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La Juve fischiata risponde battendo 2-0 il Verona

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La Juve prova a rispondere alla contestazione, il 2-0 al Verona riporta qualche sorriso e soprattutto apre scenari interessanti: le reti di Thuram e Koopmeiners proiettano i bianconeri a tre punti dal terzo posto e a sei dalla vetta. Thiago Motta lascia in panchina Koopmeiners e lancia la coppia Thuram-Locatelli, poi davanti conferma Kolo Muani con Yildiz, McKennie e Nico Gonzalez e supporto e in difesa schiera Weah, Gatti (alla centesima in bianconero), Kelly e Cambiaso a protezione del portiere Di Gregorio. Zanetti segue il suo Verona dalle tribune per squalifica, in panchina c’è il vice Bertolini, e conferma Sarr unica punta del 3-4-2-1 con Livramento e Suslov sulla trequarti.

La Juve prova a partire forte sotto gli occhi del ct Spalletti, dopo tre minuti capitan Locatelli manda un primo messaggio con un sinistro che termina alto. Di Gregorio è attento sui tentativi di Suslov e Sarr, poi tornano a farsi i bianconeri: Gatti sfiora il palo con un colpo al volo, Thuram sbatte contro un super Montipò che gli neutralizza un rigore in movimento. Nella parte centrale di primo tempo, la squadra di Thiago Motta non riesce più a creare, anche perché il Verona costruisce un castello difensivo quasi imperforabile e costringe gli avversari ad attaccare sulle corsie, riuscendo però a respingere i vari traversoni.

Al 36′ viene annullato un gol a McKennie per una carica su portiere di Kelly, poi comincia il tiro al bersaglio: in pochi minuti ci provano Locatelli, McKennie e Yildiz, ma trovano sempre la pronta risposta di Montipò. All’ultimo dei due minuti di recupero una bordata di Suslov gela lo Stadium, ma l’arbitro Marchetti cancella il vantaggio dei gialloblu per un fuorigioco precedente. Il pubblico fischia i bianconeri dopo un primo tempo in assoluto silenzio per protesta, all’intervallo arriva la fiaccola dei Giochi mondiali invernali Special Olympics di Torino 2025: “Via gli stereotipi e i pregiudizi sulle persone con disabilità” il messaggio mandato in vista della competizione che si svolgerà dall’8 al 15 marzo sulle montagne piemontesi.

Il Verona torna in campo con Oyegoke e Ghilardi al posto di Dawidowicz e Faraoni, il primo tentativo della ripresa è di Kolo Muani, il suo mancino è respinto con i piedi da Montipò. Ci provano anche Yildiz e Nico Gonzalez, poi Thiago fa i primi cambi: escono McKennie e Weah, entrano Alberto Costa e Koopmeiners, con l’olandese accolto dai fischi. E il portoghese si fa vedere subito con una bella percussione e una conclusione che termina fuori di poco. La Juve continua ad attaccare, il muro gialloblu cade al 72′: Locatelli vede il corridoio per Cambiaso, cross basso e inserimento vincente di Thuram.

Il capitano bianconero protesta per un tocco di Ghilardi su cui Marchetti lascia correre, allo scoccare del 90′ arriva il raddoppio con Koopmeiners, l’uomo più fischiato, che beffa Montipò sul primo palo nella sua unica incertezza. La Juve prova a fare pace con i suoi tifosi, ma soprattutto si porta a sei lunghezze dalla vetta e mette nel mirino l’Atalanta a tre punti, con lo scontro diretto domenica prossima allo Stadium. Il Verona, invece, resta con un margine di +4 sulla zona rossa.

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Napoli

Napoli-Lecce, le pagelle: De Bruyne cambia tutto, Politano torna al gol

Le pagelle di Napoli-Lecce: De Bruyne entra e cambia la partita, Politano segna dopo 43 gare, Hojlund torna al gol al Maradona.

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Meret 6
Non può nulla sul colpo di testa di Siebert che sblocca la gara. Poi si riscatta con una parata su Tiago Gabriel dopo un’uscita incerta. Nella ripresa cresce e sulle uscite è più sicuro.

Beukema 5,5
Siebert gli prende il tempo sul gol del Lecce. Soffre parecchio le accelerazioni di Banda e fatica nelle situazioni di campo aperto.

Buongiorno 5,5
Stulic lo mette spesso sotto pressione nella costruzione. Qualche chiusura imprecisa e una lettura sbagliata a inizio ripresa.

