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Economia

Leonardo, joint venture strategiche e crescita record: ricavi a 24 miliardi entro il 2029

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Leonardo accelera nel settore della difesa, aerospazio e sicurezza, e lo fa con numeri da record. L’aggiornamento del piano industriale presentato ieri conferma un’espansione significativa, grazie anche alle nuove joint venture con Rheinmetall e Baykar, che da sole genereranno 1,6 miliardi di ricavi entro il 2029.

“Un piano che ci consente di giocare un ruolo da protagonista nell’attuale scenario competitivo internazionale”, ha sottolineato l’amministratore delegato Roberto Cingolani (foto Imagoeconomica in evidenza).

Dividendi in crescita e fiducia del mercato

I risultati del 2024 hanno già acceso l’entusiasmo degli investitori e del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che detiene il 30,2% della società. Il dividendo è cresciuto dell’85%, passando da 0,28 a 0,52 euro per azione, garantendo al MEF una cedola da 90 milioni di euro.

La reazione del mercato non si è fatta attendere: Leonardo ha guadagnato l’1,7% a Piazza Affari, in una giornata difficile per i mercati internazionali.

Obiettivo 2029: crescita e nuove alleanze

Il piano industriale prevede numeri ambiziosi entro il 2029:

  • Ordini a 26,2 miliardi di euro
  • Ricavi a 24 miliardi di euro
  • EBITA a 2,8 miliardi
  • Flusso di cassa operativo a 1,53 miliardi

Per il quinquennio 2025-2029, Leonardo prevede:

  • 118 miliardi di ordini complessivi
  • 106 miliardi di ricavi complessivi
  • Crescita media annua del 5% per gli ordini e del 7% per i ricavi

Il rilancio della divisione Aerostrutture

Cingolani ha definito come “priorità” il rilancio della divisione Aerostrutture, penalizzata dalle difficoltà di Boeing. Leonardo ha individuato un partner strategico per il rilancio, con un’alleanza che potrebbe essere conclusa entro la fine dell’anno. I sindacati sono favorevoli all’ingresso di un partner, ma si oppongono all’ipotesi di uno scorporo della divisione.

Droni, carri armati e nuove collaborazioni con Thales e Airbus

Oltre alle joint venture con Rheinmetall (per i carri armati) e Baykar (per i droni), Leonardo sta negoziando il rinnovo dell’alleanza con Thales, con la possibile entrata di Airbus. L’obiettivo è la creazione di un polo europeo di eccellenza per satelliti, lanciatori e moduli spaziali.

Un altro progetto strategico riguarda lo sviluppo di una costellazione di satelliti militari e civili in orbita bassa, prevista tra il 2027 e il 2028. Il piano prevede:

  • 18 satelliti militari, di cui sei a infrarossi
  • 20 satelliti civili per applicazioni di sicurezza e monitoraggio

Numeri da record nel 2024

Leonardo chiude il 2024 con risultati superiori alle aspettative:

  • Utile netto a 1,159 miliardi di euro (+63%)
  • Utile netto ordinario (esclusa la plusvalenza Telespazio) a 786 milioni di euro (+3,7%)
  • Ordini in crescita a 20,9 miliardi di euro (+12,2%)
  • Ricavi a 17,8 miliardi di euro (+11,1%)
  • EBITA a 1,525 miliardi di euro (+12,9%)

Per il 2025, gli obiettivi prevedono:

  • Ricavi a 18,6 miliardi di euro
  • Ordini a 21 miliardi di euro
  • EBITA a 1,66 miliardi di euro

Leonardo e la difesa europea: una nuova era industriale

Cingolani ha ribadito come l’industria della difesa stia attraversando una fase cruciale:

“Nessuno, Stato o azienda, è in grado di sviluppare da solo le tecnologie necessarie per garantire la sicurezza dei propri cittadini. Preservare il diritto alla pace è una sfida che non possiamo ignorare”.

Il futuro di Leonardo è tracciato: crescita, innovazione e un ruolo da leader nella difesa europea.

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Economia

La Campania a Vinitaly 2026, 170 aziende insieme ‘Dove soffia l’eccellenza’

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A Verona, i riflettori della 58ª edizione di Vinitaly si sono accesi su una Campania che sceglie di raccontarsi attraverso un’immagine rinnovata e una strategia corale. All’interno del Padiglione B, uno spazio espositivo di ben 5.600 metri quadrati accoglie visitatori e addetti ai lavori con un’estetica coordinata, progettata per esaltare le eccellenze enologiche regionali in modo armonico e unitario. Al centro di questo ecosistema brilla Piazza Campania, il cuore pulsante dell’area, dove i Consorzi di Tutela si fanno custodi dei diversi territori, offrendo un fitto calendario di degustazioni e approfondimenti interamente dedicati ai vitigni autoctoni.

L’edizione di quest’anno si distingue per un suggestivo parallelismo con il mondo della vela. In vista dell’America’s cup che vedrà protagonista il litorale partenopeo, la Regione ha scelto di unire idealmente la passione per il mare alla cultura millenaria della terra sotto il claim evocativo: “Dove soffia l’eccellenza”. Questo legame simboleggia una regione dinamica, capace di navigare verso il futuro senza perdere la rotta delle proprie radici.
L’esperienza proposta si articola in un percorso di approfondimento tecnico e divulgazione. Masterclass guidate da esperti del settore permettono di esplorare la complessità dei bianchi, dei rossi, dei rosati e delle bollicine campane, lasciando spazio anche a riflessioni cruciali sul ruolo delle donne nell’agricoltura e sulle sfide della sostenibilità. A completare l’offerta, l’integrazione agroalimentare gioca un ruolo chiave: il patrimonio vitivinicolo dialoga costantemente con le eccellenze gastronomiche locali, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale che celebra la tradizione culinaria della regione.


