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Economia

Lavoratori autonomi, 3mila euro di sgravi e contributi a fondo perduto

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Aiuti a una partita Iva su due, circa tre milioni di attività, che ha perso almeno il 30% del fatturato. E per 820mila di loro, autonomi e professionisti, un doppio sostegno: oltre al contributo a fondo perduto anche l’esonero dei contributi che, con ogni probabilità, arriverà fino a 3mila euro. In attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale emergono i dettagli delle misure riproposte per puntellare l’economia in attesa del pieno dispiegarsi della campagna vaccinale. E il decreto Sostegni, assicura anche il viceministro all’Economia, sara’ seguito a stretto giro, in aprile, da nuovi provvedimenti che guardino anche alla ripartenza, a partire dalla proroga delle misure di supporto alla liquidita’ per le imprese, che hanno mostrato di funzionare nella prima fase della pandemia. Per le partite Iva il decreto prevede, insomma, tre tipi di interventi, legati in primis ai cali di fatturato e poi al giro d’affari: indennizzi (esentasse), sanatoria per eventuali errori fiscali e, per gli autonomi, sconti dei contributi. A questi si aggiunge il taglio degli oneri di sistema della bolletta elettrica di aprile, maggio e giugno, per 600 milioni. E, nel caso di alberghi, strutture ricettive, bar e ristoranti, anche del taglio del 30% del canone Rai. E ancora, per chi ha redditi entro i 30mila euro (in questo caso la misura e’ per tutti, cittadini e imprese che abbiano i requisiti) arrivera’ anche il condono delle vecchie cartelle sotto i 5mila euro tra il 2000 e il 2010, comprese quelle su cui si erano iniziate a pagare le rate della rottamazione ter. Questo lo schema stando alle regole appena varate ma che andranno dettagliate dal Mef una volta approvato in via definitiva il decreto – quindi non prima di fine maggio, inizio giugno. Nel frattempo le forze politiche gia’ preannunciano battaglia e dovranno decidere come dividersi i 550 milioni di dote (50 in piu’ delle prime ipotesi) per le modifiche parlamentari. Che in diversi vorrebbero orientare, almeno in parte, ad ampliare la platea del bonus babysitter, per venire incontro almeno a tutte le famiglie con bimbi piccoli: occuparsi di figli nella fascia 0-6 o alla primaria, infatti, difficilmente si concilia con il lavoro, anche se smart. Gli aiuti piu’ consistenti, al momento, arriveranno comunque per iscritti alla gestione separata e alla gestione speciale Inps e delle casse private: lavoratori autonomi, professionisti, ma anche artigiani e commercianti con redditi fino a 50mila euro e perdite di almeno il 33% potranno beneficiare del taglio dei contributi per il 2021 appena sara’ operativa la norma, introdotta a dicembre con la manovra e uno stanziamento da un miliardo. Ora viene aggiunto un miliardo e mezzo stimando appunto l’esonero a 3mila euro, anche se l’entita’ del taglio dovra’ essere fissata con decreto del ministero del Lavoro. Il provvedimento sarebbe “imminente”, dopo che l’istruttoria era stata avviata da Nunzia Catalfo e si era interrotta per il cambio di governo. E dara’ sollievo a 330mila iscritti alle casse dei professionisti e a 490mila partite Iva che versano i contributi all’Inps. Un po’ piu’ ampia sara’ la platea che accedera’ anche al ristoro a fondo perduto, dato che la soglia delle perdite in quel caso piu’ bassa, al 30%: una situazione che, come emerge dalla relazione tecnica al provvedimento, dovrebbe interessare il “54%” delle partite Iva, e la stessa che dara’ diritto, in automatico, a vedersi contestare gli avvisi bonari da parte dell’Agenzia delle Entrate senza sanzioni per le irregolarità segnalate sulle dichiarazioni dei redditi relativi a 2017 e 2018, che devono ancora partire.

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Stangata bollette, maxi-rincari per luce e gas

