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Kvaratskhelia non dimentica Napoli: “Forza Napoli” dopo la seconda Champions League consecutiva
Dopo aver conquistato la seconda Champions League consecutiva con il PSG ed essere stato premiato come miglior giocatore della competizione, Khvicha Kvaratskhelia sorprende tutti con un messaggio semplice ma carico di significato: “Forza Napoli”. Un legame che il fuoriclasse georgiano continua a custodire nonostante il trasferimento in Francia.
La notte più importante della sua carriera si è conclusa con una dedica inattesa ma significativa.
Mentre il Paris Saint-Germain festeggiava la conquista della Champions League e lui riceveva il premio di miglior giocatore della competizione, Khvicha Kvaratskhelia ha scelto di rivolgere un pensiero alla città che lo ha consacrato nel grande calcio europeo.
Alla domanda su cosa volesse dire all’Italia, la risposta è stata immediata:
“Forza Napoli”.
Due parole semplici, ma sufficienti per riaccendere l’affetto di una tifoseria che continua a seguirlo e ad applaudirlo anche dopo la sua partenza.
Da Napoli a Parigi, la consacrazione di un campione
L’avventura di Kvaratskhelia a Napoli ha rappresentato il punto di svolta della sua carriera.
Con la maglia azzurra il talento georgiano è passato da promessa internazionale a stella del calcio europeo, diventando uno dei simboli dello storico scudetto conquistato dal club partenopeo.
Il trasferimento al Paris Saint-Germain ha completato il percorso di crescita. In appena un anno e mezzo in Francia, Kvara ha conquistato tutti i trofei più importanti a livello di club, confermandosi tra i migliori giocatori del panorama mondiale.
Una Champions da protagonista assoluto
La stagione europea appena conclusa è stata probabilmente la migliore della sua carriera.
Khvicha Kvaratskhelia è stato premiato come miglior giocatore della Champions League, riconoscimento arrivato al termine di una campagna straordinaria sotto la guida di Luis Enrique.
Il georgiano ha chiuso la competizione con 10 gol e 6 assist, numeri che raccontano soltanto in parte la sua influenza sul gioco del PSG.
In quasi ogni fase della competizione è stato decisivo, trascinando la squadra nei momenti più importanti del torneo.
Il sogno Pallone d’Oro e il peso del Mondiale
Dopo aver conquistato il titolo di miglior giocatore della Champions, Kvaratskhelia entra inevitabilmente nel gruppo dei candidati più credibili per il prossimo Pallone d’Oro.
La concorrenza sarà elevata e molto dipenderà anche dal Mondiale che si disputerà nei prossimi mesi.
Un appuntamento che il georgiano sarà costretto a seguire da spettatore, poiché la sua nazionale non sarà presente alla manifestazione.
Una circostanza che potrebbe incidere nella corsa al premio individuale più prestigioso del calcio mondiale.
Per Napoli resta un figlio adottivo
Al di là dei premi e dei trofei, il rapporto tra Kvaratskhelia e Napoli continua a mantenere una dimensione speciale.
Molti tifosi azzurri non hanno mai smesso di considerarlo uno dei protagonisti della rinascita calcistica del club e continuano a seguirne le imprese con affetto.
Per questo quelle due parole pronunciate dopo la finale europea hanno avuto un significato particolare.
Per il calcio mondiale Kvaratskhelia è oggi uno dei giocatori più forti del pianeta. Per Napoli, probabilmente, è già qualcosa di più.
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Napoli, effetto Allegri sullo spogliatoio: Rrahmani e Meret promuovono il nuovo corso
Il Napoli scopre il metodo Allegri. Rrahmani sottolinea la libertà di comunicazione e il clima positivo, mentre Meret rilancia le ambizioni in Champions e conferma la fiducia nel nuovo tecnico.
Ogni cambio di allenatore porta con sé parole nuove e inevitabili confronti con il passato. Nel Napoli affidato a Massimiliano Allegri, però, le dichiarazioni di Amir Rrahmani sembrano fotografare un cambiamento già percepibile all’interno dello spogliatoio.
«Con Allegri ci sentiamo liberi di comunicare, c’è una positività che ci serve», ha spiegato il difensore a Sky Sport. Una frase accompagnata subito da una precisazione: «Non significa che con gli altri allenatori non accadesse».
Il riferimento al biennio precedente, segnato dalla gestione di Antonio Conte e dal ruolo centrale di Lele Oriali, appare inevitabile. Rrahmani non mette in discussione il lavoro svolto, ma sottolinea la diversa atmosfera portata dal nuovo tecnico.
Un rapporto più diretto con l’allenatore
Allegri avrebbe conquistato rapidamente i veterani del gruppo grazie a un approccio diretto, senza intermediari tra allenatore e squadra.
Un metodo che sembra essere stato apprezzato già nei primi giorni di lavoro. Il tecnico livornese porta con sé un curriculum ricco di scudetti e grandi campagne europee, ma ha scelto di presentarsi allo spogliatoio con leggerezza, disponibilità al confronto e grande attenzione al lavoro quotidiano.
La filosofia di fondo, tuttavia, non cambia: anche per Allegri, come per Conte, vincere resta l’obiettivo principale.
Rrahmani al centro della nuova difesa
Rrahmani sarà ancora uno dei pilastri della retroguardia azzurra. Il difensore kosovaro dovrebbe formare la coppia centrale con Sam Beukema, tornato a correre sul terreno di gioco nel finale dell’ultimo allenamento.
