Collegati con noi

Esteri

La Siria restituisce i resti della mitica spia israeliana del Mossad Eli Cohen, scoperto e impiccato nel 1965 a Damasco

Avatar

Pubblicato

del

La Siria avrebbe acconsentito a restituire ad Israele, con la mediazione della Russia, i resti di Eli Cohen, mitica spia del Mossad che nei primi anni ’60 riuscì ad infiltrare le alte gerarchie militari di Damasco prima di essere scoperto, condannato a morte e impiccato nel 1965. Lo scrive questa sera il Jerusalem Post citando “fonti siriane non confermate”. Secondo tali fonti, le spoglie sarebbero in possesso di una delegazione di Mosca che nelle ultime ore ha lasciato la Siria. Se confermata, la notizia sarebbe un ulteriore segnale del ruolo che la Russia sta giocando come mediatore tra Israele e la Siria, grazie alle buone relazioni che intrattiene con entrambi i Paesi.

Recentemente Mosca aveva ottenuto che Damasco restituisse a Israele i resti di un soldato ucciso in Libano durante l’invasione del 1982 che poi era stato sepolto in Siria. Rispetto a questa notizia di fonte israeliana, il governo siriano non smentisce ma nemmeno conferma ufficialmente la restituzione delle spoglie di Eli Cohen. I media governativi e gli organi ufficiali di Damasco hanno finora ignorato la notizia che nelle ultime ore circola con insistenza sui media israeliani e internazionali. Nadia Cohen, la vedova dell’agente segreto israeliano Eli Cohen, in più di una occasione pubblica aveva implorato il presidente siriano Bashar al-Assad, di ridarle la salma di suo marito affinché venga sepolta in Israele.

Advertisement

Cronache

Terremoto nelle Filippine, almeno 8 morti, decine di feriti: dai tetti degli alberghi cade l’acqua delle piscine

Avatar

Pubblicato

del

La forte scossa di terremoto che ha colpito le Filippine, magnitudo 6.3, ha causato il crollo di acuti edifici. Sono almeno 8 i morti, decine i feriti: questo il bilancio, ancora provvisorio del sisma. Colpita in particolare Manila e le zone intorno alla capitale dove sono state evacuate dagli edifici migliaia di persone dagli edifici. Chiuso l’aeroporto, bloccate le linee ferroviarie: bisognerà controllare i percorsi per assicurarsi che non ci siano stati danni Su un grattacielo di Manila la scossa tellurica è talmente violenta da far cadere l’acqua della piscina che è sul tetto come se fosse un cascata .

Due uomini sono state sepolti dalle macerie di un palazzo alto quattro piani,  ma ci sono persone vive ancora intrappolate nel crollo di un palazzina: il lavoro dei soccorritori è difficile, si cerca di estrarre quante più persone vive ma il terremoto è arrivato di notte e non c’è nella zona corrente elettrica, si scava quindi al buio.

Continua a leggere

Esteri

Bolivia, autobus in una scarpata dopo incidente: almeno 25 morti

Avatar

Pubblicato

del

Un autobus per il trasporto di passeggeri e’ finito ieri sera in una scarpata in Bolivia dopo uno scontro frontale con un altro automezzo, causando la morte di almeno 25 persone ed il ferimento di altre 24. Lo riferisce oggi l’agenzia di stampa statale Abi. L’incidente e’ avvenuto lungo la statale La Paz-Yungas, quando l’autobus ha cercato di sorpassare un camion, scontrandosi pero’ frontalmente sulla corsia opposta con un furgone. Nell’impatto l’autista ha perso il controllo dell’autobus che e’ precipitato per 300 metri nella scarpata. Il comandante della polizia stradale boliviana, Angel Rojas, ha dichiarato ai giornalisti che il bilancio delle vittime potrebbe crescere perche’ i soccorritori stanno ancora perlustrando l’area dell’incidente dove i cadaveri dei passeggeri si sono dispersi nella natura.

Continua a leggere

Esteri

Trump non nomina Cain, niente Fed per re della pizza

Avatar

Pubblicato

del

Niente Fed per il ‘re della pizza’. Herman Cain chiede a Donald Trump di non nominarlo alla banca centrale americana, e il presidente si impegna a rispettare la sua volonta’. Ma nel farlo lo difende: “e’ veramente una brava persona”, un “grande americano che ama questo paese”. Il ritiro di Cain segue le polemiche sulle sue qualifiche per entrare alla Fed ma anche la secca opposizione dei repubblicani: almeno quattro hanno annunciato che avrebbero votato contro la sua nomina, facendo di fatto mancare la maggioranza per una conferma al Senato. A questo si aggiunge il passato controverso di Cain, ex candidato alla Casa Bianca nel 2012 poi ritiratosi in seguito alle accuse di molestie sessuali. Nel 2012 il #MeToo ancora non c’era e Cain e’ scivolato fuori dalla corsa presidenziale senza scossoni. Oggi una sua nomina sarebbe ritenuta un oltraggio, vista anche la bufera che si e’ scatenata su Brett Kavanaugh, nominato da Trump alla Corte Suprema. Ex amministratore delegato di Godfather’s Pizza, Cain e’ salito alle cronache durante la campagna elettorale per il suo piano fiscale ‘9-9-9’, con il quale puntava a sostituire l’intero sistema di aliquote americano con una flat tax del 9%. L’ipotesi di Trump di nominarlo alla Fed ha immediatamente creato un fiume di polemiche, con la scelta del presidente vista come un ‘commissariamento’ e una ‘politicizzazione’ della banca centrale.

Continua a leggere

In rilievo