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Non si ferma la corsa dei prezzi dell’energia, con il petrolio che schizza ai massimi da tre anni. Una tensione che si protrae da mesi e le cui ripercussioni, oltre a pesare sui mercati e ad impensierire la Cina nella morsa della crisi energetica, finiscono per essere pagate a caro prezzo anche dai consumatori. Oltre alla benzina che continua a salire, arrivano, come ampiamente atteso, nuovi rialzi per le bollette di luce e gas. Da venerdi’ le tariffe crescono infatti di quasi il 30% per la luce e di oltre il 14% per il gas. Maxi-rincari che avrebbero potuto essere ben maggiori se non fosse sceso in campo il governo con un intervento da 3,5 miliardi. “La straordinaria dinamica dei prezzi delle materie prime verso i massimi storici e le alte quotazioni dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento superiore al 45% della bolletta dell’elettricita’ e di oltre il 30% di quella del gas”, spiega l’Autorita’ di regolazione per energia, reti e ambiente. Ma grazie al decreto d’urgenza del governo, che ha permesso di attutire l’impatto su 35 milioni di clienti tra famiglie (29 milioni) e microimprese, l’Arera ha potuto intervenire annullando transitoriamente gli oneri generali di sistema in bolletta e potenziando il bonus sociale alle famiglie in difficolta’ (per i 3 milioni di famiglie col bonus elettricita’ e i 2,5 milioni con il bonus gas gli incrementi sono stati praticamente azzerati). Con il risultato che gli aumenti per il quarto trimestre (ottobre-dicembre) saranno del 29,8% per la bolletta dell’elettricita’ della famiglia tipo in tutela e del 14,4% per quella del gas (grazie anche alla riduzione dell’Iva contenuta nel decreto). L’effetto finale e’ che la famiglia tipo spendera’ quest’anno circa 631 euro per l’elettricita’, con un aumento di circa 145 euro su base annua, e 1.130 euro per la bolletta del gas (+155 euro annui). Una spesa che risulta molto superiore (+30% per la luce e +15% per il gas) a quella del 2020, quando pero’, nel periodo della pandemia, i prezzi erano particolarmente bassi: se si raffronta con il 2019, prima dell’emergenza sanitaria, la spesa annua per l’elettricita’ risulta superiore di circa il 13%, mentre quella per il gas e’ praticamente tornata ai livelli pre-covid. “L’intervento del governo, cui abbiamo fornito il necessario supporto tecnico, ammorbidisce gli effetti in una fase delicata della ripresa per proteggere i consumatori piu’ fragili”, spiega il presidente dell’Arera Stefano Besseghini, che torna a ribadire la necessita’ di lavorare per “sfruttare tutte le opportunita’ per una riduzione strutturale dei costi energetici”. E’ infatti la seconda volta in tre mesi (lo aveva gia’ fatto a luglio con un intervento da 1,2 miliardi) che il governo e’ costretto ad attivarsi per mitigare gli incrementi in bolletta legati ai rincari dei prezzi dell’energia. Chiedono interventi strutturali anche i consumatori, che giudicano insufficienti gli interventi del governo, calcolando una “stangata” per le famiglie da oltre 300 euro annui. Dietro gli aumenti delle tariffe c’e’ il trend in forte crescita delle quotazioni delle principali materie prime energetiche, con in particolare i prezzi del gas cresciuti di oltre l’80% nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti. Prezzi correlati anche al costo della Co2 che, da fine agosto, si e’ attestato oltre i 60 euro/tCo2 (erano 28 euro nel settembre 2020). Un andamento che non sembra destinato a invertire rotta nei prossimi mesi. Proprio oggi le quotazioni del Brent hanno superato gli 80 dollari al barile per la prima volta in quasi tre anni (corre anche il Wti, intorno ai 76 dollari), con Goldman Sachs che prevede possa arrivare a 90 dollari per fine anno.

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Economia

Draghi: il Governo candiderà Roma per Expo 2030

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  Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha comunicato che il governo candidera’ Roma Capitale ad ospitare l’Esposizione Universale del 2030, in una lettera inviata ai candidati a Sindaco di Roma Capitale. “Si tratta senz’altro di una grande opportunita’ per lo sviluppo della citta’”, scrive il Presidente Draghi nella sua lettera, ringraziando i candidati “per la dimostrazione di unita’ a favore della nostra Capitale”.

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Economia

Apple investe ancora in Academy Napoli, programmi fino a 2025

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Apple investe ancora nella Developer Academy di Napoli, fondata nel 2016 per preparare migliaia di studenti europei a lavorare nel mondo delle app compatibili con i sistemi operativi dell’azienda. In collaborazione con l’Universita’ Federico II, Cupertino estende infatti i programmi dell’Academy fino al 2025 e lancia Alumni, un nuovo piano di risorse per gli ex studenti che permettera’ di avere maggiori opportunita’ per costruire e sviluppare le loro iniziative imprenditoriali. “Crediamo che l’istruzione sia un potente strumento di miglioramento per le comunita’, in grado di creare nuovi percorsi verso l’innovazione e lo sviluppo economico. Siamo molto orgogliosi di estendere l’investimento di Apple a Napoli, promuovendo per i giovani della regione e di tutta Europa nuove opportunita’ di sviluppare competenze fondamentali che permetteranno loro di costruire una carriera nel vivace ecosistema delle app iOS”, spiega Lisa Jackson, vicepresidente di Apple per l’ambiente, le politiche e le iniziative sociali. Attraverso il nuovo programma Alumni, in particolare, tutti i diplomati dell’Academy avranno accesso a un Mac e a un iPhone per altri due anni, oltre ad un piano di programmi di formazione, networking, e accesso a relatori esterni. L’obiettivo – spiega l’azienda – e’ quello di sostenere gli ex studenti con risorse per aiutarli a continuare a sviluppare e creare nuove aziende. Gli studenti possono rimanere a Napoli o accedere al programma Alumni da qualsiasi parte d’Europa, espandendo la portata dell’Academy in tutto il continente. La classe 2021 dell’Academy inizia i corsi oggi, ed e’ composta da studenti provenienti da quasi 20 nazioni nel mondo. Dall’apertura nel 2016, quasi 2.000 studenti sono passati attraverso il programma dell’Academy, e oltre 100 aziende hanno partecipato ad eventi di recruiting e job fair per i diplomati.

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