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L’India pronta al lancio che la riporterà sulla Luna con la sua navicella

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Nel 2008 aveva fatto il primo passo sulla Luna con un’impresa storica, nella quale la sonda Chandrayaan 1 (dal termine “Chandra” che significa “Luna” e “yaan”, che sta per “viaggio”) raggiunse l’orbita lunare dimostrando che il satellite della Terra non e’ arido come si riteneva perche’ la sua acqua e’ imprigionata nelle rocce; adesso l’India e’ pronta per un passo ancora piu’ ambizioso, con la quale intende diventare il quarto Paese ad atterrare sulla Luna con un suo veicolo. Il primo a posarsi sul suolo lunare era stato nel 1959 il Luna 1, dell’allora Unione Sovietica, seguito nel 1962 dall’americano 1962 Ranger 4 e nel 2013 dalla missione cinese Change 3. L’India intende conquistare il suo spazio sulla Luna con la missione Chandrayaan 2, che nella base Satish Dhawan, sulla costa sudorientale del Paese, e’ pronta al lancio, previsto alle 23,21 italiane con il piu’ potente lanciatore indiano, il vettore satellitare geosincrono Mark III. Costata 142 milioni di dollari e organizzata dall’agenzia spaziale indiana Isro (Indian Space Research Organisation), Chandrayaan 2 e’ una missione decisamente ambiziosa; il suo lancio avviene a ridosso delle celebrazioni per i 50 anni dell’Apollo 11 che porto’ il primo uomo a camminare sulla Luna e nel pieno di una nuova corsa alla Luna che vede sulla scena nuovi protagonisti fra aziende private e Paesi che si affacciano allo spazio.

Fra questi ultimi l’India e’ uno dei piu’ decisi, insieme alla Cina. La missione comprende tre veicoli, racchiusi uno nell’altro come una matrioska. Il primo e’ un modulo destinato ad arrivare il 5 agosto nell’orbita lunare; il secondo e’ il lander chiamato Vikram in onore del padre del programma spaziale indiano, Vikram Sarabhai, e che e’ destinato ad atterrare in prossimita’ del Polo Sud lunare, “in un luogo in cui nessuno e’ mai stato”, ha detto il presidente dell’Isro, Kailasavadivoo Siva. L’inizio della manovra e’ previsto fra il 2 e il 3 settembre e il veicolo dovrebbe toccare il suolo lunare il 6 settembre. La missione comprende infine il rover Pragyan, dal termine sanscrito che significa “saggezza”, che esplorera’ la zona intorno al sito dell’allunaggio per 14 giorni terrestri, che corrispondono a circa la meta’ di un giorno lunare. Complessivamente la durata prevista per la missione e’ di almeno un anno, con un fitto programma di esperimenti e con strumenti capaci di cattura immagini ad alta risoluzione del suolo lunare in cerca di tracce di ghiaccio d’acqua.

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Attacco kamikaze ad un banchetto di nozze, 63 morti e quasi 200 feriti a Kabul

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Un’esplosione, probabilmente causata da un attentatore suicida, ad una festa di matrimonio a Kabul, in Afghanistan, ha fatto strage. A quanto riferiscono fonti sanitarie della capitale afgana, decine di  persone sono state ricoverate in ospedale. Nasrat Rahimi, portavoce del ministero dell’Interno, ha spiegato che occorre aspettare per dare numeri su e feriti precise. Stando alle prime informazioni, al momento dell’esplosione nella “Dubai City Wedding Hall” erano presenti centinaia persone. Solo dopo qualche ora è emerso che i morti sono 63, i feriti nell’attacco kamikaze sono 182. “Tutte le persone uccise e ferite sono civili. Tra le vittime ci sono anche donne e bambini”, ha comunicato oggi il ministero degli Interni afgano. L’esplosione è avvenuta all’interno di una sala per matrimoni nella parte occidentale della capitaleo intorno alle 22:30 ora locale (le 20 in Italia). Testimoni oculari hanno riferito che l’attentatore suicida ha fatto detonare i suoi esplosivi tra gli ospiti all’interno della sala. I talebani hanno negato il coinvolgimento in questo attacco e hanno condannato il prendere di mira eventi come questo.

