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Legge elettorale, lo Stabilicum arriva alla Camera: battaglia su preferenze, premio e voto segreto

Comincia alla Camera l’esame dello Stabilicum, la riforma elettorale proposta dal centrodestra. La maggioranza cerca un accordo sulle preferenze, mentre le opposizioni preparano ostruzionismo, richieste di voto segreto e una protesta notturna in piazza Montecitorio.

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Ventidue ore riservate al dibattito, centinaia di emendamenti e la prospettiva di una lunga battaglia parlamentare. Comincia oggi, 14 luglio, nell’Aula della Camera l’esame della riforma elettorale ribattezzata Stabilicum dalla maggioranza e Melonellum dalle opposizioni, dopo il rinvio deciso all’inizio del mese.

Il provvedimento prevede un sistema proporzionale con un premio di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato per la coalizione che raggiunga almeno il 42 per cento dei voti. Il premio non potrà comunque portare la maggioranza oltre il tetto di 220 deputati e 113 senatori. Qualora nessuna coalizione raggiungesse la soglia, i seggi sarebbero distribuiti con il proporzionale.

Il compromesso sulle preferenze

Il principale nodo ancora aperto nel centrodestra riguarda la scelta dei parlamentari. Fratelli d’Italia insiste per introdurre almeno una quota di preferenze, mentre Forza Italia e Lega hanno manifestato maggiori perplessità.

Un emendamento sottoscritto da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc, ma non dagli altri due principali alleati, propone un sistema misto. In ciascun collegio ogni partito presenterebbe una lista di sette candidati alternati per genere. Il capolista sarebbe bloccato, mentre l’elettore potrebbe esprimere fino a tre preferenze sugli altri sei nomi, rispettando l’alternanza tra uomini e donne.

Il compromesso produrrebbe effetti diversi a seconda delle dimensioni dei partiti. Nelle formazioni maggiori una parte più ampia degli eletti sarebbe individuata attraverso le preferenze; nei partiti più piccoli continuerebbero invece a prevalere i capilista scelti dalle segreterie.

Il premio di maggioranza

Il cuore della riforma resta il premio in cifra fissa. Alla coalizione capace di superare il 42 per cento verrebbero assegnati 70 deputati e 35 senatori aggiuntivi, entro i limiti complessivi previsti dal testo.

Secondo la maggioranza, il meccanismo dovrebbe assicurare stabilità al governo e ridurre il rischio di cambi di maggioranza durante la legislatura. Le opposizioni contestano invece un premio giudicato eccessivo e sollevano dubbi sulla compatibilità costituzionale dell’impianto.

Tra gli altri punti controversi figurano l’obbligo di indicare il candidato alla presidenza del Consiglio e la modifica delle circoscrizioni elettorali, comprese quelle riservate agli italiani all’estero.

L’incognita del voto segreto

Il centrosinistra si prepara a chiedere il voto segreto sui passaggi considerati più delicati, nella speranza che emergano divisioni all’interno della maggioranza.

La possibilità di franchi tiratori rappresenta il principale elemento di incertezza per il centrodestra. Per questo tutti i parlamentari della coalizione sono stati richiamati alla presenza in Aula, con l’obiettivo di evitare incidenti durante le votazioni.

Le opposizioni annunciano un confronto serrato, utilizzando gli strumenti regolamentari disponibili senza abbandonare i lavori parlamentari.

Le modifiche del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento per introdurre due preferenze liberamente scritte dall’elettore, con l’obbligo di rispettare l’alternanza di genere.

I pentastellati chiedono inoltre di eliminare l’indicazione del candidato premier e di ridimensionare il premio, portandolo da 70 a 50 seggi alla Camera e da 35 a 25 al Senato.

L’iniziativa sulle preferenze non sarebbe stata concordata con il resto delle opposizioni, alcune delle quali ritengono insufficiente modificare singoli aspetti di un testo considerato complessivamente sbagliato.

Pluricandidature e “ripescaggio”

Più vicino all’approvazione appare un emendamento condiviso dall’intero centrodestra. La proposta consentirebbe a ogni candidato di presentarsi in un massimo di cinque circoscrizioni.

I candidati inseriti nel listino collegato al premio di maggioranza dovrebbero contemporaneamente correre anche nei collegi plurinominali, come capilista o secondi di lista.

Il sistema permetterebbe alla coalizione vincente di recuperare alcuni candidati rimasti inizialmente esclusi nei collegi, attraverso una sorta di ripescaggio collegato all’assegnazione del premio.

La protesta in piazza Montecitorio

La battaglia si sposterà anche fuori dal Parlamento. Dalle 18 è prevista in piazza Montecitorio la “Notte della democrazia”, manifestazione promossa da +Europa e da associazioni contrarie alla riforma. Gli organizzatori annunciano una mobilitazione destinata a proseguire durante la notte.

