Collegati con noi

Musica

La settimana dei concerti in Italia: da De Gregori a Gil, jazz, indie e grandi ritorni

Agenda dei concerti in Italia: una settimana fitta di live tra rock, cantautorato, jazz e indie, con De Gregori, Ranieri, Gil, Mecna e molti altri.

Pubblicato

del

Domani sera riflettori accesi su Ex Otago all’Alcazar di Roma. A Milano Sergio Caputo è al Teatro Lirico Giorgio Gaber, mentre Raiz suona al Teatro Orfeo di Taranto.
Mecna è alla Casa della Musica Federico I di Napoli; i Selton all’Alcatraz di Milano. Spazio al rock d’autore con i Dream Syndicate al Locomotiv Club di Bologna.
Jazz di altissimo livello con Billy Cobham al Blue Note di Milano e con Gegè Munari, ultranovantenne leggenda, al Charity Cafè di Roma.

Venerdì: cantautorato e pop

Venerdì Francesco De Gregori canta al Vox Club di Nonantola, mentre Massimo Ranieri è al Teatro Augusteo di Napoli.
I Ministri suonano al The Cage Theatre di Livorno; gli Ex Otago fanno tappa al DSSZ di Baronissi. Mecna è all’Auditorium Gazzoli di Terni.
A Roma tornano i Dream Syndicate al Largo Venue. Franco 126 è al Teatro della Concordia di Venaria, Emma all’Off Topic di Torino, Gigliola Cinquetti al Teatro Remondini di Bassano del Grappa. Replica romana per Gegè Munari e milanese per Billy Cobham.

Sabato: grandi arene ed eventi speciali

Sabato Luca Carboni è alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno. De Gregori replica all’Estragon di Bologna e Massimo Ranieri torna al Teatro Augusteo di Napoli.
A Roma Motta è all’Auditorium Parco della Musica; i Ministri al Vidia Rock Club di Cesena; Ex Otago alla Casa delle Arti di Conversano.
Sempre all’Auditorium Parco della Musica, Pivio guida un concerto-evento con numerosi ospiti. Al Largo Venue di Roma Tony Milli in concerto con ospiti.

Domenica e inizio settimana

Domenica Massimo Ranieri resta al Teatro Augusteo di Napoli; Mecna suona al Fabrique di Milano; Sergio Cammariere è a Barletta; Gilberto Gil al Circolo Arci Bellezza di Milano.
Lunedì Mecna al Viper Theatre di Firenze e gli HammerFall all’Alcatraz di Milano.

Martedì e mercoledì: il finale

Martedì De Gregori è al Mamamia di Senigallia, Ranieri ancora a Napoli, Mecna all’Atlantico Live di Roma; gli Elephant Brain alla Santeria Toscana 31 di Milano.
Mercoledì De Gregori fa tappa al The Cage Theatre di Livorno, Ranieri chiude la serie napoletana, Fantastic Negrito è a Trento, Tommy Emmanuel a Firenze, Charlotte Wessels all’Alcatraz e Johnnie Guilbert al Legend Club di Milano.

Una settimana densissima, che attraversa generi e generazioni, dai teatri ai club, confermando la vitalità della musica dal vivo in Italia.

Advertisement

Musica

Edoardo Bennato a Bologna: live al EuropAuditorium dopo i 45 anni di Sono solo canzonette

Edoardo Bennato torna al Teatro EuropAuditorium di Bologna il 15 febbraio dopo il sold out di novembre. In scaletta i brani di Sono solo canzonette e i grandi classici.

Pubblicato

del

Nel 2025 si sono celebrati i 45 anni di Sono solo canzonette, il disco che consacrò definitivamente Edoardo Bennato e lo portò, primo artista italiano, a riempire gli stadi con i suoi concerti.

Il cantautore napoletano torna sul palco domenica 15 febbraio al Teatro EuropAuditorium di Bologna, dove si era già esibito tre mesi fa registrando il tutto esaurito.

Il pirata del rock e la band storica

Artista ribelle, punto di riferimento dell’anticonformismo musicale, Bennato è stato tra i primi a portare rock e blues nel cantautorato italiano.

Sul palco sarà affiancato dalla sua band storica: Raffaele Lopez alle tastiere, Giuseppe Scarpato e Gennaro Porcelli alle chitarre, Arduino Lopez al basso e Roberto Perrone alla batteria.

Un juke-box di classici e nuovi brani

Il concerto proporrà un repertorio che attraversa vecchi e nuovi brani, divenuti nel tempo pietre miliari della musica italiana.

Temi centrali restano le contraddizioni della società, l’universo femminile e l’attenzione per il mondo contemporaneo, raccontati con l’ironia e le provocazioni che hanno reso Bennato una figura irregolare e riconoscibile nel panorama musicale nazionale.

Un ritorno che conferma la vitalità artistica di un autore capace di parlare a generazioni diverse, mantenendo intatta la sua identità di “impertinente” Peter Pan del rock italiano.

Continua a leggere

Musica

Britney Spears vende il catalogo musicale a Primary Wave

Britney Spears avrebbe venduto a Primary Wave i diritti del suo catalogo musicale per circa 200 milioni di dollari. L’operazione riguarda hit come “…Baby One More Time” e “Oops!…I Did It Again”.

