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Cronache

L’Elefante esce dal recinto e se ne va in giro per San Giorgio a Cremano, l’ira del sindaco contro il circo

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Un elegante per strada a San Giorgio a Cremano. La foto, benché non di eccellente qualità, diciamo che non mente. Effettivamente si vede un pachiderma enorme per stradain via  san Giorgio Vecchio. Ed è in relazione a questa foto che vi mostriamo e alle proteste di tanto cittadini che il sindaco Giorgio Zinno si è detto “contrario ai circhi che usano animali, li trovo diseducativi e colpevoli di negare la libertà degli animali per trasformarli in marionette senza dignità. Da tempo il circo Martini aveva fatto richiesta per venire in città ed abbiamo subito  negato la possibilità di spettacoli con animali. Ho ricevuto più lettere del loro avvocato e ho sempre risposto che non avrei mai revocato l’ordinanza che vietava l’uso di animali nei circhi del nostro territorio! I responsabili del circo, invece di ricorrere contro l’ordinanza, hanno  accettato le nostre regole e sono stati autorizzati allo spettacolo senza animali che, per legge, non possiamo vietare. Gli animali, dunque, non potranno essere utilizzati negli spettacoli o esibiti. Ieri invece, non è stata esercitata la dovuta custodia su un elefante, che è sfuggito al controllo uscendo in strada, mettendo in serio pericolo i cittadini!! Ho già girato alla Polizia Municipale le foto per elevare tutte le sanzioni del caso e in mattinata comunicherò i provvedimenti da prendere. Chiederò anche all’Asl di fare i dovuti controlli e ho chiesto alla Polizia Municipale di controllare ogni spettacolo, affinché non siano utilizzati animali e chiedo ai cittadini di segnalare eventuali abusi. Gli animali devono vivere nei loro habitat e fatti del genere ci ricordano che quando violiamo la loro libertà prima o poi se la riprendono!”

 

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Grosso incendio a Striano, in fiamme l’industria dolciaria Ambrosio

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Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato a Striano, in provincia di Napoli: a fuoco un’industria dolciaria, la Ambrosio, a viale Vecchie. I carabinieri e i vigili del fuoco stanno intervenendo sul posto. Una grande nube nera è visibile da chilometri di distanza.

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Crolla solaio in ufficio postale a San Giuseppe Vesuviano

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Nel primo pomeriggio i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata insieme a quelli della locale stazione sono intervenuti nell’ufficio postale di via Provinciale Passanti a San Giuseppe Vesuviano per la segnalazione di un crollo del solaio. Il danno è risultato essere di lieve entità e fortunatamente l’ufficio era chiuso.

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Mattel lancia la prima Barbie non vedente

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All’insegna dell’inclusione, una bambola cieca entra per la prima volta nell’universo di Barbie: 60 anni dopo il debutto della Barbie originale nei negozi di giocattoli e un anno dopo il film campione di incassi con Margot Robbie e Ryan Gosling, la Mattel ha prodotto la sua prima bambola non vedente. Il colosso del giocattolo ha spiegato che la nuova Barbie, disponibile sia nei negozi che per l’acquisto online, è stata creata per far sentire bambini e bambine non vedenti o con gravi problemi di vista più rappresentati nella società.

“Siamo tutti consapevoli che Barbie è molto di più di una bambola: rappresenta un modo di esprimersi e può creare un senso di appartenenza per chi ci gioca”, ha commentato Krista Berger, vice presidente di Barbie e responsabile globale per le bambole. L’azienda di El Segundo, su cui nelle ultime ore ha messo addosso gli occhi il fondo di private equity L Catterton sostenuto da Lvmh, ha collaborato con la American Foundation for the Blind per assicurare che tutto, dagli abiti che indossa agli occhi della bambola, raffiguri accuratamente una ragazza non vedente.

La Barbie ha in mano un bastone bianco e rosso e rivolge lo sguardo leggermente verso l’alto “in modo da rappresentare accuratamente quello di un individuo non vedente”, spiega la Mattel. Dopo aver condotto test su bambine che non vedono o con gravi problemi di vista, l’azienda ha poi deciso di vestire la Barbie con abiti confezionati con stoffa dalla consistenza tattile. Dettagli come la vita con l’elastico della gonna di tulle viola sono stati aggiunti per rendere più facile alle bambine vestire e svestire la bambola. Anche la confezione è all’insegna dell’accessibilità, con la parola Barbie scritta sulla scatola in caratteri Braille.

La Barbie non è la prima rivolta a un pubblico di bambini con disabilità: del 2019 sono le bambole in sedia a rotelle o con una protesi alla gamba, mentre due anni fa è uscita la prima Barbie con l’apparecchio acustico accompagnata nello stesso anno da un Ken con la vitiligine. Quest’anno poi, assieme a una Barbie cieca, la Mattel si è associata con la National Down Syndrome Society per lanciare la prima bambola nera con la sindrome di Down che si è aggiunta a una versione dall’incarnato bianco uscita nel 2023.

Le bambole sono parte della linea Fashionistas lanciata originariamente nel 2009 con una piccola selezione di diversi tipi anatomici e colori della pelle. Nel 2019 la collana si è allargata a includere 176 bambole con nove differenti tipi di figura, 35 sfumature di colore e 94 stili di capelli.

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