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Libertadores, alla finale tra Boca Juniors e River Plate che si terrà al Bernabeu di Madrid ci saranno anche Messi e Ronaldo

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Tra gli 81mila spettatori che assisteranno domenica pomeriggio allo stadio Bernabeu di Madrid alla finale di Coppa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors, non disputata a a Buenos Aires per gli scontri tra tifosi e l’assalto al bus del Boca con atleti feriti,  ci saranno anche Leo Messi e Cristiano Ronaldo. Lo scrive oggi ‘AS’ secondo cui l’asso albiceleste ha già i biglietti che la Federazione argentina (AFA) gli ha fatto avere, mentre il portoghese ha chiesto personalmente i tagliandi al Real Madrid. Per CR7 si tratterà del primo ritorno in quello che è stato il suo stadio per 9 anni. A facilitare la cosa il fatto che il giocatore del Barcellona giocherà in Liga sabato nel derby contro l’Espanyol, mentre CR7 sarà impegnato venerdi’ sera allo ‘Stadium’ contro l’Inter.

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Balotelli è tornato: Non ho paura di fallire a Brescia e voglio la Nazionale

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Serio, misurato, risposte stringate per una conferenza flash durata meno di 13 minuti. Mario Balotelli, all’inizio della sua nuova avventura al Brescia, tradisce una grande emozione e cerca di evitare ogni polemica con un obiettivo ben chiaro nella testa: ”Aiutare la squadra a crescere, farmi aiutare dai compagni e andare all’Europeo”. Balotelli, accompagnato dall’agente Mino Raiola, dal fratello Enock e dai suoi amici piu’ stretti, si presenta cosi’ al suo primo giorno da giocatore del Brescia. Accolto da almeno 500 tifosi in delirio, Mario si e’ affacciato da una finestra dell’hotel che ha ospitato la sua conferenza e poi ha lanciato una maglia col numero 45, lo stesso che lo ha accompagnato in carriere e che prendera’ anche al Brescia. ”Scegliere Brescia? Non e’ stato poi cosi’ difficile decidere di ripartire da qui. Alla fine – aggiunge Balotelli – penso che questo posto mi possa dare piu’ rispetto a qualsiasi altro. Questa e’ la mia citta’. Io non ho certo paura di fallire: sono qui per far crescere la squadra e crescere ancora anche io attraverso l’aiuto dei miei compagni. Voglio destabilizzare la squadra? Si, ma in senso positivo”. Accanto a Balotelli il presidente del Brescia, Massimo Cellino, che ha mostrato verso il nuovo arrivato un atteggiamento quasi paterno: ”Siamo qui perche’ Mario ha voluto essere qui. Cerchiamo di aiutarlo tutti quanti: dobbiamo essere piu’ noi e la squadra ad aiutare lui che lui ad aiutare noi e la squadra. Lasciamolo in pace e non mettiamogli troppa pressione addosso”. Il discorso vira poi sulla Nazionale. ”Certo che andare all’Europeo è’ un mio obiettivo. Con Mancini – racconta Balotelli – mi sono sentito il giorno del mio compleanno: mi ha fatto gli auguri”.

”Penso – precisa successivamente  – che prima della nomina di Mancini a ct della Nazionale la mia eventuale convocazione non dipendesse da me. Mancini invece e’ giusto: gli altri prima di lui cosi’ cosi’. Ora, comunque, dipende tutto da me”. Tuttavia, l’attaccante si riporta presto sull’argomento Brescia: ”Non ho mai ricevuto tanto affetto come qui in questi giorni e adesso voglio ripagare la fiducia. Cosa mi ha detto mia mamma quando le ho parlato della possibilita’ del Brescia? E’ scoppiata a piangere e non la smetteva piu’. Io le ho detto: ”dai pero’, ora aiutami a decidere”. Insomma, e’ felicissima e lo sono anche io pensando a mio papa’ Franco: questo per lui sarebbe stato un sogno che si realizza, vedere suo figlio con questa maglia”. Da Brescia potrebbe partire il suo riscatto? ”Magari questo lo pensate voi, io non penso affatto che sia cosi’. Ad ogni modo la mia e’ una scelta di cuore”. Un accenno , da sempre un impegno civile di Balotelli. ”Sono appena tornato – risponde ad alcune domande -, non voglio pensare a questo. Mi limito a sperare che non si ripetano piu’ certi episodi del passato e che le cose siano migliorate”.