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Tre morti e molti feriti negli scontri tra tifosi prima del derby tra Olimpia e Motagua a Tegucigalpa

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È ancora provvisorio il bilancio di tre morti e sette feriti (tra i quali alcuni giocatori) degli incidenti scoppiati a Tegucigalpa dove si sarebbe dovuto giocate il ‘clasico’ della capitale honduregna tra l’Olimpia ed il Motagua. Secondo le prime ricostruzioni diffuse dai media locali, a scatenare la violenza sarebbe stato un gruppo di 250 tifosi dell’Olimpia che ha lanciato pietre e bottiglie contro il pullman che portava allo stadio Nacional la squadra avversaria.

Nonostante la presenza di 5.000 poliziotti, in previsione di un derby molto sentito, schierati su cinque sbarramenti intorno allo stadio, l’assalto ha mandato in tilt il servizio di sicurezza. Sul pullman, riferisce ‘Diez’, sono rimasti feriti dalle schegge di vetro dei finestrini tre giocatori del Motagua. Anche la polizia di scorta e’ stata aggredita ed il mezzo ha fatto rientro in albergo. La partita è stata annullata e durante l’evacuazione dei circa 10.000 tifosi che si trovavano nello stadio si sono scatenati ulteriori incidenti, mentre la polizia lanciava lacrimogeni.

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Sale il rischio default per Argentina, doppio downgrade dopo la sconfitta del presidente Macrì

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Cresce il rischio ‘default’ per l’Argentina. L’incertezza politica, legata alla sconfitta subita dal presidente Mauricio Macri alle elezioni primarie, e’ costata al rating sovrano del Paese sudamericano un doppio downgrade. Sia Fitch che S&P hanno tagliato il giudizio aggravando ulteriormente il livello ‘junk’ in cui gia’ si trovava. Un declassamento che arriva al termine di una settimana ‘nera’ per Buenos Aires, tra crollo della Borsa e maxi svalutazione del peso. La prima agenzia a dare un giudizio dopo le elezioni di domenica scorsa e’ stata Fitch, che nella serata di ieri ha tagliato il rating di tre gradini da B a CCC, portando l’Argentina allo stesso livello di paesi come Zambia e Congo. Il downgrade riflette “l’elevata incertezza politica dopo le primarie presidenziali, la stretta delle condizioni di credito e il deterioramento del contesto macroeconomico che aumenta la possibilita’ di un default o di una ristrutturazione” del debito, spiega l’agenzia di rating. A poche ore di distanza si e’ pronunciata anche S&P, che ha abbassato il proprio giudizio a B- da B, con outlook negativo, evidenziando un “profilo finanziario vulnerabile”. “Potremmo abbassare il rating nei prossimi 12-18 mesi se le tensioni economiche e finanziarie continuano ad aumentare”, ha spiegato S&P, che ha anche abbassato le previsioni di crescita dell’economia per quest’anno, portando a -2,3% il precedente -1,6%. Anche Fitch ha rivisto al ribasso le previsioni sull’economia del Paese per quest’anno, stimando una contrazione del 2,5% dal precedente -1,7%. La sconfitta di Macri alle primarie presidenziali in vista del voto del 27 ottobre, battuto dall’opposizione peronista radicale di Alberto Fernandez e dall’ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner, ha avuto un immediato sui mercati: ad inizio settimana la Borsa di Buenos Aires e’ arrivata a perdere il 48%, il secondo maggiore calo a livello mondiale negli ultimi 70 anni; il rischio paese e’ schizzato a 1.467 punti (+68%); il peso e’ arrivato a perdere il 34% sul dollaro. L’esito del voto e’ anche il risultato di un Paese che versa da tempo in una difficile situazione economica, con un livello di poverta’ al 35%, un’inflazione che viaggia oltre il 50% e tassi di interesse superiori al 60% che hanno inaridito l’occupazione e la produzione industriale.

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