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La Juve muove il mercato: Chiesa va via, arriva Douglas Luiz e c’è la tentazione Di Lorenzo
Un calciomercato con un occhio agli Europei. Il torneo tedesco sta influenzando le strategie dei club, divisi tra chi spera di fare acquisti ad un prezzo contenuto prima della vetrina continentale e chi, al contrario, spera che il valore dei propri tesserati cresca proprio grazie ad Euro 2024.
La Juventus di Thiago MOTTA – che oggi ha ufficializzato il rapporto con i bianconeri fino al 2027 – ha messo sul mercato Federico CHIESA per il quale il Napoli di Antonio Conte e la Roma di Daniele De Rossi sono pronti ad investire. L’attaccante azzurro, però, piace anche ad alcuni club di Premier League e, se dovesse disputare un Europeo da top player, il suo prezzo crescerebbe. Per questo partenopei e giallorossi vorrebbero chiudere prima. Nel frattempo i campani stanno chiudendo per il centrale mancino Mario HERMOSO, in scadenza di contratto con l’Atletico Madrid.
Ancora da definire il futuro di Giovanni DI LORENZO che piace tanto alla Juve. Ma è la Juve particolarmente attiva. Per il centrocampo è fatta per il brasiliano DOUGLAS LUIZ: all’Aston Villa andranno 20 milioni di euro ed i cartellini di MCKENNIE e ILING-JUNIOR. Ora spunta anche il nome di Mason GREENWOOD del Getafe. Con le risorse sempre più limitate, anche per far fronte al fair play finanziario, le società italiane scommettono nella speranza di trovarsi in squadra un campione. Ma il pericolo “bidoni” è molto alto. L’Inter è bloccata in attesa di qualche cessione per far cassa e poi reinvestire. La società tranquillizza l’ambiente, confermando che il rinnovo di Simone INZAGHI è cosa fatta. La ricerca del secondo per la porta si sta concentrando su Josep MARTINEZ del Genoa.
L’Atalanta che si ritrova alle prese con l’inaspettato infortunio di Teun KOOPMAINERS, fino a pochi giorni fa promesso sposo della Juve, sta perfezionando il riscatto di Charles DE KETELAERE dal Milan. Si prospetta invece un’asta per EDERSON. “Se dovesse arrivare una proposta di trasferimento, sarà l’Atalanta a doverla accettare per prima – ha dichiarato il centrocampista al quotidiano sportivo spagnolo As – Ora voglio fare bene col Brasile, essendo la mia prima convocazione”. Il Milan insiste per Joshua ZIRKZEE in attacco e sta stringendo per il centrale difensivo Diogo LEITE dell’Union Berlino.
La Lazio con l’arrivo di Baroni in panchina ha cambiato strategie di mercato: si punta sui giovani. E’ fatta l’esterno francese TCHAOUNA della Salernitana. Piace EL KHANNOUSS del Genk. Il colpo potrebbe essere Andrea COLPANI del Monza. Proprio i brianzoli hanno ufficializzato l’arrivo di Alessandro NESTA in panchina. L’Udinese, infine ha deciso di interrompere il rapporto con il ds Federico BALZARETTI.
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Terremoto alla FIFA: licenziato Kevin Lamour dopo l’attacco frontale a Infantino
La FIFA ha ufficializzato il licenziamento del direttore operativo Kevin Lamour. Il dirigente francese pagato le sanzioni per aver criticato pubblicamente il presidente Gianni Infantino sul progetto, poi ritirato, di cedere quote dei Mondiali a fondi privati.
Si consuma una rottura traumatica ai vertici del calcio mondiale. La FIFA ha licenziato con effetto immediato il suo direttore operativo (COO), il dirigente francese Kevin Lamour. La decisione arriva a poche settimane dalle dure prese di posizione pubbliche dello stesso Lamour contro il controverso piano del presidente Gianni Infantino di cedere il 20% delle quote commerciali dei Mondiali a investitori privati.
La nota inviata ai membri del Consiglio FIFA formalizza la fine del rapporto di lavoro spiegando che «la decisione è stata presa dopo un’attenta valutazione e con grande rispetto per Kevin».
La frattura tra il numero tre della federazione e il presidente era ormai insanabile. Nelle scorse settimane Lamour aveva denunciato pubblicamente la gestione del progetto sui diritti dei Mondiali, affermando che lo staff dell’organizzazione era stato «ingannato» e definendo la trattativa come «il progetto di una sola persona». Consapevole dei rischi legati alle sue esternazioni, il dirigente transalpino aveva dichiarato in una lettera aperta di essere pronto ad assumersi le proprie responsabilità, affermando: «Se questo significa perdere il mio incarico, così sia».
