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Cronache

La signora @OveryoSasy che su TikTok si vanta di averlo messo in quel posto allo Stato si scusa dopo una visita della Finanza

Paolo Chiariello

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A volte basta una semplice visita a casa della Guardia di Finanza per cambiare la vita di una cittadina (ha la cittadinanza italiana ed è nata per sbaglio a Napoli) che aveva smarrito la retta via. La signora in questione su TikTok si fa appellare @OveryoSasy. Nel video che vi riproponiamo abbiamo cristallizzato due dichiarazioni della signora (le signore ci scuseranno se usiamo anche per lei questo appellativo della lingua italiana) prima e dopo la visita della Guardia di Finanza a casa sua. Nella prima dichiarazione la voce della signora è di sfida e in poco più di un minuto si vanta di averlo messo in quel posto allo Stato ovvero ai cittadini italiani. La signora (scusate sempre se usiamo questo termine) dice (vero o falso che sia lo accerterà la Finanza) di aver fatto cose non lecite quanto a percezione del reddito di cittadinanza.

E tira in ballo anche il povero marito (che forse nulla sa delle performance della moglie sui social network), spiegando che il coniuge lavora a nero, cioè senza fatturare, senza pagare le tasse. Ora che sia vero o falso lo decideranno i finanzieri. Vero è che molti italiani (soprattutto napoletani) si sono sentiti offesi dall’impunità con cui questa donna su TikTok si esprime, offendendo anche chi segue le regole, rispetta la legge e paga le tasse. La signora invita tutti a fare come lei. Una sorta di istigazione a commettere reati. Ma non siamo giudici, non perseguiamo reati, semmai li segnaliamo. La Finanza che ha fatto visita alla signora saprà che cosa fare. A noi tocca mostrarvi i video della signora, segnalarvi il tono della signora prima e dopo l’arrivo della Finanza e anche le sue scuse. Scuse che speriamo siano sincere. Il video che vi proponiamo dice tutto. La signora è sincera nelle sue scuse? Speriamo. Quello che inquieta in questa vicenda, a parte le idiozie espresse dalla signora (se ha commesso reati lo decideranno altri), è il fatto che questa signora (scusate sempre per l’uso del termine signora) abbia su TikTok un seguito di 365mila e passa persone. Persone che la seguono. Ecco forse, al netto di chi la segue perchè la ritiene “divertente” nel suo ruolo di signora dal linguaggio incerto e volgare, fa specie che migliaia di persone possano trovare interessanti i suoi pensieri. Che dite? Pensieri è un termine che uso a sproposito? Avete ragione. Speriamo che la signora usi questa lezione per fare un po’ di doposcuola, magari un po’ di lezioni di italiano e se proprio vuole anche un po’ di lingua e lettaratura napoletana. Quella che lei parla è una lingua tutta sua. Incomprensibile. Volgarità a parte. Ah, dimenticavamo forse la cosa più importante. Le esibizioni social della signora ci sono state segnalate (non solo a noi ma alla comunità social) da Luca Abete, l’inviato di Striscia la Notizia, e da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi. A loro vanno i nostri ringraziamenti per l’opera di destrutturazione delle volgarità, delle illegalità in una città complessa e difficile come Napoli e ogni altra metropoli di questo Paese.

Giornalista. Ho lavorato in Rai (Rai 1 e Rai 2) a "Cronache in Diretta", “Frontiere", "Uno Mattina" e "Più o Meno". Ho scritto per Panorama ed Economy, magazines del gruppo Mondadori. Sono stato caporedattore e tra i fondatori assieme al direttore Emilio Carelli e altri di Sky tg24. Ho scritto libri: "Monnezza di Stato", "Monnezzopoli", "i sogni dei bimbi di Scampia" e "La mafia è buona". Ho vinto il premio Siani, il premio cronista dell'anno e il premio Caponnetto.

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Incidente a Qualiano, un 16enne morto e 4 feriti: 19enne arrestato dai Carabinieri per omicidio stradale

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I carabinieri della stazione di Qualiano hanno arrestato nella notte un 19enne incensurato del posto per il reato di omicidio stradale. Il ragazzo, alla guida della sua auto lanciata a folle velocità nel centro cittadino e con tre amici a bordo, aveva perso il controllo della stessa impattando con altro veicolo che percorreva il medesimo tratto di strada. A seguito dell’urto, l’auto dei ragazzi si è ribaltata ed uno di questi, un 16enne di Villaricca, ha perso la vita per le lesioni riportate. Gli altri due giovani sono stati ritenuti guaribili in 30 giorni per fratture multiple, mentre gli occupanti dell’altra auto coinvolta hanno riportato lesioni di lieve entità. Il guidatore, illeso, è stato sottoposto ad esami per l’accertamento dell’eventuale assunzione di alcol e droghe i cui esiti perverranno successivamente. Lo stesso, tenuto conto della condotta di guida, accertata anche attraverso immagini di video-sorveglianza acquisite, è stato tratto in arresto e sottoposto ai domiciliari.

