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Cronache

La pizzería é chiusa perché vende pizze da asporto, 15 lavoratori in mezzo ad una strada

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Al Tribunale ordinario di Napoli Nord, III sezione civile, davanti al giudice Alessandro Auletta, è in corso una causa, assai delicata e particolare perché investe anche la vita di 15 lavoratori al momento rimasti senza lavoro per lo sfratto della pizzeria su richiesta del locatore dell’immobile . Le parti in causa sono la società l’Ulivo srl (che gestiva un franchising di Rosso Pomodoro ) e l’immobiliare che invece gestisce il condominio e fitta i locali del centro commerciale di Casoria. Il giudice di causa é chiamato a decidere sulle conclusioni delle parti per assegnare la causa a sentenza.


Questo giudice, Alessandro Auletta, per ragioni di equità e giustizia, all’ultima udienza,  dopo aver ascoltato gli avvocati delle parti, e tra questi l’avvocato Angelo Pisani, difensore del franchising Rosso Pomodoro che ha reiterato la richiesta di ammissione mezzi istruttori, anziché assegnare immediatamente la causa a sentenza, così com’era prevedibile, ha optato per riservarsi sulle eccezioni e difese rassegnate da Pisani prima  provvedere sul caso in primo grado .

Angelo Pisani. Il legale della azienda l’Ulivo

Che cosa ha indotto il giudice a considerare meglio l’intera vertenza che è posta alla sua attenzione? Pisani ha spiegato, nell’udienza del 19 febbraio, dunque pochi giorni fa, la realtà dei fatti e documentato le clausole contrattuali che dimostrano le ragioni di diritto del ristorante pizzeria Rosso Pomodoro di produrre pizze di ogni misura e anche da asporto. La società l’Ulivo srl (che gestiva il franchising di Rosso Pomodoro nel centro commerciale di Casoria) è stata sfrattata dai locali del centro commerciale per una supposta violazione del contratto di locazione.

A qualcuno può sembrare ridicolo, ma una pizzeria con 15 dipendenti è stata costretta a chiudere i battenti dalla società che fittava i locali alla quale versava 10mila euro al mese di fitto sulla base di un presupposto a dir poco sconcertante. Questa pizzeria non poteva – sostiene la società immobiliare -, vendere pizze da asporto o da banco. È stato questo il motivo scatenante della lite tra le parti, della rescissione del contratto, della cacciata del franchising di Rosso Pomodoro gestito dalla società l’Ulivo dal centro commerciale.

Ovviamente niente pizzeria, niente posti di lavoro per 15 persone che ruotavano in questo esercizio pubblico ed addirittura una richiesta di pagamento penale di 650mila euro a carico della pizzeria . All’udienza del 19 febbraio, il legale della società l’Ulivo, Angelo Pisani, ha pregato il giudice Alessandro Auletta di visionare delle immagini assai eloquenti che potevano essere utili nella determinazione della decisione finale ovvero della emissione di una sentenza di giustizia vera, non solo di giustizia formale. Ebbene dopo aver visto le immagini del video mostrato sempre da Pisani, che dimostra linguistizia subita da l’Ulivo, il giudice Auletta anziché assegnare la causa a sentenza si è riservato sulla decisione e sulla reiterata richiesta di ammettere i mezzi tutori articolati dall’avvocato pisani per istruire la causae e dare la prova ( al contrario di quanto fatto dal locatore esecutore dello sfratto senza pietà ) del regolare adempimento di ogni clausola contrattuale da parte dell’Ulivo srl. Che cosa ha visto il Giudice di così importante da dover prendersi del tempo prima di emettere la sentenza?