Pubblicato

del

Britney Spears avrebbe venduto a Primary Wave i diritti del proprio catalogo musicale. A riportarlo sono Tmz e altri media statunitensi, secondo cui la pop star avrebbe incassato circa 200 milioni di dollari dall’operazione.

L’intesa riguarda brani che hanno segnato la musica pop degli ultimi decenni, tra cui …Baby One More Time e Oops!…I Did It Again, successi che hanno contribuito a consacrare la cantante come una delle artiste più influenti degli anni Duemila.

Una scelta dopo la fine della tutela legale

Spears, oggi 44enne, nel 2021 è stata liberata da un giudice dalla tutela legale che per anni l’aveva posta sotto il controllo del padre. La decisione di cedere i diritti del catalogo arriva dunque in una fase di piena autonomia personale e professionale.

Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’accordo, né sull’eventuale coinvolgimento della cantante in future operazioni di sfruttamento commerciale delle sue canzoni.

Una tendenza tra le grandi star

L’operazione si inserisce in un trend consolidato nel mercato musicale internazionale. Negli ultimi anni diversi artisti di primo piano hanno ceduto i diritti delle proprie opere a società specializzate nella gestione e valorizzazione dei cataloghi.

Tra questi figurano Bruce Springsteen e Bob Dylan, che hanno concluso accordi multimilionari per la cessione dei rispettivi repertori. Un fenomeno che riflette l’elevato valore economico dei cataloghi musicali nell’era dello streaming e delle piattaforme digitali.

Continua a leggere

In Evidenza

Rita Pavone: «Il mio Teddy Reno a cento anni canta ancora “Night and Day”. Il Paese che mi ama di più? Il Brasile»

Rita Pavone racconta al Corriere della Sera la nuova canzone per il Carnevale di Viareggio, l’amore per Teddy Reno, gli Usa, le critiche social e il Brasile che la adora.

Pubblicato

del

È una intervista al Corriere della Sera a raccontare una Rita Pavone in piena attività, tra musica nuova, memoria e libertà di pensiero. «Il mio Teddy Reno a cento anni canta ancora “Night and Day”. Il Paese che mi ama di più? Il Brasile. Le critiche social mi feriscono», dice Rita Pavone, ottant’anni portati con l’energia di sempre.

Un inno per il Carnevale di Viareggio

La novità è una canzone nuova, non per Sanremo ma per il Carnevale di Viareggio. «Elisabetta Sgarbi ha detto che sarebbe stata perfetta anche per il Festival». L’editrice Elisabetta Sgarbi l’ha prodotta con la sua etichetta Betty Wrong. «Mi ha chiesto lei di scriverla. Riesce a vedere in me qualcosa che nemmeno io vedo».
Il brano si intitola Nel febbraio di un mattino: la musica è del figlio Giorgio Merk, il testo nasce da parole chiave legate al Carnevale. «Se mi viene un’idea, scrivo subito».

Orgoglio americano e grandi incontri

Guardando indietro, Pavone rivendica il periodo americano: Carnegie Hall a 19 anni, cinque volte all’Ed Sullivan Show, esibizioni dopo Ella Fitzgerald e Duke Ellington. «Ho incontrato Elvis Presley, i Beach Boys». Ricordi leggeri e risate, anche senza parlarsi la stessa lingua.

Teddy Reno, una vita insieme

Con Teddy Reno (Ferruccio Merk) è sposata da quasi 58 anni. «Io sì che ci credevo. Ci siamo divertiti e continuiamo a farlo». Lui compirà 100 anni a luglio. «Sta benissimo. Se ti incontra ti canta “Night and Day”». Felice anche per un saluto arrivato da La Ruota della Fortuna tramite Gerry Scotti.

Critiche, libertà e social

Le critiche online la feriscono. «Quando esprimo un’idea e mi dicono di andare a mangiare la pappa col pomodoro, è razzismo culturale». Rivendica il post contro i Pearl Jam per l’hashtag #apriteiporti. Sulla frase su Greta Thunberg: «Mi sono scusata subito. È stato un errore».

Politica e duetti

Su Giorgia Meloni: «Mi piace, è diretta». Si definisce liberale. Ai duetti guarda con curiosità: «Nek, Raf, Masini». Tra le voci femminili apprezza Annalisa e Arisa, ma «serve un bel pezzo».

Il Brasile e la fede

Dove si sente più amata? «In Brasile». Fan club attivissimo, affetto costante. Fede semplice e profonda: «Prima di entrare in scena chiedo aiuto, alla fine ringrazio». Devota alla Madonna di Lourdes, dove ha fatto anche volontariato. «Lì provo una pace non terrena».

Memoria e canzoni

Alla domanda sulla morte risponde senza paura. Tra le canzoni del cuore cita Fortissimo (testo di Lina Wertmüller, musica di Bruno Canfora, arrangiamento di Luis Bacalov). E Cuore: «È l’inno. Quando parte, il pubblico impazzisce».

Una carriera che non misura i “like”

Cinquanta milioni di dischi venduti davvero, cinema con Totò, Macario e Giulietta Masina, una vita piena di incontri e libertà. Rita Pavone resta fedele a se stessa: energia, memoria e una voce che continua a dire la sua, senza chiedere permesso.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto