Collegati con noi

Sport

La Juventus passa a Sassuolo e ora punta al terzo posto

Pubblicato

del

La Juventus batte nel finale il Sassuolo con un gol di Kean al 44′ e consolida la propria posizione Champions con otto punti di vantaggio sulla Roma, quinta, ma soprattutto si avvicina al Napoli, terzo, che ora precede i bianconeri di una sola lunghezza. Un risultato quello del posticipo della 34/a giornata che penalizza il Sassuolo che, seppure con un maggiore possesso palla (63% contro il 37% dei bianconeri), non e’ riuscito a concretizzare la mole di gioco creata, anche per l’attenta difesa bianconera. La Juve non ha particolarmente brillato nel gioco, ha attuato spesso una manovra di attesa, riuscendo prima a rimontare la rete di Raspadori con Dybala e trovando la rete della vittoria con Kean, subentrato a Morata. All’inizio Allegri sceglie il 4-4-2: senza Cuadrado infortunato, con Vlahovic in panchina, il tecnico propone in attacco Morata e Dybala, con Bernardeschi e Rabiot sulle corsie laterali, Danilo in mediana. Panchina anche per De Ligt, con Bonucci e Rugani coppia centrale difensiva. Il Sassuolo recupera invece Berardi, torna Muldur dalla squalifica offrendo a Dionisi la possibilita’ di poter contare sulla formazione tipo. Si comincia con un brutto fallo di Alex Sandro su Bonucci. Ritmi alti che permettono all’una e all’altra di cercare varie soluzioni offensive. Primo tentativo da Morata. Subito dopo la conclusione di Raspadori con un tiro a giro che fa tremare la difesa bianconera.

Al 17′ Berardi da calcio d’angolo cerca Frattesi che manda la palla di poco sopra la traversa. Incide maggiormente il Sassuolo che costringe ad un alto intervento importante Szczesny sulla conclusione di Berardi. Gol a parte, l’occasione piu’ importante nel primo tempo per la Juve al 27′: De Sciglio dalla destra per Dybala, tempestiva la chiusura di Frattesi; sul rimpallo non e’ reattivo Zakaria. Il Sassuolo insiste. Al 34′ contropiede di Muldur, destro di Scamacca che impegna il portiere bianconero. Szczesny e’ ancora chiamato ad intervenire al 37′ su Frattesi, ma nulla puo’ 39′ nell’azione del vantaggio neroverde: filtrante di Berardi per Raspadori che da posizione ravvicinata calcia sul primo palo regalando il meritato vantaggio al Sassuolo. Non tarda ad arrivare la reazione della Juve che trova il pari con Dybala al 45′. L’azione e’ viziata da una netta trattenuta di Morata su Kryiakoupolos che Maresca ignora. Palla che arriva a Dybala che firma il pari e non esulta. Inutili le proteste dei neroverdi, ammonito Maxime Lopez. In apertura di ripresa sul colpo di testa ravvicinato di Morata, e’ miracoloso l’intervento di Consigli che sventa il pericolo deviando in angolo. Cala il ritmo di gioco, il Sassuolo manovra ma non punge, lA Juventus gioca di rimessa. Allegri fa entrare Vlahovic.La formazione di Dionisi sfiora la rete con Kyriakoupolos che manda la palla a pochi centimetri dal palo. Consigli sullo svarione di Chiriches, interviene di piede su Kean al 27′. Il Sassuolo insiste nel finale ma viene poi punito. Frattesi di testa al 37′ non e’ preciso, ci prova Scamacca. La Juve ci crede, Rabiot costringe Consigli ad una deviazione di piede. Al 43′ il gol partita: Kean evita la marcatura di Chiriches e manda la palla sotto le gambe del portiere di casa.

Advertisement

In Evidenza

Mertens, dichiarazione d’amore al Premio San Gennaro

Pubblicato

del

Si è collegato da Istanbul raccontando la sua nostalgia per Napoli: una dichiarazione d’amore quella di Mertens e di sua moglie Kat, intervistato a distanza da Gianni Simioli in qualità di conduttore e mente geniale del premio. Non crediamo di sbagliarci ma abbiamo visto i coniugi Mertens molto emozionati. “Mi mancate molto” ha detto il calciatore che fra qualche settimana riceverà dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi la cittadinanza onoraria. Gli ha fatto eco sua moglie alla quale Gianni Simioli ha girato i complimenti arrivati da Ischia e Capri per la grande promozione che Kat fa con le sue ‘storie’ sui social: “Si tratta solo di amore per questi posti”. E poi la promessa: “Ritorneremo”.

 

Continua a leggere

Sport

Riforme e fuorigioco automatico, Gravina dà le date

Pubblicato

del

Gabriele Gravina ha ben in mente gli step per riformare il calcio italiano e un primo cronoprogramma ha provato a tracciarlo dal palco del Social Football Summit di Roma. Quattro le date piu’ importanti sull’agenda del presidente della Figc, a partire da quella dell’11 ottobre che servira’ a convocare l’assemblea di dicembre per la riforma dei campionati. In mezzo il 15 novembre, data ultima per presentare la lettera d’impegno del Governo circa la candidatura ad ospitare gli europei del 2032. Infine il 4 gennaio. “Per quel giorno, se la tecnologia sara’ completa, mi auguro possa partire la sperimentazione del fuorigioco semiautomatico” ha detto Gravina. Insomma, il lavoro e’ tanto e l’obiettivo e’ uno: evitare che si ripeta un altro mondiale senza l’Italia. E allora non e’ tanto la ricerca del talento, quanto la sua valorizzazione il nodo centrale da sciogliere. “Il punto e’ ragionare con una logica di progettualita’ nel valorizzare i nostri giovani – spiega – Giovani e infrastrutture sono patrimonio del nostro mondo, mentre se il vivaio e’ considerato un costo da ridurre allora siamo lontani da una logica aziendale”. Per questo una prima proposta e’ quella di riformare le liste. “In tempi brevi, gia’ dalla stagione 2023-24 dobbiamo dare risposte” continua il numero uno della Figc, in merito alla possibilita’ di aumentare il numero degli italiani nella rosa delle squadre: ora e’ di 4+4 (cresciuti nei vivaio). “Cominciamo a parlare di 6+6, poi 7+7 e 8+8. Perche’ per arrivare al Mondiale 2026 dobbiamo creare dei presupposti”. Non sfugge alla lente d’ingrandimento anche il tema dei costi, de tenere sotto controllo emulando quanto in parte l’Uefa sta gia’ facendo a livello internazionale. “Tre sono i pilastri da tenere in considerazione: solvibilita’, stabilita’ e contenimento dei costi attraverso maggiori controlli intermedi”, dice Gravina che non dimentica nemmeno l’importanza dell’ospitare un grande evento come gli Europei del 2032. “Al Governo chiedo sostegno per la candidatura e un confronto che che ci sara’ come gia’ c’e’ stato con Draghi”. Tutto questo, pero’, all’interno di un momento storico che dopo la pandemia, vede il mondo del calcio e non solo affrontare anche la crisi energetica. Per Ghirelli sara’ “di lungo periodo” e per combatterla “sara’ necessario cambiare i nostri stili di vita”. Non sono escluse nemmeno le societa’ di calcio che chiedono comunque di non essere dimenticate dal Governo. “Riteniamo che il calcio e lo sport debbano essere equiparati al resto del sistema produttivo industriale”, e’ stato il grido d’allarme lanciato dal presidente della Lega Pro.

Continua a leggere

Sport

Teheran dice “basta proteste”. La nazionale copre la maglia

Pubblicato

del

 Tolleranza zero contro le proteste. Le forze dell’ordine in Iran utilizzeranno “tutta la forza a loro disposizione per contrastare le cospirazioni di controrivoluzionari ed elementi ostili”. Sono definiti in questi termini, in un comunicato della polizia, i manifestanti che da 13 giorni scendono in piazza per denunciare la morte della 22enne curda Mahsa Amini dopo l’arresto da parte della polizia morale perche’ non portava il velo in modo corretto. Da 13 giorni in varie citta’ del Paese continuano dimostrazioni di vario tipo. Secondo il gruppo basato a Oslo ‘Iran Human Rights’, nella facolta’ di Medicina dell’Universita’ di Shiraz alcuni studenti hanno manifestato gridando slogan “contro la dittatura” e contestando le forze dell’ordine dopo l’arresto di alcuni di loro. Un rapporto dell’agenzia vicina alle Guardie della rivoluzione, Fars, parla di 60 vittime tra manifestanti e forze dell’ordine dall’inizio delle proteste, mentre stando ai dati dei media iraniani indipendenti sono almeno 76 i manifestanti uccisi e quasi 3.000 persone sono state arrestate soltanto nella capitale Teheran. Tra i detenuti anche l’attivista Faezeh Hashemi, figlia dell’ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani, che, secondo l’agenzia di stampa Tasnim, e’ stata “arrestata” dai servizi di sicurezza per il suo sostegno alle dimostrazioni. Alla protesta si sarebbe aggiunta anche la nazionale di calcio. Ieri, prima di un’amichevole premondiale in Austria contro il Senegal, i giocatori iraniani si sono coperti la maglia con un giubbotto nero durante l’inno. Il gesto non e’ stato spiegato, ma viene interpretato dagli osservatori come un sostegno alle proteste, considerate anche le dichiarazioni in questo senso sui social media – poi rimosse secondo IranWire – da parte di Sardar Azmoun, attaccante del Bayer Leverkusen e stella della squadra. “Le proteste non si fermeranno perche’ pare che questa volta le persone siano unite, come mai era stato in passato, e soprattutto c’e’ una profonda separazione tra il popolo e il governo”, ha detto all’ANSA la giornalista iraniana Asal Abasian, dissidente fuggita in Turchia dopo avere ricevuto pressioni dalle autorita’ in Iran riguardo al suo lavoro e alla sua identita’ di genere. A quasi due settimane dalla morte della figlia, intanto, la famiglia di Mahsa Amini ha presentato una denuncia contro gli “autori del suo arresto” e gli agenti di polizia che l’hanno interrogata, mentre il Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha chiesto che venga avviata “un’indagine tempestiva e imparziale” sulla morte della giovane da parte di un’autorita’ indipendente. “Dopo la morte di Mahsa Amini, prosegue l’eroica rivolta delle donne iraniane contro il regime degli ayatollah”, ha scritto intanto la leader di Fratelli d’Italia e premier in pectore Giorgia Meloni in un messaggio sui social media in cui ha espresso “vicinanza alle coraggiose donne che si battono in Iran e nel mondo per difendere i loro diritti e la loro liberta’”. Le reazioni per il pugno duro contro i manifestanti cominciano a moltiplicarsi in tutto l’Occidente. La Spagna ha convocato l’ambasciatore iraniano a Madrid, Hassan Qashqavi, per “protestare” contro la “repressione” in corso nel Paese, dopo aver espresso “l’irremovibile condanna” delle “violenze perpetrate contro manifestanti pacifici in diverse parti della Repubblica islamica dell’Iran”. Nella nota, Madrid ha sottolineato quindi l’impegno “per la difesa dei diritti umani, e in particolare dei diritti delle donne, che devono essere rispettati in ogni circostanza”.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto