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Lazio devastante, Roma annientata: 3 a 0

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La peggior Roma che c’è nferma l’idiosincrasia alle sfide con le grandi e perde meritatamente il derby contro una Lazio dominatrice del campo.

Il punteggio a favore degli uomini di Simone Inzaghi, 3-0, avrebbe potuto essere anche piu’ ampio, vista l’assoluta incapacita’ dei giocatori di Fonseca di farsi vedere dalle parti di Reina (oggi ‘disoccupato’, a parte un intervento nella ripresa su Dzeko), e gli errori di una difesa, Ibanez in primis, a tratti imbarazzante, e con uno Smalling che tutto e’ sembrato meno che un leader. Cosi’ i meriti di una Lazio che ha preparato perfettamente questo derby, e poi ha messo in pratica al meglio le indicazioni del suo allenatore, sono stati ingigantiti dalle defaillance di una squadra che da oggi deve abbandonare ogni sogno di grandezza, semmai ne avesse avuti.

In campo c’e’ stata solo la formazione biancoceleste, fisicamente sovrastante e sempre con la grinta giusta, che ha dominato in lungo e largo, al contrario di una Roma senza grinta e senza idee. Stara’ ora a Fonseca capire cosa sia successo e rimediare alle conseguenze di questa debacle, che saranno pesanti anche dal punto di vista ambientale. Pero’ non si era mai visto uno Dzeko cosi’ spento, oppure uno Spinazzola, comunque non al meglio della condizione, costantemente incapace di tamponare sullo scatenato Lazzari (uno dei migliori della Lazio), che ha fatto impazzire Ibanez, in confusione totale, e tutta la difesa avversaria ogni volta che preso palla. Nella Lazio  straripante Luis Alberto, molto bene il solito Immobile e in crescita Lucas Leiva, ma tutta la squadra biancoceleste ha meritato un successo cosi’ ampio.

Ora si vedra’ solo nel prosieguo del campionato se questa e’ l’inizio della rinascita oppure se il rendimento tornera’ ad essere quello alterno di una stagione in chiaroscuro. Intanto pero’ la Lazio del derby e’ stata stile Borussia Dortmund, ovvero quella che in Europa ha avuto la meglio, con pieno merito, sui temibili gialloneri tedeschi. La squadra d’Inzaghi va in vantaggio dopo appena un quarto d’ora. E’ Immobile a segnare l’1-0, approfittando di una serie di errori della difesa giallorossa, in particolare quello di Ibanez che in area scivola nel tentativo di spazzare e regala palla a Lazzari. Appoggio del biancoceleste per Immobile, e gol facile per il vincitore dell’ultima Scarpa d’Oro. Poi l’avvio choc della Roma si concretizza anche nella seconda rete dei cugini: protagonista e’ ancora Lazzari, che affonda a destra, inciampa e finisce a terra ma riesce a scaricare all’indietro per Luis Alberto, che realizza il 2-0 con una conclusione a incrociare. C’e’ un attimo di suspence per la posizione di Caicedo, davanti a Pau Lopez, ma dopo il check Orsato convalida. Anche nella ripresa e’ una Roma di fantasmi, incapace di trovare delle contromisure, cosi’ la Lazio ha sempre il pallino del gioco e segna il 3-0. Azione corale dei biancocelesti, con Akpa Akpro che riceve da destra e scarica fuori area. Dalla lunetta Luis Alberto ha il tempo di coordinarsi, e di far partire un destro che spedisce il pallone nell’angolino basso alla sinistra di Pau Lopez. Il quale, con un paio di belle parate, ha impedito che la Lazio rifilasse la ‘manita’ ai rivali. Da quanto si e’ visto questa sera non ci sarebbe stato nulla di strano: e’ stata una Roma troppo brutta per essere vera, e adesso e’ vietato sognare.