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Puskas Award, Quagliarella sfida Messi e Ibra per il gol più bello dell’anno scorso

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Fabio Quagliarella sfiderà, tra gli altri, Lionel Messi e Zlatan Ibrahimovic nell’assegnazione del premio per il gol più bello della scorsa stagione calcistica. E’ quanto ha deciso la Fifa svelando i dieci candidati in lizza per il premio Puskas le cui votazioni termineranno il prossimo 1 settembre e a cui partecipano anche le calciatrici. Nel 2018 il riconoscimento e’ andato a ‘Momo’ Salah del Liverpool. Il capitano della Sampdoria e’ stato inserito nella top ten dalla Fifa per la sua prodezza di tacco nella partita di campionato del 2 settembre scorso al ‘Ferraris’ contro ilNapoli. Ecco la lista completa dei dieci giocatori in corsa per i Puskas Award: Matheus Cunha (Bra): Bayer Leverkusen-RB Lipsia (Bundesliga) del 6 aprile 2019; Zlatan Ibrahimovi (Sve), Toronto-La Galaxy (Mls) del 15 settembre 2018; Lionel Messi (Arg) Real Betis-Barcellona (Liga) del 17 marzo 2019; Ajara Nchout (Cmr), Camerun-Nuova Zelanda (Mondiali donne) del 20 giugno 2019; Fabio Quagliarella, Sampdoria-Napoli del 2 settembre 2018; Juan Fernando Quintero (Col), River Plate-Racing Club (Superliga argentina) del 10 febbraio 2019; Amy Rodriguez (Usa), Utah Royals-Sky Blue (Nwsl) del 16 giugno 2019; Billie Simpson (Nir), Sion Swifts Ladies-Cliftonville Ladies [Women’s Nifl Premiership] del 9 agosto 2018; Andros Townsend (Ing), Manchester City-Crystal Palace (Premier League) del 22 dicembre 2018; Daniel Zsori (Rom), Debrecen-Ferencvaros (Serie A ungherese] del 16 febbraio 2019.

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Camera ardente per il grande Felice Gimondi, domani i funerali in diretta su Rai Sport

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E’ tornato a casa Felice Gimondi: intorno all’una della notte scorsa il feretro con la salma dell’ex campione morto a Giardini di Naxos è arrivato a Paladina, alle porte di Bergamo. La camera ardente, allestita nella chiesetta adiacente alla chiesa parrocchiale, è stata aperta alle sette e chiuderà, su disposizione della famiglia, alle 20. Tre paesi hanno proclamato il lutto cittadino con bandiere a mezz’asta: Sedrina, Almè e Paladina. I funerali verranno celebrati domattina alle 11 dal parroco di Paladina, don Vittorio Rossi, e da monsignor Mansueto Callioni, parroco di Almè e guida spirituale della famiglia Gimondi. La piazza antistante alla chiesa sarà chiusa dalle 8 di domani: sono attese circa duemila persone. I funerali saranno trasmessi in diretta su RaiSport a partire dalle ore 10,40.

Tantissimi i tifosi e gli appassionati di ciclismo che sono giunti alla spicciolata a rendere omaggio alla salma di Gimondi. Alcuni indossavano le maglie commemorative, altri sono arrivati in sella alla loro bicicletta, altri hanno mostrato ai presenti sul cellulare foto in bianco e nero scattate tempo addietro con l’amato idolo della due ruote. I primi giunti per una preghiera alle 7 sono stati monsignor Mansueto Callioni e Giovanni Bettineschi, presidente di ‘Promo Eventi’ e organizzatore delle tappe lombarde del Giro, ma anche Luigi Corelli e Gianluigi Sanga. Tra gli ex professionisti che hanno voluto far sentire la loro vicinanza alla moglie Tiziana e alla figlia Norma ci sono Claudio Corti, Mirco Gualdi, Gianluca Valoti, Rossella Di Leo e Beppe Manenti. In mattinata arriveranno anche dei bus dalla Liguria con i parenti della moglie. La figlia di Felice Gimondi, Norma, ha trovato la forza di scrivere una lettera al padre, cosi’ come – ha spiegato – era solita fare da bambina: “Il tuo cuore grande e forte non ha retto e ora sei qui su questo tavolo, in questa stanza gelida. Vorrei poterti dire: alzati papa’, ci sono tanti che fanno il tifo per te. Ci sono gli amici di sempre, i ‘gimondiani’ che sono ancora qui ad acclamarti e ci siamo anche noi: io, mamma e Federica che vogliamo vederti ancora una volta sorridere”. Alla camera ardente del campione sono presenti anche i fratelli Giuseppe, detto Pinuccio, il maggiore che abita ad Almenno San Salvatore, e Alessio, il piu’ giovane, che abita ad Alme’, oltre al nipote Massimo, classe 1971, l’ultimo della dinastia dei Gimondi in sella.

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