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La danza dei delfini nel mare di Ischia, la specie è nella “Lista Rossa” degli animali in pericolo

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Il delfino comune del Mediterraneo è in pericolo e per preservarlo studiosi da tutti i Paesi del Mediterraneo sono pronti a condividere informazioni su abitudini, habitat e organizzazione sociale dei delfini.  Oceanomare Delphis Onlus (organizzazione che si occupa di promuovere la conoscenza e le pratiche di conservazione dei cetacei e della biodiversità marina), in collaborazione con Biology Conservation Research Foundation (Malta) e OceanCare (Svizzera) s0no le organizzazioni che sono massimamente impegnate alla difesa e alla salvaguardia di questa specie nel Mediterraneo. I dati degli ultimi anni sono allarmanti. Nel Mar Mediterraneo il delfino comune (Delphinus delphis) fino a pochi anni fa era distribuito in tutto il bacino ed era considerato la specie numericamente più abbondante tra tutti i cetacei regolarmente presenti nell’area. Oggi è invece in forte declino in tutto il Mediterraneo centrale e orientale, a parte un’unica popolazione che continua ad essere presente nel mare di Alboran, tra Spagna e Marocco. Questo drammatico e notevole calo in abbondanza durante le ultime decadi ha sollevato problemi di conservazione per la specie e, nel 2003, la sottopopolazione di delfino comune Mediterraneo è stata definita endangered (‘minacciata’) nella Lista Rossa degli animali in pericolo dell’IUC. A Ischia come potete notare da questo questo video girato in queste ore tra Forio e Casamicciola i delfini ancora si possono vedere giocare in mare. Forse più in questi periodi, tra dicembre e aprile, quando ci sono pochi natanti in mare.

 

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Ambiente

Il sindaco Beppe Sala: a Milano stop fumo dal 2030, a breve allo stadio

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  Non solo niente fumo alle fermate dei bus, ma nemmeno allo stadio: il sindaco di Milano Giuseppe Sala va avanti nella sua battaglia per una citta’ smoke-free. L’obiettivo e’ di arrivare entro dieci anni a una Milano libera dal fumo di sigaretta all’aperto, nei luoghi pubblici, ma con dei passaggi intermedi che porteranno il divieto, “in tempi non lunghissimi”, appunto alle fermate di tram e autobus, lungo le code per accedere ai servizi comunali o ai musei, e – ha sottolineato oggi Sala – anche allo stadio, in occasione delle partire di calcio. Un divieto di fumare sigarette allo stadio che potrebbe arrivare in tempi brevi. “Personalmente penso che si debba arrivare in un periodo non lunghissimo allo stadio smoke-free, questa e’ la mia opinione. – ha spiegato -. Se sono alla fermata del bus o se sono allo stadio non ho la liberta’ di spostarmi” se il fumo mi da’ fastidio, “quindi da questo punto di vista” il divieto “e’ una restituzione di diritti a coloro a cui il fumo come minimo da’ fastidio, probabilmente fa anche male, e non hanno possibilita’ di evitarlo”. Solo pochi giorni fa il sindaco aveva annunciato l’obiettivo 2030 per avere una Milano senza fumo di sigaretta all’aperto, una misura prevista dal Regolamento Aria-Clima, il documento che indichera’ la visione ambientale della citta’ da qui al 2030 per migliorare la qualita’ dell’aria, che dovrebbe essere approvato entro marzo dal Consiglio comunale. Ma secondo il primo cittadino se la visione globale e’ al 2030 in alcuni casi “bisogna agire subito”. “Sono questioni su cui, al di la’ delle mie opinioni, e’ importante coinvolgere la giunta e il consiglio comunale, – ha infatti precisato Sala -. Bisogna prendere il 2030 come visione ed e’ giusto che la politica ce l’abbia, ma e’ ovvio che non possiamo parlare del 2030 e non fare qualcosa subito. Le nostre strade sono piene di mozziconi”. Sala questa mattina ha incontrato a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, con cui ha parlato anche del divieto al fumo. “Tutto cio’ che serve come micro -tassello per migliorare la qualita’ dell’aria e’ sempre utile – ha commentato il ministro -. Nessuno ha la bacchetta magica e nessuna misura da sola risolve, ma tutte insieme possono affrontare e risolvere il problema”. Il divieto di fumare nei luoghi pubblici all’aperto trova d’accordo anche il governatore lombardo, Attilio Fontana, che ha spiegato di essere “favorevole in assoluto al divieto di fumo, perche’ e’ una sciagura dal punto di vista personale e produce danni incredibili”. Ma se si parla di inquinamento dell’aria “credo ci si debba concentrare su quelle che sono le conseguenze che derivano dai riscaldamenti”. Una posizione condivisa dall’assessore all’Ambiente di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, che ha sottolineato come nelle emissioni “la percentuale che deriva dal fumo di sigaretta e’ dell’1,9%” quindi “tutto serve ma forse e’ importante concentrarsi sul 42% di emissioni che derivano dal riscaldamento civile”.