Alla protesta sono attesi i leader delle forze di opposizione, compresa la segretaria del Partito democratico Elly Schlein.

Lo Stabilicum diventa così anche un banco di prova per l’unità del centrosinistra. Dopo le recenti tensioni tra le diverse componenti della coalizione, la contestazione della nuova legge elettorale offre alle opposizioni un terreno comune sul quale provare a ricompattarsi.

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Esteri

Piogge record in Giappone: otto morti, Chiba sommersa e migliaia bloccati a Narita

Un’alluvione provocata da precipitazioni eccezionali ha colpito Chiba, nell’area metropolitana di Tokyo. Il bilancio provvisorio è di otto morti e un disperso. Trasporti paralizzati, evacuazioni e migliaia di passeggeri costretti a trascorrere la notte all’aeroporto di Narita.

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Almeno otto persone sono morte e una risulta dispersa dopo le piogge torrenziali che hanno investito la prefettura di Chiba, a est di Tokyo. Il bilancio resta provvisorio mentre proseguono le ricerche e gli interventi nelle zone isolate.

Il nubifragio ha paralizzato trasporti e servizi nel pieno dell’Obon, la festività buddhista durante la quale milioni di giapponesi tornano nei luoghi d’origine per ricordare gli antenati.

Più di 360 millimetri in un giorno

Nella città di Chiba sono caduti oltre 360 millimetri di pioggia in 24 ore, più di tre volte la media dell’intero mese di agosto. Diverse stazioni meteorologiche della prefettura hanno superato i precedenti record.

L’Agenzia meteorologica giapponese ha diramato l’allerta di livello 5, il massimo previsto, in numerosi comuni interessati da inondazioni e rischio di frane. Nonostante l’attenuazione delle precipitazioni, il terreno saturo e i corsi d’acqua ingrossati continuano a rappresentare un pericolo.

Alcune vittime sono rimaste intrappolate in veicoli sommersi dalle acque. Oltre trenta persone sono rimaste ferite, mentre centinaia di abitazioni risultano allagate o danneggiate.

Settemila passeggeri bloccati a Narita

All’aeroporto internazionale di Narita circa settemila passeggeri hanno trascorso la notte nei terminal. Il personale ha distribuito sacchi a pelo e generi di prima necessità dopo la cancellazione dei voli e l’interruzione dei collegamenti ferroviari e stradali.

Migliaia di pendolari hanno trovato riparo nelle stazioni, negli uffici pubblici e nei municipi. Autostrade e linee ferroviarie sono state chiuse per allagamenti e smottamenti, mentre decine di migliaia di abitazioni sono rimaste temporaneamente senza elettricità.

Oltre 400mila persone hanno ricevuto indicazioni o ordini di evacuazione. Il governo ha mobilitato anche le forze di autodifesa per sostenere i soccorritori.

Il governatore: «Mai visto un disastro simile»

Il governatore di Chiba, Toshihito Kumagai, ha descritto l’evento come una situazione senza precedenti nella propria esperienza amministrativa.

L’impatto è stato aggravato dall’elevata urbanizzazione della regione. Strade asfaltate, superfici impermeabili e sistemi di drenaggio sopraffatti dalla quantità d’acqua caduta in poche ore hanno favorito l’allagamento di quartieri, sottopassi e arterie di collegamento.

Il ruolo del riscaldamento globale

Il riscaldamento globale aumenta la quantità di vapore acqueo che può essere trattenuta nell’atmosfera e crea condizioni favorevoli a precipitazioni più intense. È quindi coerente con l’aumento del rischio di eventi estremi osservato in diverse regioni del pianeta.

Non è però scientificamente corretto attribuire automaticamente un singolo nubifragio al cambiamento climatico senza uno specifico studio di attribuzione. Nel caso di Chiba, gli esperti indicano tra le cause immediate l’incontro tra aria calda e molto umida e masse più fredde presenti in quota.

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Esteri

La Groenlandia blocca le trivelle della compagnia vicina a Trump: mancano i permessi

Le autorità groenlandesi hanno fermato il progetto esplorativo di Greenland Energy nella regione protetta di Jameson Land. La società aveva portato attrezzature sull’isola senza tutte le autorizzazioni necessarie. Le perforazioni non potranno iniziare prima dell’inverno 2027.

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La Groenlandia ha imposto il rinvio delle trivellazioni programmate da Greenland Energy, compagnia petrolifera statunitense sostenuta da investitori e personalità vicine a Donald Trump.

La società aveva fatto arrivare a luglio alcune attrezzature sulla costa orientale dell’isola senza aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. Le prime perforazioni esplorative sarebbero dovute iniziare nelle prossime settimane, ma il governo groenlandese ha stabilito che la procedura di valutazione non potrà essere completata in tempo.