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Ghoulam, rottura del crociato: non c’è pace per il terzino del Napoli

Valeria Grasso

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Rottura del legamento crociato anteriore del menisco mediale del ginocchio sinistro per Faouzi Ghoulam. Operazione immediata per l’algerino a Villa Stuart a Roma ad opera del professor Pier Paolo Mariani assistito dal responsabile dello staff medico azzurro, dottor Raffaele Canonico. Ieri al 22’ Faouzi aveva lasciato il campo nel corso di Napoli – Bologna allo stadio Maradona, a seguito di una corsa sulla fascia, nell’intento di recuperare su un avversario rossoblù. Apparentemente un’azione normale per un atleta del suo calibro: il giocatore visibilmente provato si lasciava cadere facendo temere il peggio. Trauma distorsivo il primo responso, poi stamane la diagnosi dopo la risonanza magnetica. Non c’è pace per il terzino sinistro, 30 anni, a Napoli da gennaio 2014, giocatore dalle potenzialità enormi, sia fisiche che tecniche, con una carriera purtroppo funestata da stop per infortunio dal 2017 ad oggi.

Un vero peccato per il ragazzo che sembrava finalmente aver ritrovato se stesso – dopo tanto patire – e anche meritatamente un posto da titolare nella squadra diretta da Rino Gattuso. Nulla da fare, campionato chiuso ieri per lo sfortunato terzino.
Il 1º novembre all’apice della sua condizione, durante l’incontro di Champions League tra Napoli e Manchester City riportò la rottura del legamento crociato del ginocchio destro, e si fermò per 4 mesi. Ma il calciatore non vedeva l’ora di tornare in campo. A febbraio 2018 nel corso di un allenamento, si infortunava di nuovo allo stesso ginocchio già operato subendo stavolta una frattura trasversale della rotula.


Il 2 novembre dello stesso anno, dopo un anno di stop per infortunio, venne convocato per la partita con l’Empoli ma rimase in panchina. Scese poi in campo dopo 400 giorni dall’ultima presenza in azzurro contro il Frosinone vestendo per la prima volta – dopo l’uscita dal campo di Marek Hamsik – la fascia di capitano della squadra azzurra. E ancora: pure la stagione 2019-2020 è stata compromessa da problemi muscolari che l’hanno tenuto lontano dal campo per molti mesi, alla ricerca della migliore condizione. A febbraio scorso a peggiorare la salute del terzino oltre al suo morale è subentrato il contagio da covid-19 da cui è uscito soltanto da qualche settimana fa. Infine con il Bologna la nuova tegola.

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Calcio, Gravina: i campionati devono essere portati a termine

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“I campionati di A, B e C? Il protocollo funziona perfettamente: consente di giocare. Ogni tanto qualche partita puo’ saltare su intervento della Asl. Ma il campionato deve essere portato a termine”. Lo ha detto il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, a Cagliari nella prima tappa di un tour nazionale dopo il rinnovo della carica che tocchera’ tutte le realta’ calcistiche del Paese.

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Barcellona, Joao Laporta incontra le squadre e i tecnici

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Poche ore dopo la sua elezione a presidente del Barcellona con il 54% dei voti dei soci, Joan Laporta e’ andato alla Ciutat Deportiva per incontrare la squadra maschile, femminile e la maschile B, e i loro tecnici. La formazione guidata da Ronald Koeman e’ attesa mercoledi’ prossimo ad un difficile impegno, il ritorno degli ottavi di Champions a Parigi dopo la sconfitta per 4-1 subita in casa. In una intervista concessa in mattinata a RAC1, Laporta ha affermato che diversi giocatori della squadra, tra i quali Leo Messi, si sono congratulati con lui. E proprio sul futuro dell’argentino, Laporta ha voluto rassicurare i tifosi, spiegando che la questione del suo rinnovo e’ in cima alla lista degli impegni piu’ importanti e urgenti. “Sono convinto che Messi voglia restare”, ha ribadito Laporta, sottolineando come il fuoriclasse sia andato ieri personalmente a votare insieme con uno dei figli. “Dimostra che siamo piu’ di un club, e’ stata una delle migliori cose della giornata. Messi ama il Barca e quel che ha fatto ieri e’ stata una prova in piu'”.

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