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La protesta davanti al ministero della Salute dei danneggiati dai vaccini, Grimaldi: Stato assente, cittadini abbandonati

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Alla manifestazione organizzata all’esterno del ministero della Salute per dare voce ai vaccinati con reazioni avverse e ai parenti delle vittime da vaccino, l’UCDL è riuscita a portare tra le 200 e le 300 persone. Tutti pacificamente all’esterno del ministero con mascherine e scatole di vaccini rappresentanti le reazioni avverse, nonché striscioni che recitavano: “reazioni avverse, lo stato dov’è?” e “Vogliamo garanzie per le reazioni avverse”.

I manifestanti, in uno ai medici presenti, sono stati collocati in piazza in Piscinula, a distanza di circa 100mt dall’ingresso  del ministero della Salute e hanno tentato vanamente un dialogo con le istituzioni trovando ancora una volta la porta chiusa dopo essere stati abbandonati.

Presenti anche parenti delle vittime con e senza correlazione col vaccino somministrato. “Il ministro della Salute rifiutando un confronto con coloro che, fidandosi delle istituzioni e della scienza, si sono vaccinati subendo gravi reazioni avverse, conferma l’atteggiamento non trasparente del governo che, peraltro, esclude questa fascia dal Super Green pass, di fatto emarginandola. Uno stato assente con chi si è fidato della scienza ha fallito senza alcun dubbio e dovrà delle spiegazioni innanzi alla magistratura” ha dichiarato l’avvocato Erich Grimaldi, presidente di UCDL .

“Abbiamo voluto dare voce a queste persone che, dopo aver creduto alla scienza, sono state totalmente abbandonate dallo Stato. Tanti di loro, affidatisi alle istituzioni, si sono trovati dopo il vaccino con miocarditi, pericarditi, trombosi, herpes, emorragie cerebrali, ci sono anche tante persone che hanno perso i parenti” ha spiegato l’avvocato Erich Grimaldi. “Bisogna stare vicino a queste persone, che sono abbandonate e devono pagare di tasca loro le spese e sono senza lavoro a causa degli effetti avversi del vaccino”, ha incalzato Grimaldi. Per il battagliero avvocato napoletano “oltre al danno la beffa”: “In pratica io ho scelto di ascoltare lo Stato, di vaccinarmi, e sono non considerato e anche escluso dalla vita sociale, perché non rientro negli aventi diritto al Green Pass”, sostiene, sottolineando che “l’assenza oggi del ministro rivela la non volontà di un confronto con queste persone”. Su cosa possa fare chi si ritenga danneggiato dal vaccino, osserva: “Queste persone devono depositare un accertamento tecnico preventivo in Tribunale, si nomina un Ctu (Consulente tecnico d’ufficio, ndr) e poi tanti Ctu si dovranno prendere la responsabilità di escludere correlazioni che sono eclatanti”, affonda Grimaldi. “E’ importante, perché alla luce di questo si potranno aprire tante azioni di risarcimento laddove si riconosca la correlazione e lo Stato non voglia indennizzare. Lo scudo penale non significa che non ci debba essere un risarcimento che debba essere riconosciuto a questi malati. Che no, non si sono ammalati di Covid, ma si sono comunque ammalati perché hanno fatto il vaccino”, ha concluso l’avvocato.

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Covid, i dati del contagio: 155.697 positivi, 389 le vittime

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Sono 155.697 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 167.206. Le vittime sono invece 389, mentre ieri erano state 426. Dall’inizio della pandemia sono 10.539.601 gli italiani contagiati dal Covid, secondo i dati del ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 2.706.453, in calo di 10.128 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 145.159. I dimessi e i guariti sono invece 7.687.989 con un incremento di 165.779 rispetto a ieri.

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Morta 18enne, medici sapevano aveva fatto dose di Astrazeneca

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Il personale sanitario dell’ospedale di Lavagna sapeva che Camilla Canepa, la 18enne morta dopo vaccinazione, aveva fatto una dose di Astrazeneca. E’ quanto emerso dalle audizioni dei medici fatte dai pubblici ministeri Francesca Rombola’ e Stefano Puppo insieme al procuratore Francesco Pinto, che indagano sulla morte della studentessa avvenuta il 10 giugno scorso per una trombosi. La giovane era stata vaccinata durante un open day. I pm avevano convocato i sanitari per verificare come mai nella documentazione clinica del primo ricovero non fosse stato indicato che la giovane aveva ricevuto il siero anglo-svedese. Secondo i genitori della ragazza al momento del primo accesso era stato detto. Inoltre, dalle indagini era emerso che Camilla mando’ un messaggio sul cellulare a un conoscente dicendo che la stavano trattenendo in ospedale “per il vaccino”. Resta pero’ il giallo sul perche’ non sia stato scritto nella cartella clinica. Un dettaglio cruciale, quello della mancata indicazione della vaccinazione, anche per il supplemento di indagine chiesto al medico legale Luca Tajana e all’ematologo Franco Piovella. I magistrati invieranno ai consulenti quanto emerso dalle sommarie informazioni dei medici. Camilla era stata vaccinata il 25 maggio e il 3 giugno era andata all’ospedale di Lavagna per una fortissima cefalea e fotosensibilita’. La giovane era stata dimessa l’indomani, dopo una tac senza contrasto, nonostante le piastrine fossero in forte discesa. Era ritornata allo stesso ospedale il 5 giugno in condizioni disperate per una trombosi al seno cavernoso. Trasferita al policlinico San Martino di Genova era stata operata alla testa, ma mori’ il 10 giugno. Nel secondo accesso all’ospedale di Lavagna la vaccinazione era stata indicata. A maggio esistevano gia’ le prime linee guida per diagnosticare la Vitt, la sindrome da vaccino appunto, che prevedevano di procedere con una tac con liquido di contrasto tra gli accertamenti.

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Covid: Campania; incidenza al 14,19%, degenze in aumento

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 Sono 12.135 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 83.290 test esaminati. Il tasso di incidenza e’ sostanzialmente stabile, al 14,56%, rispetto alla media degli ultimi giorni (ieri 14,19). Le nuove vittime censite nel bollettino dell’Unita’ di crisi sono 17, di cui 15 nelle ultime 48 ore e due risalenti ai giorni precedenti. In lieve calo l’occupazione dei posti letto nelle intensive, che scendono a 100 (-2), mentre i ricoveri in degenza sono in aumento a quota 1.387 (+7 rispetto a ieri).

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