Cronache
Linee guida Csm, anche Policastro critica le regole sulla comunicazione giudiziaria
Dopo Nicola Gratteri, anche il procuratore generale di Napoli Aldo Policastro esprime dissenso sulle nuove linee guida del Csm per la comunicazione degli uffici giudiziari.
Dopo Nicola Gratteri, anche il procuratore generale presso la Corte di Appello di Napoli Aldo Policastro prende posizione contro le nuove linee guida del Csm sulla comunicazione istituzionale degli uffici giudiziari. Il tema è il rapporto tra giustizia, informazione e diritto dei cittadini a conoscere fatti di rilevanza pubblica.
La conferenza stampa videoregistrata
Policastro è intervenuto in occasione della conferenza stampa convocata per illustrare l’intesa contro la criminalità economica sottoscritta a Napoli.
“Per la prima volta questa conferenza stampa sarà videoregistrata a cura della Procura generale con ben due telecamere, in attuazione della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 10 giugno 2026”, ha detto il procuratore generale.
Il richiamo al diritto dei cittadini a essere informati
Policastro ha espresso forti dubbi sulle nuove regole, richiamando il principio dell’informazione come condizione della democrazia. “In un regime democratico, in una Repubblica democratica, il popolo è sovrano e lo è soltanto se è un popolo informato”, ha affermato.
Una frase che riporta al centro il nodo del rapporto tra esigenze investigative, garanzie delle persone coinvolte e diritto dell’opinione pubblica a ricevere notizie corrette e verificabili.
La posizione di Gratteri
Il commento di Policastro arriva dopo quello del procuratore di Napoli Nicola Gratteri, che ieri, durante una conferenza stampa su un’operazione anticamorra di Dia e Dda, aveva criticato la delibera del Plenum.
“L’informazione è un servizio, e la gente ha il diritto di sapere”, aveva detto Gratteri, sostenendo che i giornalisti sono in grado di distinguere tra notizie dannose e notizie utili all’informazione.
Il dissenso espresso dai vertici degli uffici giudiziari napoletani segnala una tensione aperta sul modo in cui la giustizia deve comunicare con i cittadini, senza compromettere diritti, indagini e presunzione di innocenza.
Cronache
Siccità, colpito oltre il 60% dell’Italia
Secondo una stima Coldiretti su mappe Copernicus, oltre il 60% del territorio italiano è interessato da diversi livelli di siccità.
Cronache
Malore nel Taro, bimbo salvato dai carabinieri
Un bambino di tre anni e mezzo ha perso conoscenza dopo un bagno nel Taro. Decisivo il massaggio cardiaco praticato da un carabiniere.
Un bambino di tre anni e mezzo ha accusato un malore dopo essere uscito dalle acque del fiume Taro, accasciandosi al suolo privo di sensi. È accaduto a Groppo, nel comune di Tornolo, sull’Appennino parmense.
Il piccolo, residente in provincia di Parma, stava partecipando a un campus estivo. Decisivo l’intervento dei carabinieri di Borgotaro: un sovrintendente, constatata l’assenza di reazioni agli stimoli, ha iniziato il massaggio cardiaco. Dopo pochi istanti il bambino ha ripreso conoscenza.
Il trasferimento in elisoccorso
Un altro militare ha allertato il 118 e messo in sicurezza l’area. Ai soccorsi hanno partecipato anche due infermiere dell’ospedale di Borgotaro, libere dal servizio e residenti nella zona.
Il bambino è stato mantenuto in condizioni di sicurezza fino all’arrivo del personale sanitario e successivamente trasferito in elisoccorso al pronto soccorso di Parma. Secondo le informazioni disponibili, non è in pericolo di vita.
Cronache
Deepfake su Mentana, stop del Garante a Rti
Il Garante della Privacy ammonisce Rti per alcuni deepfake di Enrico Mentana trasmessi da Striscia la Notizia. Vietato riutilizzare i dati con le modalità contestate.


