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Napoli

L’appello delle mamme di Napoli a Mattarella non è rimasto inascoltato, il presidente dell’Antimafia Morra va in procura e dagli insegnanti della scuola di Rione Villa

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Prima un incontro col procuratore Giovanni Melillo, poi il saluto alla dirigente ed agli insegnanti dell’Istituto Vittorino da Feltre di San Giovanni Teduccio dove l’altro giorno i sicari della camorra hanno sparato ed ucciso un nonno che aveva appena lasciato il nipotino a scuola. Il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, si è precipitato a Napoli “perchè questa città merita la massima attenzione delle istituzioni, non promesse e chiacchiere ma impegni concreti”.

“Sono a Napoli dopo la sparatoria davanti alla scuola elementare. Ho parlato col procuratore Giovanni Melillo che mi ha aggiornato su quanto sta facendo il suo ufficio inquirente, che con grande spirito di sacrificio affronta una problematica che deve essere all’attenzione del dibattito politico nazionale” ha spiegato Morra che poi, ha incontrato anche “insegnanti e operatori della scuola per rispondere all’appello delle mamme del rione Villa al presidente Mattarella. Come rappresentante del Parlamento e della Commissione Antimafia, la mia presenza qui e oggi sta a significare che l’appello al Presidente della Repubblica non è rimasto senza risposta. Le mamme hanno ragione quando affermano che c’è un senso di abbandono, ma lo stesso non deve essere percepito come critica sterile alle istituzioni, ma come accorata richiesta di aiuto. Non è la prima volta che vengo a Napoli e continuerò a farlo. Da insegnante il mio più  profondo grazie agli insegnanti che combattono la camorra con le armi della cultura”, conclude Morra.

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Cronache

Allerta meteo in Campania, a giudicare dalle previsioni nelle prossime 24 ore potrebbero esserci disastri o anche nulla

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La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di colore Giallo a partire dalle 18 di oggi e per le successive 24 ore. In particolare, sulle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) , 4 (Alta Irpinia e Sannio), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sele e Alto Cilento), 7 (Tanagro), e 8 (Basso Cilento) si prevedono “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata intensita’ con possibili raffiche di vento nel corso dei temporali”.

La perturbazione interessera’ dapprima il settore costiero per poi coinvolgere le altre aree del territorio incluse nell’avviso meteo. Tra i possibili rischi legati all’impatto al suolo delle precipitazioni, con “ruscellamenti superficiali con eventuali fenomeni di trasporto di materiale; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticita’ locali (tombature, restringimenti, ecc), Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate”.La Sala operativa regionale raccomanda alle autorita’ competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani di protezione civile.

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Cultura

A Capodimonte team esperti per accelerare Grande Progetto

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Per un piu’ rapido ed efficace utilizzo delle risorse disponibili per il Grande Progetto di valorizzazione del Museo e Real Bosco di Capodimonte, a Napoli, sara’ possibile un rafforzamento della struttura di gestione del Grande Progetto, con il possibile impiego di professionalita’ qualificate per il supporto alla progettazione e realizzazione. Il team di esperti sara’ individuato dal Mibac. E’ quanto emerso dall’incontro tra segretario generale del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, Giovanni Panebianco e il direttore di Capodimonte, Sylvain Bellenger, per approfondire contenuti e modalita’ attuative del progetto. Nella riunione, informano dal Mibac, e’ stato fatto il punto sul complesso dei processi avviati e da avviare le valutazioni si sono soffermate, in particolare, sul Campus e realizzazione cabinet delle porcellane.

Il direttore del mueso di Capodimonte. Sylvain Bellenger in una foto di Mario Laporta/KONTROLAB

Hanno partecipato alla riunione, oltre all’architetto Dora Di Francesco dell’autorita’ di Gestione PON-FESR-FSC, anche qualificati funzionari del Ministero e del Museo. “Il grande progetto di Capodimonte”, finanziato nell’ambito del “Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali – annualita’ 2020”, si inserisce in un piu’ ampio programma di interventi finalizzati a trasformare il complesso di Capodimonte in un “Campus Culturale” unico in Europa, capace di coniugare arte, storia, architettura, design, natura, spettacoli ed esecuzioni artistiche, ristoro e svago. Un intervento di grande valenza strategica, che integra le risorse nazionali e comunitarie gia’ destinate a Capodimonte, per un valore complessivo di 104 milioni di euro. Il Progetto consentira’ di potenziare l’offerta culturale e l’attrattivita’ di Capodimonte, ampliandone numero e qualita’ dei servizi, sia per i visitatori che per la comunita’ residenziale, a partire dai quartieri limitrofi di Sanita’, Miano, Stella, San Carlo all’Arena e Scampia, attraverso iniziative di promozione, divulgazione e coinvolgimento attivo che contribuiranno a qualificare il Progetto, anche in relazione alla sua importante connotazione sociale.

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In Evidenza

È morto Francesco Lo Schiavo, eccellente chirurgo oncologo apprezzato per umanità e umiltà

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Si è spento all’improvviso Francesco Lo Schiavo, chirurgo di prim’ordine. Lo Schiavo è stato stroncato da un infarto mentre rientrava in treno da Verona a Napoli. L’importante chirurgo, molto apprezzato a livello nazionale, non era solo, nel momento della tragedia. Al suo fianco c’era la moglie Rita. A nulla è servita, purtroppo, la corsa in ospedale a Padova dove si è tentato inutilmente di rianimarlo.
Francesco Lo Schiavo era professore ordinario di chirurgia generale e oncologica. Dal 1997 al 2006 è stato direttore di Dipartimento universitario e Direttore di dipartimento assistenziale di Chirurgia generale e specialistica della Università Vanvitelli. La sua formazione internazionale ne ha fatto un innovatore nell’ateneo napoletano; promotore, tra l’ altro, di protocolli integrati per il trattamento oncologico della mammella e del colon retto. La sua attività chirurgica è stata, per scelta, sempre svolta in ambito pubblico. Si è dedicato a trasmettere ai suoi allievi il sapere, accreditandoli in strutture internazionali di alta specializzazione. Anche il figlio ha seguito le sue orme: è l’oculista Rodolfo Lo Schiavo-Elia. Ha portato l’Associazione Nazionale Tumori a Napoli, di cui è stato primo presidente. Era ricordato e apprezzato nell’ambone medico universitario per la sua carica di umanità  e per la sua capacità di aiutare il prossimo, provando sempre ad immagine soluzione ai problemi. Se c’è una qualità umana in cui eccelleva Lo Schiavo, quella è certamente l’umiltà. Non era una primadonna, pur avendo le qualità professionali ed umane per meritare un posto del genere. Non era un effimero. Era un medico concreto, vero. Ed è così che sarà ricordato dai suoi amici, dai suoi amici medici e dai suoi tanti allievi.

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