Nelle immagini si vede come il nuovo inquilino della Immobiliare subentrato al posto della società l’Ulivo non solo è sempre un franchising Rosso Pomodoro (dunque non è cambiato nulla) ma addirittura vende ugualmente le pizze da asporto e/o da banco. E dunque anche in questo caso non è cambiato nulla. Le pizze da asporto non erano prima, non lo sono oggi, causa di risoluzione del contratto anzi é normale che qualsiasi pizzeria svolga così la sua attività . Perchè è sulla base di questo presupposto che la società immobiliare che gestisce i locali ha voluto risolvere il contratto con la azienda l’Ulivo e l’ha prima cacciata dai locali e oggi chiede addirittura i danni, non si comprende quali, a titolo di penale . Da qui, la denuncia dell’avvocato Pisani, della doppia beffa per i suoi clienti. Cacciati dal centro commerciale perchè vendevano pizza da asporto per cui non c’è alcun tipo di divieto, sostituiti da altra società che ottiene lo stesso franchising di Rosso Pomodoro e in perfetta continuità con l’azienda sfrattata (l’Ulivo) continua a vendere pizza da asporto. Basterebbe solo questo al giudice Alessandro Auletta “per poter decidere con serenità quel che riterrà giusto, oltre che leggere la premessa e l’art 2 del contratto impropriamente ed inspiegabilmente utilizzato come temerario titolo esecutivo” sostiene Pisani. In ogni caso, l’avvocato Pisani, oltre a chiedere di ristabilire una situazione di diritto violato, ha chiesto al giudice anche di “dichiarare ed accertare con sentenza, la nullità dell’atto di precetto notificato il 16/01/2019 e l’insussistenza di qualsivoglia violazione e di titolo esecutivo in capo alla società della pizzeria ristorante e , comunque, l’assoluta infondatezza in fatto e in diritto di ogni addebito a carico del l’Ulivo e la assurda ed ingiusta – errata – temeraria pretesa di pagamento della illegittima somma pari a 634.112,88 euro , come l’assoluta infondatezza in fatto e diritto e la illegittimità restituzione dell’azienda o dell’immobile, così come annunciato nel precetto qui impugnato” scrive Pisani nella sua opposizione al precetto. “Tocca aspettare con serenità e fiducia la decisione del giudice Auletta che ora ha a sua disposizione ogni elemento utile per classificare questa storia assurda” spiega l’avvocato Angelo Pisani

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Cronache

Panico al luna park, cede parte di una giostra, ragazzi feriti

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Tragedia sfiorata questa sera a Gallipoli dove ha ceduto mentre era in funzione una componente di una delle giostre del luna park del lungomare Galileo Galilei. Alcuni ragazzini che erano a bordo sono rimasti feriti. Due in particolare, hanno riportato trauma carnico e fratture varie. Si tratta della giostra conosciuta col nome di calcinculo, che si compone di seggiolini appesi a lunghe catene che ruotano mentre gli occupanti devono tentare di prendere al volo il trofeo in palio, in questo caso un pallone, che permette di guadagnare un giro gratis. A cedere, a causa probabilmente dell’azione impropria di alcuni ragazzini, sarebbe stato il palo in ferro che regge il pallone. Sul posto sta operando la polizia locale e gli agenti del locale commissariato.

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Cronache

Storia di Giacomo, bimbo di due anni detenuto assieme alla mamma che deve scontare una pena

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La storia di Giacomo è toccante e mette in luce una situazione complessa e delicata, in cui un bambino di appena due anni e mezzo si trova recluso in carcere insieme alla madre. Questo accade nonostante esistano alternative che potrebbero offrire un ambiente più adatto e stimolante per il suo sviluppo.

La sezione nido di Rebibbia, dove Giacomo vive da dieci mesi, non è un luogo adeguato per un bambino. La mancanza di compagnia di altri bambini, di attività stimolanti e di un ambiente sereno ha già avuto effetti negativi sul suo sviluppo psico-motorio. Il bambino non parla, non corre, è sovrappeso e porta ancora il pannolino, sintomi di un ritardo nello sviluppo dovuto alle condizioni in cui è costretto a vivere.

Le volontarie dell’associazione “A Roma insieme-Leda Colombini” cercano di offrire un po’ di normalità portando Giacomo in un nido esterno la mattina e riportandolo in carcere il pomeriggio. Tuttavia, queste poche ore di libertà non sono sufficienti a compensare il tempo trascorso dietro le sbarre.

