Spettacoli
Leo Gullotta compie 80 anni: “Non rinnego nulla. Il lavoro è la mia vera ricchezza”
Leo Gullotta compie 80 anni. Bilancio di una carriera lunga 65 anni tra cinema, teatro, Bagaglino e impegno civile.
Cinema
John Travolta conquista Cannes: Palma d’onore e debutto da regista con “Viaggio notturno per Los Angeles”
John Travolta debutta come regista al Festival di Cannes con “Viaggio notturno per Los Angeles” e riceve a sorpresa la Palma d’onore alla carriera. Il film, molto personale e dedicato alla sua famiglia, arriverà su Apple TV dal 29 maggio.
Standing ovation, commozione e una sorpresa che ha trasformato una semplice anteprima in uno dei momenti più intensi del Festival di Cannes.
John Travolta ha debuttato sulla Croisette come regista con Viaggio notturno per Los Angeles, presentato nella sezione Cannes Première, ma la vera sorpresa è arrivata quando il delegato generale del festival Thierry Frémaux gli ha consegnato a sorpresa la Palma d’onore alla carriera.
Un momento vissuto davanti a una sala Debussy gremita, nella quale era presente anche Alberto II di Monaco.
“Questo premio mi riempie di umiltà”
Travolta, visibilmente commosso, ha accolto il riconoscimento con parole semplici e sincere.
“Questa è l’ultima cosa che mi sarei aspettato”, ha detto l’attore americano, spiegando di aver perfino pianto quando aveva saputo che il film era stato selezionato per Cannes.
Per Travolta il debutto da regista rappresenta il progetto più personale della sua carriera, costruito attorno ai ricordi dell’infanzia e alla sua grande passione per il volo.
Un film nato dai ricordi d’infanzia
Viaggio notturno per Los Angeles è tratto da un libro per bambini pubblicato dallo stesso Travolta nel 1997.
Il film, che arriverà su Apple Tv dal 29 maggio, racconta il viaggio di un bambino appassionato di aviazione verso Hollywood negli anni Cinquanta, tra grandi aerei, hostess eleganti e atmosfere nostalgiche.
Nel cast compare anche la figlia dell’attore, Ella Bleu Travolta, presente con il padre sulla Croisette.
Il ricordo della famiglia
Il film è dedicato alla moglie Kelly Preston, scomparsa nel 2020 per un tumore, e al figlio Jett, morto nel 2009 a soli 16 anni.
La pellicola diventa così anche un viaggio emotivo dentro la vita privata dell’attore, tra dolore, memoria e speranza.
Travolta ha spiegato di aver voluto raccontare “un periodo in cui tutto sembrava invitare alla speranza”.
“Sono un osservatore della vita”
Durante l’incontro con il pubblico, Travolta ha raccontato il proprio approccio alla regia e alla recitazione.
“Mi considero un osservatore della vita”, ha spiegato la star di Grease, sottolineando di aver imparato molto osservando per oltre cinquant’anni il lavoro di grandi registi.
Attore e pilota: “Ho avuto una vita meravigliosa”
Appassionato di aviazione e pilota professionista da anni, Travolta ha sorriso quando gli è stato chiesto se si sia mai pentito di non aver scelto il cielo invece del cinema.
“Ho avuto una vita meravigliosa perché ho potuto fare entrambe le cose”, ha risposto.
E forse proprio questa doppia anima, tra cinema e volo, è il cuore più autentico del suo primo film da regista.
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David Letterman e Stephen Colbert contro la Cbs: distrutto il logo del network sul tetto dell’Ed Sullivan Theater
David Letterman e Stephen Colbert hanno inscenato una provocatoria protesta contro la CBS sul tetto dell’Ed Sullivan Theater dopo la decisione del network di chiudere definitivamente il Late Show. L’ultima puntata andrà in onda il 21 maggio, segnando la fine di uno storico simbolo della tv americana.
Un gesto teatrale, provocatorio e pieno di simboli ha segnato uno degli ultimi capitoli della storia del Late Show. David Letterman e Stephen Colbert hanno inscenato sul tetto dello storico Ed Sullivan Theater una sorta di rito di addio contro la CBS.
Sedie, mobili di scena, cocomeri e perfino una torta a tre piani sono stati lanciati contro il celebre logo “a occhio” della rete televisiva americana, in una performance che è sembrata insieme satira, protesta e vendetta televisiva.
La fine del Late Show dopo oltre trent’anni
La scena arriva dopo la decisione della CBS, oggi parte dell’universo Paramount Global-Skydance, di chiudere definitivamente il Late Show, storico programma creato da Letterman nel 1993.
Stephen Colbert aveva raccolto l’eredità dello show nel 2015, trasformandolo negli anni in uno dei principali spazi satirici anti-Trump della televisione americana.
La rete ha motivato la cancellazione con ragioni economiche, annunciando però anche che il programma non verrà sostituito da un nuovo conduttore. Una scelta che ha sorpreso pubblico e addetti ai lavori.
Con la chiusura del Late Show scompare uno degli ultimi grandi rituali della televisione generalista americana, dove comicità politica, cultura pop e interviste ai grandi protagonisti dello spettacolo continuavano ancora a convivere ogni sera davanti a un pubblico in studio.
Letterman: “Questo riempie di gioia il mio cuore”
Il ritorno di David Letterman all’Ed Sullivan Theater ha avuto anche un forte valore emotivo.
“Sono stato molto vicino a commuovermi”, ha confessato il conduttore parlando del ritorno nel luogo simbolo della sua carriera televisiva.
Dal tetto del teatro, affacciato su Broadway, Letterman ha ironizzato: “Siamo quassù per la distruzione indiscriminata delle proprietà della CBS”.
Per il celebre conduttore americano la scena rappresentava anche una rivincita personale. Dopo la sua ultima puntata del 2015, gran parte degli arredi storici del suo studio erano stati infatti mandati in discarica dalla rete.
Omaggio di Jimmy Kimmel e Jimmy Fallon
L’ultima puntata del Late Show andrà in onda giovedì 21 maggio. In segno di rispetto verso Colbert, Jimmy Kimmel e Jimmy Fallon hanno deciso di non trasmettere nuove puntate dei loro programmi nella stessa serata, lasciando tutta l’attenzione al collega. Una scelta che conferma il peso culturale e simbolico che il programma di Colbert ha avuto nell’ultimo decennio della televisione americana.
La crisi del late night americano
La chiusura del Late Show viene letta anche come il segnale della trasformazione profonda della tv statunitense.
Negli ultimi anni il modello tradizionale del late night ha subito la concorrenza delle piattaforme streaming, dei social network e dei nuovi linguaggi digitali.
Il Late Show di Colbert era rimasto uno degli ultimi spazi televisivi capaci di influenzare il dibattito politico e culturale americano attraverso la satira, soprattutto durante gli anni della presidenza di Donald Trump.