Trivellazioni rinviate almeno al 2027

Le autorità dovranno esaminare l’impatto ambientale e sociale del progetto, previsto nella regione di Jameson Land. Si tratta di un’area umida protetta, popolata da specie rare di uccelli e da buoi muschiati dai quali dipendono anche le attività dei cacciatori locali.

Nella migliore delle ipotesi, le trivellazioni potrebbero cominciare durante l’inverno del 2027. Il rinvio smentisce le previsioni dell’inviato presidenziale statunitense Jeff Landry, secondo il quale il petrolio groenlandese avrebbe potuto entrare in produzione entro una decina di mesi.

È inoltre necessario distinguere tra perforazioni esplorative ed estrazione commerciale: anche l’eventuale individuazione di un giacimento non consentirebbe l’avvio immediato della produzione.

Il progetto da 60 milioni di dollari

Greenland Energy intende finanziare con circa 60 milioni di dollari le attività esplorative, ottenendo in cambio una partecipazione di maggioranza nel progetto. Il partner britannico 80 Mile possiede alcune licenze rilasciate prima del 2021, anno in cui la Groenlandia ha smesso di concedere nuovi permessi petroliferi per ragioni climatiche e ambientali.

L’amministratore delegato Robert Price sostiene che sotto Jameson Land potrebbero trovarsi riserve petrolifere dal valore di mille miliardi di dollari. Si tratta, però, di una stima della società non ancora dimostrata attraverso perforazioni.

Dopo lo stop, Greenland Energy ha dichiarato di voler rispettare le regole groenlandesi e utilizzare il rinvio per perfezionare il progetto e rafforzare i rapporti con le comunità locali.

La vicenda assume anche un significato geopolitico per le ripetute dichiarazioni di Trump sull’interesse statunitense verso la Groenlandia. Le autorità dell’isola ribadiscono però che lo sfruttamento delle risorse naturali deve sottostare alle leggi locali, indipendentemente dai legami politici o finanziari dei potenziali investitori.

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Cronache

Ischia e Procida, camion oltre 35 quintali in partenza da Napoli: circa 40 al giorno

Dopo il sisma del 31 luglio e la scoperta di due edifici pericolanti a Pozzuoli, circa 40 camion al giorno diretti a Ischia e Procida saranno trasferiti allo scalo napoletano di Porta di Massa. Deroga per i mezzi dei rifiuti, ancora da definire la soluzione per gas e carburanti.

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I camion più pesanti diretti a Ischia e Procida partiranno temporaneamente da Porta di Massa, a Napoli. La soluzione è stata confermata dal prefetto Michele di Bari durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuta a Ischia con i sindaci dell’isola.

Il provvedimento è legato alle condizioni di due edifici del centro di Pozzuoli, risultati pericolanti dopo le verifiche effettuate in seguito al terremoto del 31 luglio. Le limitazioni servono a ridurre il passaggio dei mezzi più pesanti lungo le strade di accesso allo scalo flegreo.

Da Pozzuoli soltanto mezzi fino a 35 quintali

Dal porto di Pozzuoli potranno continuare a partire per Ischia e Procida i veicoli lunghi non più di otto metri e con un peso non superiore a 35 quintali.

I camion oltre tale limite saranno invece imbarcati da Porta di Massa. Secondo i dati forniti dal prefetto, il trasferimento riguarderà circa il 25% dei mezzi commerciali diretti abitualmente verso le isole del Golfo: complessivamente una quarantina di camion al giorno.

La riorganizzazione dovrà garantire la continuità nell’approvvigionamento delle merci, evitando nello stesso tempo il transito dei mezzi più pesanti accanto agli edifici danneggiati.

Deroga per i camion dei rifiuti

Resta prevista una deroga per gli automezzi che trasportano i rifiuti dalle isole alle discariche della terraferma.

Non è stata invece ancora assunta una decisione definitiva per le autobotti e gli altri mezzi incaricati di rifornire Ischia e Procida di gas e carburanti. La questione dovrà essere risolta in tempi rapidi per evitare problemi nella distribuzione.

Una misura temporanea

Il prefetto ha precisato che la soluzione non sarà definitiva. I due fabbricati pericolanti dovrebbero essere messi in sicurezza in tempi brevi, consentendo di ripristinare la piena accessibilità al porto di Pozzuoli per tutti i veicoli.

Fino alla conclusione degli interventi, il traffico commerciale destinato alle isole sarà quindi suddiviso tra i due scali: i mezzi più leggeri continueranno a utilizzare Pozzuoli, mentre quelli oltre i 35 quintali partiranno da Napoli.

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