Questa situazione è aggravata dalla burocrazia e dalla lentezza delle valutazioni necessarie per trasferire la madre di Giacomo in una casa famiglia, un ambiente che sarebbe decisamente più adeguato per un bambino piccolo. La legge sicurezza, in discussione, potrebbe ulteriormente complicare le cose, eliminando l’obbligo delle misure alternative per donne con figli minori di un anno.

La storia di Giacomo non è solo un caso isolato, ma un esempio delle difficoltà e delle ingiustizie che possono colpire i bambini coinvolti, indirettamente, nei problemi legali dei genitori. Riflette la necessità di riforme che tengano conto del benessere dei minori, offrendo soluzioni che permettano loro di crescere in ambienti sani e stimolanti, anche quando i genitori devono scontare una pena.

Questo racconto invita a riflettere sull’importanza di bilanciare la giustizia con l’umanità, assicurando che anche nei casi di detenzione dei genitori, i diritti e il benessere dei bambini siano sempre al primo posto.

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Ambiente

Meteo, ultima decade di luglio con possibili acquazzoni e aria più fresca

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L’ultima decade del mese di luglio vede l’arrivo di una goccia fredda sull’Italia tra oggi e l’avvio della settimana. Secondo il Centro Meteo Italiano, “si assistera’ a un peggioramento del tempo su parte d’Italia con temporali dapprima al Nordovest e settori alpini, mentre nella giornata di lunedi’ anche su parte del centro-sud con temperature in momentanea lieve flessione”. Il Mese di luglio, “potrebbe terminare con un flusso mediamente nord-occidentale sull’Italia con temperature che si manterranno al di sopra delle medie del periodo mediamente di 1-3 C sui settori tirrenici, mentre vicine o di poco inferiori sui settori adriatici, Isole e nord Italia. Precipitazioni al di sopra della media decadale su parte del centro-sud per possibili episodi temporaleschi”. Secondo il Cmi, “e’ possibile un avvio di agosto in compagnia dell’alta pressione con le temperature attese al di sopra delle medie del periodo mediamente da 1 a 3 C. Poche se non assenti le precipitazioni”.

Ecco in dettaglio le previsioni di domani. – Al Nord: Al mattino condizioni di tempo stabile su tutti i settori con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque, isolate piogge sulle Alpi orientali. Al pomeriggio instabilita’ in aumento con acquazzoni e temporali sparsi sulle Alpi centro-orientali, nessuna variazione altrove. In serata e nottata instabilita’ che si estende sulle pianure di Nord-Est con possibilita’ di precipitazioni sparse. Temperature minime e massime in rialzo. Venti deboli dai quadranti meridionali. Mari poco mossi o localmente mossi. – Al Centro: Al mattino precipitazioni sparse su Lazio, Marche e Abruzzo, poco nuvoloso altrove. Al pomeriggio instabilita’ in aumento sulle zone Appenniniche e sulle pianure di Lazio, Umbria e Marche. In serata tempo in generale miglioramento con cieli sereni o poco nuvolosi. Temperature minime in aumento e massime senza particolari variazioni. Venti deboli o moderati dai quadranti nord-occidentali. Mari poco mossi o localmente mossi. – Al Sud e sulle Isole: Al mattino tempo stabile con cieli irregolarmente nuvolosi su Campania, Molise e Sicilia occidentale; isolati piovaschi attesi in Sardegna. Al pomeriggio instabilita’ con acquazzoni e temporali sulle regioni peninsulari, ampi spazi di sereno sulle isole maggiori. In serata e nottata si rinnovano condizioni di maltempo con piogge tra Campania, Puglia e Calabria, variabilita’ asciutta altrove. Temperature minime e massime stabili o in lieve calo. Venti deboli dai quadranti nord-occidentali. Mari poco mossi o localmente mossi. (

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