Olivera 6
Salva il Napoli dal raddoppio con una deviazione decisiva sul tiro di Banda. Qualche difficoltà con Pierotti ma nella ripresa alza il livello.

Politano 7,5
Assist e gol. Il duello con Gallo lo vince prendendogli il tempo alle spalle. Torna a segnare dopo 43 partite di digiuno con una conclusione potente e precisa. Con De Bruyne al fianco diventa devastante.
Dal 27′ st Gutierrez 6
Entra sulla destra e gestisce con ordine nel finale.

Anguissa 4,5
Serata molto complicata. Pressato da Stulic e Coulibaly, non riesce mai a trovare ritmo e tempi di gioco. Lento nei recuperi e spesso in ritardo nelle chiusure.
Dal 1′ st De Bruyne 7
Cambia la partita. Personalità, fisicità e qualità. Ordina il centrocampo e inventa imbucate continue. Ogni pallone diventa pericoloso.

Gilmour 6,5
Nel primo tempo fatica contro la pressione del Lecce. Con l’ingresso di De Bruyne cresce e prende fiducia, migliorando la qualità della manovra.

Spinazzola 6
Molto prudente nel primo tempo, più difensore aggiunto che spinta offensiva.
Dal 27′ st Mazzocchi 6
Entra con ordine e tiene bene la fascia.

Alisson 6,5
Nel primo tempo è tra i pochi a dare segnali di vitalità con le sue accelerazioni. Nella ripresa cresce molto e accompagna meglio l’azione.
Dal 39′ st Giovane sv

Elmas 5
Scelta tattica per mantenere equilibrio ma incide poco. Si abbassa spesso in costruzione ma non riesce a trovare spazi.
Dal 1′ st McTominay 6
Si piazza sulla trequarti e riempie l’area con continuità.

Hojlund 6,5
Gol da centravanti vero. Movimento giusto e freddezza sotto porta. Lavora molto su palloni sporchi e richiama spesso i compagni.

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Calcio femminile, tre giocatrici iraniane tornano in patria dopo l’asilo in Australia

Tre giocatrici della nazionale femminile iraniana che avevano chiesto asilo in Australia hanno deciso di tornare in Iran insieme al resto della squadra.

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Tre componenti della nazionale femminile di calcio dell’Iran, che avevano richiesto e ottenuto asilo in Australia, hanno deciso di tornare nel loro Paese. Lo ha reso noto il ministro degli Interni australiano Tony Burke.

Le giocatrici hanno scelto di riunirsi al resto della squadra e rientrare in Iran.

La decisione dopo il primo rientro

La scelta segue quella di un’altra calciatrice della nazionale iraniana che nei giorni scorsi aveva già deciso di fare ritorno in patria.

“Tre membri della nazionale di calcio femminile iraniana hanno deciso di unirsi al resto della squadra e tornare in Iran”, ha dichiarato Burke in una nota ufficiale.

La richiesta di asilo dopo le accuse di tradimento

Complessivamente sette membri della delegazione femminile iraniana – sei giocatrici e un componente dello staff – avevano chiesto protezione in Australia.

La richiesta di asilo era arrivata dopo che nel loro Paese erano state etichettate come “traditrici di guerra” per essersi rifiutate di cantare l’inno nazionale prima di una partita disputata durante il conflitto tra la Repubblica Islamica, gli Stati Uniti e l’alleato israeliano.

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Formula 1 cancella i GP di Bahrain e Arabia Saudita per la crisi in Medio Oriente

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La Formula 1 ha annunciato la cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita previsti per il mese prossimo. La decisione è stata presa a causa della situazione in corso in Medio Oriente.

Stop anche alle categorie minori

La sospensione riguarda non solo la Formula 1 ma anche le altre categorie del campionato. Non si disputeranno infatti le gare di Formula 2, Formula 3 e F1 Academy che erano in programma negli stessi weekend.

Nessuna gara sostitutiva nel mese di aprile

In un comunicato diffuso sui canali ufficiali, la Formula 1 ha spiegato che sono state valutate alcune alternative per sostituire gli appuntamenti cancellati, ma alla fine è stato deciso di non inserire gare sostitutive nel calendario di aprile.

La priorità, secondo l’organizzazione del campionato, resta la sicurezza di team, piloti e personale coinvolto negli eventi sportivi.

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