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Ligabue, canto l’avventura che si nasconde nel futuro

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È stata una’anteprima del prossimo tour, in versione minimal quella portata in scena  da Ligabue sul palco della Fonderia Italghisa di Reggio Emilia. Davanti ad un pubblico ristretto, composto dal fan club, da alcuni amici di sempre, a partire da quelli ai quali il rocker di Correggio ha dedicato la nuova ‘Ancora noi’ (“Gli anziani che vedete tra il pubblico – ha scherzato il Liga in apertura di concerto – sono i miei amici di sempre”), oltre a qualche altro invitato, Ligabue e la sua band al completo hanno suonato e cantato le dieci tracce contenute nella scaletta del nuovo album ‘Start’, entrato direttamente al primo posto nella classifica dei dischi piu’ venduti della settimana e che dal prossimo 14 giugno sara’ il protagonista di un nuovo tour negli stadi. “Nel 1992 alcuni di voi non erano ancora nati – ha detto Ligabue dal palco per introdurre la nuova ‘Io in questo mondo – ma e’ qui che abbiamo fatto il primo raduno del fan club.

Sono cambiate tante cose in questi anni, ma non la voglia di suonare”. Anticipato dal singolo ‘Luci d’America’, seguito dall’altro singolo ‘Certe donne brillano’, l’album e’ il dodicesimo di inediti della carriera di Ligabue e l’esibizione di ieri e’ stata la prima occasione per ascoltarne le canzoni suonate dal vivo durante un live, aperto da ‘Polvere di stelle’ e chiuso, prima dei bis dedicati ad alcuni classici da far cantare e ballare (‘Questa e’ la mia vita’, ‘Quella che non sei’, ‘Una vita da mediano’, ‘Balliamo sul mondo’ e ‘Tra palco e realta”), da ‘Il tempo davanti’. “Quando mi chiedono del titolo dell’album – ha detto Ligabue tra una canzone e l’altra – dico che mi piace l’idea di futuro e dell’avventura che c’e’ dietro a questa parola, anche se sembra sfrontato per un ragazzo della mia eta’”. I musicisti che hanno accompagnato ieri la voce della nuova ‘Mai dire mai’ sono quelli della stessa formazione che suonera’ anche la prossima estate negli stadi: Luciano Luisi alle tastiere, Max Cottafavi e Federico Poggipollini alle chitarre, Davide Pezzi al basso e Michael Urbano alla batteria e alle percussioni.

Le date già confermate per il tour estivo sono nove, con partenza dallo Stadio San Nicola di Bari e chiusura il 12 luglio all’Olimpico di Roma. In mezzo,

  1. Messina (17 giugno),
  2. Pescara (21 giugno),
  3. Firenze (25 giugno),
  4. Milano (28 giugno),
  5. Torino (2 luglio),
  6. Bologna (6 luglio)
  7. Padova (9 luglio).

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Cronache

Sanità a Napoli, ancora atti vandalici al San Giovanni Bosco

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Una serratura forzata ed una vetrata danneggiata. Sono gli ultimi due atti intimidatori che hanno come bersaglio l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e che, secondo il commissario dell’ASL Napoli 1 Ciro Verdoliva, “sono tentativi di marcare il territorio da parte di chi fino a poco tempo fa svolgeva attivita’ illecite o non autorizzate all’interno dell’ospedale”. Gli episodi di stanotte che hanno interessato un vetro dell’ex bar e la porta della direzione amministrativa seguono altri atti vandalici, l’ultimo dei quali l’allagamento di alcuni bagni con liquami fuoriusciti dai servizi igienici. ”Da quando abbiamo chiuso il bar che svolgeva senza autorizzazione l’attivita’, rimosso i distributori di merendine abusivamente istallarti nei reparti e allontanato i parcheggiatori abusivi che si erano appropriati dei piazzali antistanti siamo stati continuamente oggetto di queste intimidazioni. Vogliono riappropriarsi del territorio – conclude Verdoliva – ma non lo consentiremo perchè noi tutti, gli uomini e le donne che qui come altrove in citta’ svolgiamo professionalmente la nostra missione, siamo piu’ forti di loro”.

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Cronache

La sorella del capo del clan dei Casalesi Michele Zagaria non è una mafiosa, assolta dall’accusa di associazione per delinquere: è in carcere per ricettazione

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Assolta, in Appello, dal reato di associazione di stampo mafioso Beatrice Zagaria, sorella del capoclan Michele Zagaria, arrestato dopo oltre 16 anni di latitanza. E’ la sentenza emessa poco fa dalla V sezione della Corte di Appello di Napoli (presidente Luisa Toscano) nell’ambito del processo sugli “stipendi” alle cognate del boss. Beatrice Zagaria, attualmente in carcere, è stata condannata a tre anni per ricettazione. Il legale di Beatrice Zagaria, l’avvocato Angelo Raucci, ha annunciato di fare istanza di scarcerazione per la sua cliente. Nel procedimento giudiziario figuravano sul banco degli imputati anche le mogli di tre fratelli di Michele Zagaria (Pasquale Carmine e Antonio), Francesca Linetti, Tiziana Piccolo e Patrizia Martino, alle quali i giudici di secondo grado hanno inflitto una condanna a due anni di reclusione (pena sospesa) per ricettazione. Assolta anche Paola Giuliano, moglie di Aldo Nobis, ritenuto elemento di spicco del clan dei Casalesi.

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Cronache

Accusata di avere tentato di avvelenare la figlia, assolta madre

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Assolta perche’ “il fatto non sussiste” Marina Addati, la 31enne di Napoli accusata di tentato omicidio per avere somministrato alla figlia di tre anni per due volte droghe e sedativi con il biberon mentre la bimba era ricoverata all’ospedale Bambino Gesu’ di Roma. Lo hanno deciso i giudici della quinta sezione penale dopo una camera di consiglio durata quasi tre ore. La Procura aveva sollecitato una condanna a 12 anni e mezzo. Durante la lettura della sentenza la donna e’ scoppiata in lacrime abbracciando il marito. La vicenda giudiziaria per Addati,pero’, non si chiude qui: la donna e’, infatti, sotto inchiesta a Napoli in quanto accusata di avere tentato di “avvelenare” anche la sua figlia piu’ piccola usando le stesse modalita’. La donna venne arrestata nel gennaio del 2017 e il Tribunale per i minori di Napoli chiese ed ottenne la sospensione “dell’esercizio della responsabilita’ genitoriale” nei confronti della donna e del marito.

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