’Alleanza atlantica sostegno nello sviluppo del sistema logistico delle proprie forze armate. Il memorandum d’intesa mira anche a fornire all’istituzione militare irachena una tecnologia avanzata che aumenti le capacita’ e la prontezza al combattimento dell’esercito.

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Uomo armato in una scuola della Russia fa una carneficina, 6 morti e 20 feriti

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Sei persone sono rimaste uccise e altre 20 sono rimaste ferite in una sparatoria nella scuola n. 88 di Izhevsk. Lo ha riferito l’ufficio stampa del ministero dell’Interno della repubblica russa dell’Udmurtia, che su Telegram ha precisato che “la polizia ha trovato il corpo dell’uomo che ha aperto il fuoco. Secondo quanto riferito, si sarebbe suicidato. Al momento, si sa che sei persone sono morte e circa 20 ferite per le sue azioni, ma il numero delle vittime è in corso di aggiornamento”, In precedenza, il presidente dell’Udmurtia, Alexander Brechalov, aveva affermato che era stato ucciso un dipendente della scuola e che fra le vittime c’erano anche alcuni bambini. (Crc/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 26-SET-22 10:34 NNNN

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Russia, l’imprenditore pro-Putin ammette: ho fondato io la milizia Wagner

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L’uomo d’affari russo Yevgeny Prigozhin, considerato molto vicino al presidente Vladimir Putin, ha ammesso di aver fondato il gruppo di mercenari Wagner, confermando che unita’ della milizia privata sono attive in America Latina e Africa. Prigozhin, in un comunicato, spiega che fondo’ il gruppo per mandare combattenti nel Donbass nel 2014: “In quel momento, il primo maggio 2014, nacque un gruppo di patrioti, che piu’ tardi prese il nome di Btg Wagner”. L’imprenditore aveva in passato negato ogni collegamento con Wagner.

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Il premier polacco su Twitter: congratulazioni Giorgia Meloni!

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“Congratulazioni Giorgia Meloni!”. E’ il tweet con cui il premier polacco Mateusz Morawiecki esulta dopo gli exit poll delle elezioni italiane. Meloni e Morawiecki all’Eurocamera fanno entrambi parte del gruppo Ecr.

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