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Tragedia a Qualiano, tre ragazzi coinvolti in un incidente: 16enne morto, altri due in gravi condizioni

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L’incidente si è verificata in via Consolare Campana. L’auto, una Audi,  si è ribalta. Dall’abitacolo sono stati estratti tre giovanissimi. Trasportati d’urgenza in ospedale per le gravissime condizioni in cui sono stati recuperati grazie anche all’intervento dei vigili del fuoco, uno dei giovani, 16 anni, è morto al Cardarelli di Napoli. Non ce l’ha fatta. I medici le hanno tentate tutte per rianimarlo, ma il ragazzo era in condizoni disperate. Un altro dei tre giovani ricoverato all’ospedale di Giugliano, nella notte è stato trasferito in codice rosso al Cardarelli. Anche in questo caso le condizioni sono gravissime. Un terzo giovane, invece, è attualmente ricoverato all’ospedale La Schiana di Pozzuoli. Sulla dinamica dell’incidente non ci sono ancora versioni chiare ed ufficiali. Sul luogo dell’impatto hanno lavorato vigili urbani e carabinieri. Una delle ipotesi al vaglio è quella secondo cui l’Audi nel nel sorpassare una Fiat Panda l’ha urtata sulla fiancata, capovolgendosi così più volte e impattando sull’Opel Zafira che era parcheggiata.

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Prima fa una strage e poi si uccide: le vittime sono la moglie, il figlio e i padroni di casa

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Ha sparato, e ucciso, la moglie, il figlio disabile e una coppia di anziani coniugi proprietari della loro abitazione. E, all’arrivo dei carabinieri, si e’ sparato, ferendosi in modo grave. Tragedia in un appartamento di Rivarolo Canavese (Torino), dove nella notte i carabinieri hanno scoperto quattro persone morte. L’uomo che ha sparato, uccidendole, e’ ora in gravi condizioni in ospedale a Torino. Sul posto stanno operando i carabinieri della Compagnia di Ivrea, che stanno cercando di stabilire il movente del gesto. La pistola era regolarmente detenuta. I carabinieri hanno rinvenuto poco dopo le 3 le quattro persone morte, all’interno di una abitazione privata. Erano state colpite nelle ore precedenti con una pistola da un inquilino pensionato che, durante le fasi di accesso dei militari dal balcone dell’appartamento con l’ausilio dei vigili del fuoco, si e’ sparato ferendosi in modo grave. Le persone decedute sono appunto la moglie e un figlio disabile dell’omicida, nonche’ una coppia di anziani coniugi, proprietari dell’appartamento e domiciliati in un altro alloggio al piano di sopra del medesimo stabile.

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Torino stanno effettuando i rilievi nell’appartamento di Rivarolo Canavese, al quinto piano di un condominio di Corso Italia, in cui 83enne Renzo Tarabella ha ucciso la moglie Rosaria Valovatto, 79 anni, il figlio disabile di 51 anni, Wilson, e i padroni di casa Osvaldo Dighera e Liliana Heidempergher, marito e moglie di 74 e 70 anni. E’ accaduto al civico 46, nel centro della cittadina, poco piu’ di 12 mila abitanti a mezz’ora d’auto da Torino. I carabinieri stanno anche ascoltando vicini di casa e parenti per ricostruire quanto accaduto e delineare un movente. A dare l’allarme, secondo una prima ricostruzione, e’ stata la figlia dei proprietari di casa. La donna, che abita in un edificio di fronte ai genitori, non riuscendo a contattarli al telefono, e’ andata a suonare il campanello e, non trovandoli in casa, ha chiamato i carabinieri. Che fosse accaduto qualcosa al piano di sotto, nell’appartamento che la coppia affittava da tempo a due anziani coniugi con il figlio disabile, i militari l’hanno capito quando, dopo aver risposto al citofono, Tarabella ha smesso di parlare coi militari. L’uomo si e’ sparato alla testa con la stessa pistola usata prima per uccidere le quattro persone mentre i carabinieri entravano nell’alloggio dal balcone con l’ausilio dei vigili del fuoco. In prognosi riservata, e’ ora piantonato all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

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