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Cronache

Le volgarità dell’Arsenal su Napoli e sul Napoli dopo aver vinto e incassato applausi al San Paolo, inglesi senza stile

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L’Arsenal ha vinto con merito. Ha giocato meglio del Napoli sia a Londra che al San Paolo. A fine gara hanno ricevuto anche l’applauso dei tifosi del Napoli. In campo, per il terzo tempo, pacche sulle spalle e complimenti a tutti i calciatori dell’Arsenal da parte degli azzurri. Perfetto. Poi ti svegli il giorno dopo e ritrovi su twitter, sul profilo della società londinese seguito da oltre 14 milioni di followers, una foto disgustosa ed una scritta degna della peggiore offesa. Unai Emery con la faccia cattiva e le mani in tasca, davanti ad alcuni giocatori dell’Arsenal, qualcuno con il viso in parte coperto. Sotto, la scritta “GUNNORRAH”. Si va di assonanze, il gioco di parole dovrebbe essere quello tra ‘Gunners’ e ‘Urrah’, con un evidente richiamo a ‘Gomorra’ o Gomorrah (in inglese), titolo del libro di Saviano e dell’omonima serie tv oramai finita su un binario morto di Sky. La didascalia è in italiano: “Tutto a posto”. È il tweet con il quale il club londinese ha festeggiato, sul proprio account ufficiale, il passaggio del turno di Europa League a spese del Napoli. A volte lo stile inglese non è sempre quello che uno si aspetta. Solo per una questione di stile, forse è opportuno ricordare a Unai Emery e ai suoi calciatori eccellenti quando giocano con i piedi ed ignoranti quando usano il cervello, che ai napoletani quella roba lì non fa ridere, fa piangere. Non solo, Gomorrah o Gunnorrah, i soldi li ruba in Italia, li rastrella al sud, anche a Napoli, anche con metodi violenti, ma li investe in buona parte nella City londinese. È lì che i soldi che grondano sangue vengono depositati o investiti dai amfiosi napoletani e non solo. Ecco, volendo usare il cervello e non la pancia, diciamo pure che Londra per la sua capacità di riciclare denaro mafioso (di tutte le mafie) e la città più mafiosa d’Europa.

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Cronache

Penne pistola, Kalashnikov, munizioni e droga per fare la guerra sequestrati a Caivano

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Un fucile kalashnikov e 2 caricatori pieni sono stati rinvenuti e  sequestrati dai carabinieri della tenenza di Caivano in un terreno incolto alle spalle del rione Gescal, zona popolare del comune a Nord di Napoli.
Il tutto era in un sacchetto di plastica nero nascosto tra le sterpaglie. Nel vano stenditoio di una palazzina del Parco Verde, invece, i militari hanno sequestrato una pistola a penna con matricola abrasa, 70 cartucce, 6 grammi circa di kobret, 2 microcamere e un bilancino elettronico.

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Cronache

Traffico di sigarette, fermati cinque ucraini nello scalo di Capodichino

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I finanzieri della compagnia di Capodichino, congiuntamente a funzionari dell’Ufficio delle Dogane – S.O.T. Aeroporto Capodichino – hanno individuato all’interno dello scalo 5 cittadini di origine ucraina che trasportavano nei rispettivi bagagli personali complessivi chilogrammi 161,18 di sigarette di contrabbando di varie marche. In particolare, i finanzieri, a seguito di attenta analisi di rischio effettuata sui nominativi delle liste passeggeri provenienti non solo da località sensibili, ma anche da aeroscali nazionali collocati in modo nevralgico per raggiungere mete internazionali, tra i numerosi passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale campano, hanno posto attenzione a questi 5 cittadini ucraini appena giunti dalla capitale ucraina, Kiev.

Quest’ultimi, dopo il ritiro dei bagagli, si apprestavano frettolosamente all’uscita ma venivano fermati dai militari per dei controlli. Non fornendo convinte spiegazioni circa le motivazioni del transito e manifestando anomalo nervosismo nella circostanza, venivano sottoposti a controllo più approfondito, riscontrando così la presenza, all’interno dei rispettivi bagagli, di complessivikg 161,18 di sigarette di contrabbando.

I 5 responsabili sono stati denunciati con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Il materiale sequestrato e avviato alla distruzione.

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Cronache

Minacce a candidata sindaco del centrodestra a Vibo, si cerca responsabile

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Intimidazione nella tarda serata di ieri a Vibo Valentia ai danni della candidata a sindaco del centrodestra, Maria Limardo. Un uomo, al momento non identificato, si e’ presentato sotto casa della candidata, chiedendo di lei ed ha cominciato a dare in escandescenze nel momento in cui non e’ riuscito a parlare con la Limardo, che in quel momento non era nell’abitazione. Lo sconosciuto, a quel punto, ha iniziato a profferire frasi minacciose all’indirizzo della Limardo. Dopodiche e’ salito a bordo di un furgone e si e’ allontanato. Maria Limardo, che di professione fa l’avvocato, ha appreso la notizia da un parente che ha assistito alla scena. Sulla vicenda sono in corso le indagini delle forze dell’ordine, che stanno visionando le immagini riprese dalle telecamere del sistema di sorveglianza. “Sono sconvolta – ha commentato la candidata a sindaco – fortunatamente non mi trovavo in casa in quel momento. Tutto questo testimonia il clima pesante che si vive in citta’ da settimane, con il tentativo in atto di danneggiare la mia persona e la coalizione che mi sostiene”.

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