Nonostante il piano di vendita ai fondi d’investimento sia stato successivamente ritirato da Infantino a causa della fortissima opposizione interna e delle principali confederazioni internazionali, il prezzo politico pagato da Lamour è stato l’estromissione immediata dall’organigramma di Zurigo.
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Scontro sul vivaio Milan, Filippo Galli replica a Maldini: «Nessuno ha mai vietato di dribblare»
L’ex responsabile del settore giovanile del Milan Filippo Galli ha replicato alle accuse di Paolo Maldini, secondo cui nel vivaio rossonero si privilegerebbe la tattica a scapito del talento. Galli ha difeso il lavoro svolto dal 2009 al 2018 incentrato sulla crescita dei ragazzi.
Tensione tra due leggende del Milan sulla gestione dei giovani talenti. Filippo Galli, pilastro della difesa rossonera negli anni d’oro, ha risposto per le rime attraverso un post sul proprio blog (filippogalli.com) alle recenti dichiarazioni dell’ex compagno di squadra e capitano Paolo Maldini, critico nei confronti dei metodi utilizzati nel vivaio del club.
Maldini aveva lanciato una stoccata diretta al sistema di formazione giovanile rossonero: «Qualcosa non funziona a livello sistemico. I miei figli l’hanno visto nelle giovanili del Milan: si parla solo di tattica; se un ragazzo ha talento, è un problema».
Parole che non sono passate inosservate a Filippo Galli, responsabile del Settore Giovanile rossonero dal 2009 al 2018. «Quelle affermazioni mi riguardano direttamente», ha sottolineato l’ex difensore. «In quegli anni costruimmo un approccio lontano dalla ricerca esasperata del risultato, fondato sull’idea di un calcio propositivo che ponesse ciascun ragazzo nelle condizioni di essere il principale protagonista del proprio percorso: sostenendolo nella creatività, restituendo all’errore la sua funzione di tappa e non di colpa. Nessuno ha mai vietato, a nessun giocatore, di saltare l’uomo in dribbling: tutt’altro».
Galli ha poi evidenziato come Maldini non abbia vissuto in prima persona la quotidianità del vivaio milanista: «Non posso muovergli una colpa per non avere, negli anni da dirigente, seguito da vicino il Settore Giovanile. Capisco quanto la prima squadra assorba ogni energia. Gli muovo, semmai, l’osservazione che non si possa parlare della formazione dei giovani senza aver mai attraversato da dentro quel lavoro. Avrò certamente commesso degli errori, ma non posso lasciar passare una descrizione così distante da ciò che è stato quel percorso».
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Zverev domina i tie-break: Atmane piegato, il tedesco vola agli ottavi a Cincinnati
Alexander Zverev accede agli ottavi del Masters 1000 di Cincinnati battendo Terence Atmane 7-6, 7-6 dopo una partita lottata e decisa nei tie-break. Il tedesco prosegue il suo cammino da favorito nel torneo.
Un successo di pura potenza ed esperienza. Alexander Zverev, numero tre del mondo e prima testa di serie del tabellone, conquista l’accesso agli ottavi di finale del Masters 1000 di Cincinnati superando il transalpino Terence Atmane con il punteggio di 7-6 (7/4), 7-6 (7/6).
Non è stata una serata semplice per il tennista tedesco. Nella calda e umida notte del Midwest americano, il ventiquattrenne mancino francese ha messo a dura prova la testa di serie numero uno del torneo, affidandosi a un dritto chirurgico e a un uso sapiente delle palle corte. Nei momenti chiave del match, tuttavia, la maggiore lucidezza di Zverev ha fatto la differenza. Nel primo tie-break Atmane ha pagato a caro prezzo un errore di dritto, mentre nel secondo il tedesco ha alzato la barra della qualità: due discese a rete immediate e un passante di rovescio da applausi hanno chiuso definitivamente i conti.
Al termine dell’incontro, Zverev ha speso parole d’elogio per l’avversario: «Ha giocato benissimo, è stato estremamente aggressivo e ha servito in modo incredibile. Sono davvero felice di averla portata a casa», ha dichiarato a caldo, scherzando poi sulla fatica e sul sudore lasciato in campo.
Il recente campione del Roland Garros prosegue così la sua marcia da principale favorito sul cemento statunitense, complici le assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz e l’uscita di scena prematura di Novak Djokovic. Agli ottavi di finale Zverev attende ora il vincente della sfida tra l’americano Tommy Paul e il paraguaiano Adolfo Vallejo.


