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Cronache

La banda delle truffe online, oltre 200 le vittime

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Dalle prime indagini sarebbero 212 ufficialmente gli italiani truffati per mezzo del falso trading online, ma in realtà le persone danneggiate potrebbero arrivare a 1.200. Così come è di 3 milioni di euro l’ammontare accertato del denaro sottratto fraudolentemente, ma la cifra potrebbe essere serenamente triplicato. Lo scenario che delinea il Procuratore capo di Pordenone, Raffaele Tito, da Tirana, dove è volato per partecipare alla conferenza stampa con la Procura Speciale Contro la Corruzione e il Crimine Organizzato di Tirana, Spak, mette i brividi per i numeri ma anche per l’organizzazione articolata e professionale che ha perpetrato truffe con il falso trading online. Utilizzando vere tecniche di persuasione e plagio, l’organizzazione contattava le vittime e le convinceva a indebitarsi con finti investimenti e versare, nel tempo, svariate centinaia di migliaia di euro. Somme di danaro enormi, poi convertite in criptovalute per farne perdere le tracce. Professionisti: al call center da oltre 60 postazioni di lavoro, in Albania, dal quale venivano agganciate le vittime, si servivano di sofisticate apparecchiature per far perdere le tracce anche delle telefonate e dei vari contatti. Le varie polizie – albanese, l’ Unità Crimini Informatici, e la Postale italiana, la Squadra Mobile, Sco, Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – hanno arrestato a Tirana un uomo e una donna del posto, Gilberto Pushani e Elisa Caci; un’altra donna è ricercata, Valbona Abedinaj, sarebbe all’estero, e compiuto cinque perquisizioni al termine di un lavoro certosino e impegnativo. Gli investigatori italiani hanno analizzato circa 1 terabyte di traffico telematico; utilizzando complesse tecniche d’indagine tradizionali e cibernetiche hanno setacciato più di 42mila intercettazioni telefoniche e hanno scoperto che circa 90.000 contatti telefonici di cittadini italiani erano già pronti per essere avvicinati. Le intercettazioni telefoniche hanno evidenziato situazioni difficili: “Io non ho più soldi, penso di suicidarmi”, implora telefonicamente una delle vittime; “non ci interessa se sono i tuoi ultimi risparmi”, era la inflessibile risposta dei banditi. Il riciclaggio delle somme sottratte avveniva in diversi Paesi dell’Ue, fra i quali Cipro, Lituania, Estonia, Olanda e Germania.

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Cronache

Terremoti: scossa magnitudo 3 a Bacoli, vicino Napoli

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata all’1:45 vicino Napoli. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 4 km di profondità ed epicentro a 3 km da Bacoli e a 13 dal capoluogo campano. Non si registrano danni a persone o cose.

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Cronache

Catturato dai carabinieri a Napoli il killer di ’ndrangheta Sestito evaso a Milano / Video

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I Carabinieri di Milano con il supporto dei colleghi di Napoli hanno catturato il killer della ‘ndrangheta Sestito Massimiliano, evaso dai domiciliari a Pero, nel milanese, il 30 gennaio. Il fuggiasco è stato rintracciato e catturato dai Carabinieri presso la Stazione Circumvesuviana di Sant’Anastasia in provincia di Napoli.

“Complimenti all’Arma dei Carabinieri per la cattura di Massimiliano Sestito, pericoloso esponente della ‘ndrangheta evaso dagli arresti domiciliari lo scorso 30 gennaio”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sottolineando “l’importanza di una operazione che ha consentito di interrompere in tempi brevi la latitanza del criminale già condannato a trenta anni per l’omicidio di un Carabiniere e che era fuggito in attesa del verdetto della Cassazione per un altro omicidio”. (

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Cronache

Addio a Bruno Menna: giornalista sannita colto e perbene 

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Stroncato da un malore improvviso, è venuto a mancare Bruno Menna, 66 anni, giornalista professionista e autore di numerosi libri su Benevento. Menna, per anni colonna portante della redazione de Il Giornale di Napoli, aveva anche ricoperto l’incarico di addetto stampa del senatore Pasquale Viespoli. Lascia la moglie Fiorella e due figli. Numerosi gli attestati di cordoglio a cominciare da quello del sindaco di Benevento Clemente Mastella e dell’amministrazione comunale di Benevento. “Giornalista colto e sensibile, comunicatore efficace e puntuale – scrive Mastella – Menna lascia un vuoto nel mondo dell’informazione e della cultura sannita. Tra le molte cose, ricordo che a lui si deve un contributo di alto valore per l’esegesi e la conoscenza del gergo popolare e delle tradizioni laiche e religiose della città che ha indagato a fondo in libri raffinati e originali. Contribuiremo a tenerne viva l’eredità giornalistica e culturale”. 

Alla famiglia di Bruno Menna le condoglianze sincere della redazione di Juorno.it

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