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La valutazione della sofferenza del paziente e la terapia del dolore in età pediatrica

Alessandra Cioffi

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Quanta importanza si dà al dolore?  Sempre più spesso si sente parlare di “terapia del dolore”, ma viene applicata ? I medici riescono a valutare la reale sofferenza che l’ammalato percepisce? In che modo vengono tutelati gli ammalati e soprattutto i bambini?
In medicina esistono diverse “scale” per la valutazione del dolore utili sia per il paziente pediatrico che per l’adulto.  In ambito ospedaliero il triage è il primo momento di contatto tra il paziente e la struttura di pronto soccorso ed è in questo contesto che dovrebbe iniziare il trattamento del dolore considerandolo il quinto parametro vitale.
Le scale validate per l’identificazione dell’intensità del dolore sono:
  • ⁃ per il paziente non collaborante e fino ai 3 anni di vita: la scala FLACC (acronimo inglese per : faces, legs, activity, Cry e consolability)
  • ⁃ Dai quattro ai sette anni: la scala Wong- Blaker
  • ⁃ Dagli 8 anni in su: la scala di Valutazione numerica
Si considera dolore lieve quello compreso tra un valore di 0-3, dolore moderato di 4-7 e dolore severo di 8-10.
L’organizzazione mondiale della sanità (OMS) identifica come valore soglia il dolore di intensità >= 3 per iniziare il trattamento.
Il dolore può avere diverse origini:
ad esempio il dolore da trauma nel bambino rappresenta circa il 20- 35% degli accessi nei Pronto soccorsi e può provenire da traumi isolati (trauma cranico) o da traumi multidistrettuali (politrauma) con moderata/alta potenza algida;
il dolore procedurale che insorge durante una procedura medica (venipuntura, interventi chirurgici…), il dolore in corso di patologia, ecc.
I farmaci di primo utilizzo per il trattamento del dolore nel bambino sono il paracetamolo e l’ibuprofene che vanno somministrati secondo la posologia indicata dal curante.
Nel corso degli ultimi anni l’attenzione dei pediatri si è notevolmente concentrata sull’aspetto del dolore perché rappresenta un punto di fondamentale importanza al fine di consentire una qualità di cura elevata ma soprattutto per garantire la giusta tutela del malato ancor più se piccolo. Dunque anche i genitori devono collaborare e porre attenzione sul grado di sofferenza del proprio piccolo. L’obiettivo è di limitare il più possibile la sofferenza applicando le strategie giuste con l’ausilio del curante perché nessun malato dovrebbe trovarsi in condizione di soffrire.
*L’autrice di questo articolo è un medico pediatra

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Cronache

Scorta tolta e restituita al capitano Ultimo, il Tar: scelta immotivata e frettolosa

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“Siamo orgogliosi del fatto che il Tar del Lazio abbia accolto la nostra tesi difensiva: secondo i giudici, infatti, la decisione della revoca della misura di protezione personale avrebbe dovuto essere adottata sulla base di una valutazione approfondita e specifica in ordine alla situazione di rischio in cui versa tuttora Ultimo. Viceversa, la revoca e’ stata frettolosa e non motivata in modo approfondito ed ha esposto il colonnello Sergio De Caprio a gravi rischi che fortunatamente i magistrati amministrativi hanno scongiurato, prima in sede cautelare con l’ordinanza di sospensiva ed ora definitivamente nel merito con la sentenza”. Lo afferma in una nota il difensore del Capitano Ultimo, l’avvocato Antonino Galletti, commentando la decisione del Tar Lazio.

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Al Gemelli i bimbi malati di tumore vanno a scuola di cucina da Heinz Beck

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Arrivano padelle e pentole al reparto di oncologia pediatrica. Il laboratorio di cucina “Special cook”, infatti, apre al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma per tutti i piccoli ospiti malati di tumore. Domani alle 16 ad accendere i fornelli sara’ lo chef stellato Heinz Beck. L’unita’ operativa di oncologia pediatrica del Gemelli ha gia’ realizzato in passato alcuni laboratori di cucina in reparto. Questa iniziativa viene potenziata grazie alla collaborazione con Officine Buone, un’organizzazione di volontariato promotrice di un progetto che porta la dinamica del talent di cucina negli ospedali, con una funzione di intrattenimento ma anche di educazione alla buona alimentazione. Le donazioni ricevute, che hanno permesso il nuovo laboratorio e l’acquisto della cucina professionale, sono state realizzate in memoria dello chef Alessandro Narducci (morto un anno fa per un incidente stradale e che, tra l’altro, lavorava proprio da Beck). “Il paziente oncologico in particolare – spiega Antonio Ruggiero, direttore dell’oncologia pediatrica del Gemelli – deve affrontare problemi nutrizionali di diversa natura nel corso della malattia che, oltre a definire una progressiva perdita di peso, possono essere un limite per le cure terapeutiche”. Bambini e ragazzi ricoverati parteciperanno alla realizzazione delle ricette, attivandosi creativamente nella preparazione del piatto. Questo laboratorio potra’ fornire anche consigli pratici e utili per affrontare gli eventuali problemi alimentari legati alla malattia, all’alterazione del gusto e a migliorare la qualita’ di vita durante l’ospedalizzazione.

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Cronache

Spaccio di cocaina nel rione dei poverelli, una intera famiglia arrestata

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Tre arresti eseguiti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Torre Annunziata a conclusione di una  complessa attività d’indagine volta al contrasto del fenomeno dello spaccio di “cocaina”. Gli arrestati sono:

•             Rita FERRAIUOLO di anni 37;

•             Andrea EVACUO di anni 40;

•             Pasquale EVACUO di anni 23;

Sono ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90 aggravato ex 112 c.p. per essersi avvalsi di persone  minori di anni 18 e di un  minore non imputabile di anni 10.

Nel corso della perquisizione operata durante l’arresto di Rita Ferraiuolo, all’interno del palazzo sito al Parco Poverelli, ove insisteva l’attiva piazza di spaccio, in una fessura è stato rinvenuto un involucro contenente circa 20 grammi di cocaina, e si è proceduto al sequestro della sostanza a carico d’ignoti, mentre la Ferraiuolo Rita è stata accompagnata in ufficio e poi ristretta presso la Casa Circondariale Femminile in Pozzuoli.

Contestualmente, si è eseguita la medesima misura nei confronti di Andrea Evacuo e Pasquale Evacuo, rispettivamente marito e figlio della Ferraiuolo, questi ultimi già ristretti presso la Casa Circondariale di Poggioreale di Napoli.

Tutti i soggetti coinvolti nella vicenda annoverano precedenti per recidive violazioni della disciplina sugli stupefacenti.  

L’attività di indagine, svolta dal 13.01.2018 con condotta perdurante sino al 24.09.2018, e con ulteriori successivi riscontri anche nei mesi scorsi, ha consentito di accertare che al primo piano di una delle palazzine dell’agglomerato conosciuto  come “ Palazzine dei Poverelli “, era stata allestita una piazza di spaccio di sostanze stupefacenti che faceva capo alla famiglia Evacuo/Ferraiuolo.

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