Sul fronte commerciale, la presenza di circa 170 aziende trasforma il padiglione in una potente piattaforma di rete. L’obiettivo è chiaro: favorire l’incontro tra produttori e operatori internazionali per consolidare la visibilità dei vini a marchio DOP e IGP sui mercati globali. Questa partecipazione collettiva evidenzia la ricchezza di un comparto fondato sulla biodiversità e sul lavoro quotidiano di viticoltori che, pur mantenendo le specificità delle singole province, hanno scelto di presentarsi al mondo con un’identità visiva comune e coesa.


In ogni calice e in ogni iniziativa emerge l’essenza di una terra unica, capace di unire storia e innovazione costante. La Campania si conferma così una protagonista attenta e raffinata del panorama enologico mondiale, sapendo coniugare la qualità delle sue produzioni con una sobria eleganza che punta dritta al cuore del mercato globale.

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Economia

Mps, sfida per il nuovo cda: fondi divisi tra Lovaglio e Palermo

Verso l’assemblea Mps: BlackRock sostiene la lista Lovaglio, Vanguard e altri fondi verso Palermo. Decisivi i voti dei grandi azionisti.

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Alla vigilia dell’assemblea di Banca Monte dei Paschi di Siena, chiamata a eleggere il nuovo consiglio di amministrazione, si delineano schieramenti contrapposti tra i grandi fondi.

BlackRock si è espresso a favore della lista di Plt Holding, che include l’ex amministratore delegato Luigi Lovaglio. Dall’altro lato, Vanguard e altri investitori istituzionali sarebbero orientati a sostenere la lista del cda uscente, che propone come nuovo ceo Fabrizio Palermo e come presidente Nicola Maione.

Il peso degli azionisti

BlackRock, terzo azionista del Monte, ha ridotto leggermente la propria partecipazione dopo la record date, mentre il fondo sovrano Norges Bank Investment Management aveva già espresso sostegno alla lista Lovaglio.

Sul fronte opposto, si rafforza il sostegno alla lista del cda, con l’orientamento favorevole dei proxy advisor Iss e Glass Lewis e il possibile appoggio del gruppo Caltagirone, secondo azionista della banca.

Attese per Delfin e Banco Bpm

Restano determinanti le decisioni di Delfin, primo azionista con il 17,5%, e di Banco BPM, che detiene il 3,74%. Entrambi potrebbero orientarsi verso l’astensione, contribuendo a mantenere incerto l’esito del voto.

Nel frattempo, UBS ha dichiarato una partecipazione complessiva del 5,2% attraverso strumenti finanziari, con una quota di diritti di voto pari al 2%.

Assemblea decisiva

Il Tesoro ha già fatto sapere che non depositerà il proprio 4,9%, mentre l’affluenza all’assemblea potrebbe attestarsi intorno al 70% del capitale.

La riunione di mercoledì si preannuncia decisiva per la governance del Monte dei Paschi, con un esito ancora incerto e legato agli equilibri tra i principali azionisti.

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Economia

Tim sceglie advisor per l’Opas di Poste: Del Fante difende l’offerta da 10,8 miliardi

Tim nomina advisor per valutare l’Opas di Poste Italiane. Del Fante difende l’offerta da 10,8 miliardi e parla di crescita e sinergie.

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Il consiglio di amministrazione di TIM ha conferito mandato a Evercore e Goldman Sachs come advisor finanziari per la valutazione dell’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) lanciata da Poste Italiane.

Sul piano legale, il gruppo sarà assistito dagli studi Bonelli Erede e Gatti Pavesi Bianchi Ludovici.

Del Fante: “Offerta equa e orientata al mercato”

L’amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante, ha difeso in un’intervista al Financial Times l’offerta da 10,8 miliardi di euro, respingendo le critiche su un possibile ritorno a un modello di controllo pubblico.

Secondo Del Fante, l’operazione rappresenta “un passo verso il mercato”, con una partecipazione statale nell’entità risultante che si attesterebbe poco sopra il 50%, in calo rispetto all’attuale 65%.

Struttura dell’Opas e valutazioni di mercato

L’offerta prevede, per ogni azione ordinaria di Tim, una componente in denaro pari a 0,167 euro e una quota in azioni Poste di nuova emissione pari a 0,0218 titoli.

Del Fante ha definito il prezzo “equo”, evidenziando un premio del 9% rispetto alle quotazioni precedenti all’annuncio. In Borsa, tuttavia, si registra un leggero sconto, con Tim attorno a 0,66 euro e Poste a 22,13 euro.

Sinergie e prospettive di crescita

Il manager ha sottolineato come l’operazione punti non solo al valore immediato, ma anche alle sinergie future e a una traiettoria di crescita più solida per il gruppo integrato, offrendo agli investitori la possibilità di beneficiare di ulteriori rialzi.

Prossimi passaggi assembleari

Il dossier resta aperto anche sul piano societario: il 15 aprile i soci di Tim saranno chiamati a votare il bilancio e, nella parte straordinaria dell’assemblea, il raggruppamento delle azioni, passaggi che potrebbero incidere sull’evoluzione dell’operazione.

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