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La Capsula Soyuz con AstroLuca agganciata alla Stazione Spaziale, comincia la missione Beyond

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La capsula Soyuz si è agganciata al modulo russo Zvezda della Stazione Spaziale. A bordo ci sono Luca Parmitano, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Andrew Morgan e Alexander Skvortsov. Si è concluso così il viaggio di sei ore iniziato con il lancio della missione Beyond. Tra circa due ore, necessarie per le operazioni di controllo, gli astronauti potranno entrare nella Stazione Spaziale e incontrare i colleghi Aleksej Ovinin, Nick Hague e Christina Koch.

Comincerà così la missione  Beyond, la seconda missione dell’astronauta Luca Parmitano: dovra’ sperimentare tecnologie nuove, che lo porteranno a controllare dallo spazio un robot che si muove sulla Terra, riciclare l’anidride carbonica per ottenere nuovo ossigeno per gli astronauti, studiare microrganismi minatori per estrarre minerali su altri corpi celesti, trovare la dieta ideale per gli astronauti che devono affrontare lunghi viaggi. Parlano di futuro tutti gli esperimenti che l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) dovra’ condurre sulla Stazione Spaziale.

Alcuni di questi sono stati preparati dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e tutti guardano nella stessa prospettiva: aprire una nuova strada nell’esplorazione spaziale, che permetta all’uomo di affrontare le future lunghe missioni verso la Luna e Marte riducendo al massimo i rischi, primi fra tutti quelli legati all’esposizione alle radiazioni, ma anche la riduzione della massa muscolare e l’impoverimento del tessuto osseo. Gli esperimenti comprendono test di fisiologia umana, dimostratori tecnologici, attivita’ educative e di osservazione della Terra. Appartengono a questo gruppo i test dell’Esa Life Support Rack per la produzione di ossigeno, Grasp che studia il comportamento degli organi sensoriali, Grip dedicato agli effetti della gravita’ sul sistema nervoso. Ci sono poi esperimenti di ricerca di base e quelli che hanno ricadute dirette, come Analog-1, nel quale AstroLuca controllera’ il movimento di un piccolo rover sulla Terra, e BioRak, per studiare il comportamento dei microrganismi a contatto con la roccia, che potrebbe avere ricadute anche sull’industria. Tra gli obiettivi degli esperimenti italiani, mantenere gli astronauti in forma in condizioni di microgravita’ (come Nutriss, dell’Universita’ di Trieste), studiare l’udito (Acoustic Diagnostic, dell’Universita’ di Roma Tor Vergata) e danni da radiazioni (Lidal, Universito’ di Tor Vergata) e malattie neurodegenerative (Amyloid Aggregation, Istituto Zooprofilattico di Torino e Istituto Superiore di Sanita’). AstroLuca, infine, conversera’ con Cimon, il robot basato sull’intelligenza artificiale che studiera’ le sue espressioni, nella speranza di non essere giudicato “cattivo”, come era accaduto al collega britannico Tim Peake.

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Da Imt Lucca studio su mappa emozioni in cervello

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Un’area di circa tre centimetri del nostro cervello che rappresenta una sorta di mappa dell’esperienza emotiva degli individui: e’ quanto scoperto da un gruppo di ricerca del Molecular mind laboratory della Scuola Imt alti studi Lucca. Lo studio dal titolo ‘Emotionotopy in the human right temporo-parietal cortex’ e’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Nature Communications. Giada Lettieri, dottoranda della Scuola Imt, insieme ai suoi collaboratori, ha scoperto come il nostro cervello, in particolare una sua regione chiamata giunzione temporo-parietale destra, sia in grado di rappresentare topograficamente la complessita’ di quanto proviamo: quali emozioni sentiamo in un preciso momento e quanto intensamente le percepiamo. Il meccanismo sarebbe piu’ o meno lo stesso di funzioni base come vista, udito, olfatto, gusto, tatto. “Lo studio dei correlati cerebrali dei fattori elementari che modulano intensita’ e qualita’ delle emozioni – spiega il professore Pietro Pietrini, psichiatra e coautore della ricerca – ha importanti implicazioni per la comprensione di quello che accade quando le emozioni si ammalano, come nella depressione e nelle fobie”.

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Spazio, la sonda Parker alza il velo sui misteri del Sole

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Lanciata il 18 agosto del 2018 per un incontro ravvicinato con la nostra stella madre, la sonda Parker della Nasa sta alzando il velo sulla sorgente del vento solare e sul perche’ l’atmosfera del Sole, la corona, sia centinaia di volte piu’ calda della sua superficie. I primi risultati della missione che ha superato ogni record per vicinanza al Sole (25 milioni di chilometri di distanza, con l’obiettivo di ridurli a 6 milioni entro il 2025), sono stati divulgati dalla Nasa e pubblicati sulla rivista Nature. “Abbiamo imparato molto sulla nostra stella negli ultimi decenni ma avevamo proprio bisogno di una missione come quella della sonda solare Parker per entrare nell’atmosfera del Sole”, ha spiegato Nour E. Raouafi, scienziato del John Hopkins Applied Physics Laboratory coinvolto nel progetto.

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Facebook testa strumento per spostare foto su Google

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Facebook sta testando un nuovo strumento che consente agli utenti di trasferire facilmente le proprie foto e i video dal social a Google Foto. La funzione – spiega la compagnia in un post – per ora è attiva solo in Irlanda, ma sara’ estesa su scala globale entro la prima meta’ del 2020. La novita’ arriva in un momento in cui Facebook, insieme a Google, e’ sotto la lente dell’antitrust Ue per le attivita’ di raccolta, elaborazione e utilizzo dei dati degli utenti. “Crediamo che, se condividi i dati con un servizio, dovresti essere in grado di spostarli su un altro. Questo è il principio della portabilita’ dei dati, che da’ alle persone controllo e scelta, incoraggiando al contempo l’innovazione”, ha scritto nel post il direttore della Privacy di Facebook, Steve Satterfield. Lo strumento, si legge, e’ basato su un codice sviluppato nell’ambito della partecipazione di Facebook al Data Transfer Project, un progetto nato nell’estate 2018 proprio per la portabilita’ dei dati, cui partecipano anche aziende come Apple, Microsoft, Google e Twitter.

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