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Ecco minibus autonomo, Torino sperimenta futuro mobilità

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Sibila lungo i viali alberati dell’Itcilo, il campus delle Nazioni Unite scelto per sperimentarlo a Torino, portando con se’ il vento del futuro. Il primo minibus a guida autonoma d’Europa si chiama Olli e da oggi accompagna nei loro spostamenti studenti e professori. Otto posti a sedere in quattro metri di lunghezza, motore elettrico, 50 chilometri di autonomia, velocita’ massima di 45 chilometri orari. A bordo nessun autista, solo un addetto alla sicurezza per valutare che tutto funzioni. Poi la sfida piu’ complessa, quella della strada, tra quattro mesi. Per cui bisognera’ pensare una regolamentazione. “Piu’ sperimentazioni ci sono nelle varie citta’ e meglio e'”, ha commentato la ministra all’Innovazione Paola Pisano, tra le prime passeggere di questo avveniristico veicolo dotato di intelligenza artificiale e con telecamere, all’interno e all’esterno, per avere tutto sotto controllo. “Si capiscono potenzialita’ e problematiche delle tecnologie, si capisce come migliorarle e quali sono le applicazioni che interessano i cittadini – ha aggiunto sorridente l’ex assessora torinese – Si crea una squadra coesa per lavorare al futuro della mobilita’”. Nato da una stampante 3D della statunitense Local Motors, Olli deve il suo apparato di sensoristica e telecamere all’americana Robotic Research, alle spalle vent’anni di esperienza nelle applicazioni militari. La sperimentazione e’ resa possibile grazie alla collaborazione della Citta’ di Torino con l’Itcilo, Reale Mutua e Universita’ di Torino. Lo shuttle, circola in un’area recintata che riproduce segnaletica e viabilita’ delle strade cittadine. Compresa la presenza di altri mezzi e pedoni. Attento all’ambiente, oltre che innovativo, Olli e’ anche un progetto attento al sociale. A seguire un corso di formazione, per poi illustrare agli utenti il funzionamento del minibus, ci sono anche studenti e destinatari del reddito di cittadinanza. “Il minibus rappresenta la mobilita’ del futuro – ha detto Pisano, che accoglie la sfida – Serve una regolamentazione della mobilita’ autonoma su cui stiamo lavorando”. Un aspetto su cui si sofferma anche la sindaca Chiara Appendino. “La rivoluzione tecnologica che e’ in atto deve essere governata – ha sottolineato – Bisogna costruire politiche per monitorarla, mitigarne i rischi, coglierne le opportunita’”. E Torino vuole essere capofila.

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Norma Fraccaro, mezzo miliardo di euro ai Comuni per efficientamento energetico

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Mezzo miliardo di euro a favore dei Comuni per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. E’ la “norma Fraccaro”, prevista in manovra, che ha l’obiettivo di finanziare gli investimenti sul territorio per favorire la crescita nell’ottica della sostenibilita’. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi nel giorno della pubblicazione del decreto attuativo della misura. Le risorse, per un totale di 500 milioni l’anno dal 2020 al 2024, verranno erogate a tutti i Comuni in proporzione alla popolazione residente. Sono previste soglie contributive che vanno dai 50mila euro per i comuni con popolazione fino a 5mila abitanti ai 250mila euro erogati in favore dei comuni oltre i 250mila abitanti. Le risorse finanzieranno opere per promuovere il risparmio energetico negli edifici pubblici e per consentire l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. I Comuni potranno utilizzare i fondi anche per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Infine, si potranno finanziare progetti per la mobilita’ sostenibile e per l’abbattimento di barriere architettoniche. Nello specifico, i Comuni fino a 5.000 abitanti ricevono 50mila euro, fino a 10.000 ricevono 70mila, fino a 20.000 ricevono 90mila euro, fino a 50.000 ricevono 130mila euro, fino a 100.000 ricevono 170mila euro, fino a 250.000 ricevono 210mila euro, oltre i 250.000 ricevono 250mila euro.

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