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L’asteroide ‘2016 AZ8’ potenzialmente pericoloso ha scansato la Terra

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Un asteroide potenzialmente pericoloso ha salutato la Terra, accompagnato dalla sua piccola luna. E’ il primo asteroide di questo tipo del 2019, appartiene cioe’ alla categoria che comprende gli asteroidi dal diametro superiore a 150 metri e che sfrecciano entro la distanza di 7,5 milioni di chilometri dalla Terra. Si chiama 2016 AZ8 e a osservarne il passaggio è stato il radiotelescopio di Arecibo, a Porto Rico, che ha scoperto la sua luna. “Il corpo piu’ grande ha il diametro di almeno 400 metri ed e’ circa il doppio di quello della sua luna, che orbita ad almeno 400 metri di distanza”, si legge nel profilo Twitter dell’osservatorio.

“E’ stato il primo asteroide potenzialmente pericoloso transitato nei paraggi dall’inizio del 2019”. rileva l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Dall’inizio dell’anno, ha aggiunto, “vicino alla Terra ne sono passati altri, ma piu’ piccoli”. Scoperto nel 2016 dal telescopio spaziale Wise della Nasa, l’asteroide 2016 AZ8 ha sorvolato il sistema Terra-Luna il 7 gennaio dalla distanza di 4,5 milioni di chilometri. Il radiotelescopio di Arecibo ha osservato l’asteroide mentre era nella fase di avvicinamento: i dati indicano che ha una forma sferica, mentre la sua luna e’ piu’ allungata come un sigaro. Si ritiene che il 15% degli asteroidi finora noti abbia una luna (sono chiamati asteroidi binari) e osservazioni ravvicinate come quelle di 2016 AZ8 sono cruciali per conoscere le loro proprieta’ e mettere a punto strumenti per mitigare il rischio in caso di passaggi pericolosi. “Sono state ideate, ma non ancora realizzate, missioni spaziali, come Dart della Nasa, per provare la capacita’ di deviare gli asteroidi binari” rileva Masi. Questo perche’ “e’ piu’ facile verificare anche la piu’ piccola modifica orbitale su una coppia di asteroidi che non su uno singolo. Di conseguenza se si intende provare una tecnica di deviazione si punta a farlo su un soggetto che e’ in grado di mostrare con maggiore sensibilita’ gli effetti di questo risultato”.

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Esteri

Twitter ha rimosso migliaia di account legati a Iran

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Twitter ha rimosso migliaia di account legati al governo iraniano, in quello che rappresenta l’ennesimo sforzo della piattaforma nel tentare di contrastare la disinformazione online. Twitter ha rimosso 4.779 account che ha ritenuto associati o sostenuti dal governo di Hassan Rohani. I tweet pubblicati dagli account sono stati consegnati ai ricercatori per una valutazione e un esame.

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Nuova grana Facebook, c’è un finto Zuckerberg che “sapeva dei problemi di privacy”

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Mark Zuckerberg sapeva dei problemi alla privacy di Facebook, delle pratiche dubbie adottate. Le rivelazioni del Wall Street Journal sono una doccia fredda per il social media, intento a cercare di stringere rapidamente un patteggiamento con la Federal Trade Commission, che da oltre un anno indaga su Facebook. A far trapelare la possibilita’ che Zuckerberg fosse al corrente delle problematiche pratiche sulla privacy della societa’ sono alcune email rinvenute da Facebook mentre raccoglieva la documentazione per rispondere alla Ftc. Email che da subito hanno fatto tremare Facebook per il possibile impatto sulla sua reputazione e l’hanno spinta a cercare di accorciare i tempi per un accordo con le autorita’ americane che indagano sullo scandalo dei dati di Cambridge Analytica. L’inchiesta della Ftc verte infatti sul rispetto o meno da parte di Facebook del decreto consensuale del 2012, con il quale il social network si era impegnato a migliorare la sue politiche sulla privacy. In questo quadro si inseriscono le email rinvenute che sembrerebbero suggerire – riporta il Wall Street Journal – come Zuckerberg e i manager di Facebook non ritenessero prioritario il rispetto del decreto. Le email potrebbero complicare le trattative per il patteggiamento e mettere in difficolta’ la difesa di Zuckbergerg, che sta opponendo resistenza all’ipotesi che possa essere ritenuto responsabile per i suoi 35.000 dipendenti. “Abbiamo pienamente cooperato con le indagini della Ftc e fornito decine di migliaia di documenti, email e file. Continuiamo a lavorare con loro e ci auguriamo di arrivare a un’appropriata soluzione” afferma un portavoce del social media commentando i rumors del Wall Street Journal. “Facebook e i suoi manager, incluso Mark, si battono per rispettare sempre tutte le leggi e in nessun momento Mark o un altro dipendente di Facebook ha violato deliberatamente gli obblighi della societa’ nell’ambito del decreto consensuale. L’indiscrezione del Wall Street Journal mette sotto pressione i titoli a Wall Street, dove il social media arriva a perdere oltre il 2%. E segue il video falso su Zuckerbegr che parla di fake news. “Immaginate per un secondo: un uomo con il controllo totale di dati rubati di miliardi di persone, tutti i loro segreti e le loro vite” dice Zuckerberg nel video manipolato. “Devo tutto a Spectre. Spectre mi ha insegnato che chiunque controlla i dati controlla il futuro” dice ancora riferendosi all’organizzazione guidata dal ‘cattivo’ Ernst Stavro Blofel nei film di James Bond. Il video emerge chiaramente come un falso ma alimenta il dibattito sull’informazione e su Facebook, per il quale rappresenta un test. Solo due settimane fa il social ha rifiutato di rimuovere un video manipolato della speaker della Camera Nancy Pelosi ‘ubriaca’.

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Quattro giovani ‘hacker’ selezionati per la cybersecurity

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Niccolò Maggioni e Ion Farima (iscritti al corso di laurea in Informatica dell’universita’ di Firenze), Lorenzo Coppi e Riccardo degli Esposti (dell’Itis Antonio Meucci di Firenze) sono i quattro ‘hacker’ toscani che hanno vinto le selezioni regionali per partecipare alla finale a Chiavari (Genova) della Cyberchallenge.it, il primo programma italiano di addestramento alla cybersecurity per giovani di talento delle scuole superiori e delle universita’ voluto dal Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica.

I quattro studenti fanno parte del team creato dal Centro di Competenza Toscano in Cybersecurity, voluto dalla Regione Toscana e partecipato dal Cnr di Pisa, dall’Imt Studi di Lucca e dagli atenei di Firenze, Pisa e Siena. Al test di ammissione si erano iscritti 111 studenti di cui 21 universitari e 90 studenti di scuola secondaria provenienti da varie provincie toscane e ha permesso di selezionare i 21 membri (di cui 5 universitari e 16 studenti delle superiori) che hanno costituto la squadra del C3T denominata ‘Born2scan’. I quattro toscani vincitori della selezione supportata dal Registro.It e da ‘Colin & Partners’ se la dovranno vedere con i giovani talenti informatici delle 18 squadre provenienti da tutta Italia. I migliori talenti saranno selezionati per formare la squadra Nazionale Italiana di 10 cyber-defender, che partecipera’ alle competizioni internazionali, tra cui la European Cybersecurity Challenge.

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