Alle loro spalle ci saranno Rafa Marin e Luca Marianucci, chiamati a garantire profondità e affidabilità durante l’assenza di Alessandro Buongiorno, costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico al ginocchio e destinato a restare fuori per almeno tre mesi.
«Rafa Marin e Marianucci sono giovani e hanno qualità. Rafa, in particolare, ha già dimostrato il proprio valore», ha osservato Rrahmani.
Il ritorno alla difesa a quattro
Il Napoli dovrebbe tornare stabilmente alla difesa a quattro. Allegri non ne fa mistero e anche le prime esercitazioni tattiche sembrano indicare chiaramente questa direzione.
«Per il modo in cui ci stiamo allenando, sembra proprio di sì», ha confermato Rrahmani, evitando invece di sbilanciarsi sugli obiettivi stagionali: «Solo il tempo lo dirà».
Il lavoro riguarda sia la fase di possesso sia quella senza palla, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni alle prime amichevoli.
Meret riparte da titolare
Nel nuovo Napoli non dovrebbe esserci un vero ballottaggio tra i pali. Alex Meret è destinato a partire ancora una volta da titolare, davanti a Vanja Milinkovic-Savic.
Per il portiere si tratta del nono ritiro in maglia azzurra. «Sono giorni duri di preparazione, ma siamo partiti bene e con grande entusiasmo. Vogliamo iniziare la stagione nel migliore dei modi», ha raccontato.
Meret ha sottolineato soprattutto l’attenzione di Allegri per i dettagli: «Vuole che si sbagli poco tecnicamente. Ogni gesto può determinare una partita o addirittura una stagione».
L’obiettivo Champions League
Dopo l’eliminazione prematura della scorsa stagione, il Napoli vuole tornare protagonista anche in Europa.
«Andare avanti in Champions è fondamentale», ha spiegato Meret. «L’anno scorso ci siamo fermati subito e fare strada è uno dei nostri desideri».
Il portiere ha infine aperto alla possibilità di proseguire ancora a lungo la propria esperienza in azzurro: «Qui mi trovo molto bene. Se c’è fiducia da parte dell’allenatore e della società non ho problemi a continuare questa bellissima avventura. Questa fiducia la sento».
In Evidenza
Ct Italia, Malagò accelera: Guardiola resta il sogno, Mancini e Pirlo le alternative
La Figc è vicina alla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Giovanni Malagò conferma i contatti con Pep Guardiola, senza escludere Roberto Mancini, Andrea Pirlo e altri candidati. L’annuncio è atteso nei prossimi giorni.
La scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana è ormai alle battute finali. Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha assicurato che la fumata bianca arriverà «entro pochissimo», anche se l’annuncio potrebbe non coincidere con l’assemblea della Lega Serie A in programma giovedì e slittare di qualche giorno.
Intervenuto alla trasmissione Vivavoce, Malagò ha confermato che la Federazione continua a lavorare su più fronti insieme al direttore tecnico Paolo Maldini e al consulente Leonardo, impegnati nella ricerca del successore di Gennaro Gattuso.
Guardiola resta il grande sogno
Il nome che continua a far sognare i tifosi è quello di Pep Guardiola.
Malagò ha confermato che esistono contatti con il tecnico catalano, pur invitando alla prudenza.
«Era importante e giusto aprire un dialogo e tenerlo vivo, ma non è detto che l’operazione vada in porto», ha spiegato il presidente federale.
Il nodo principale resta quello economico. Guardiola è uno degli allenatori più pagati del mondo e la Figc dovrebbe compiere uno sforzo straordinario per convincerlo ad accettare la panchina azzurra.
«Ci sono anche aspetti finanziari, di budget. Dire che bisogna stringere la cinghia è dire poco. Però per un nome di questo livello possono essere fatte eccezioni», ha aggiunto Malagò.
Mancini e Pirlo restano in corsa
Accanto al sogno Guardiola restano candidature di assoluto prestigio.
La più solida è quella di Roberto Mancini, ultimo allenatore capace di conquistare un trofeo con l’Italia grazie alla vittoria dell’Europeo. La sua esperienza internazionale e la conoscenza dell’ambiente azzurro continuano a renderlo uno dei principali candidati.
In corsa c’è anche Andrea Pirlo, molto apprezzato da Maldini e Leonardo. Pur avendo un curriculum da allenatore meno ricco rispetto agli altri pretendenti, l’ex centrocampista può contare su costi più contenuti, una profonda conoscenza della Nazionale e un forte legame con la maglia azzurra.
Possibile una sorpresa
Malagò ha lasciato intendere che la rosa dei candidati non si limita ai tre nomi più discussi.
«Ci può essere una sorpresa», aveva già dichiarato nelle scorse ore, alimentando le indiscrezioni su un possibile profilo finora rimasto lontano dai riflettori.
Per il momento la Federazione mantiene il massimo riserbo, ma la decisione appare ormai imminente.
Oltre cento giorni senza commissario tecnico
Giovedì saranno trascorsi 111 giorni dalle dimissioni di Gennaro Gattuso, che aveva lasciato l’incarico dopo il fallimento della qualificazione ai Mondiali.
Nel frattempo molte altre nazionali hanno cambiato guida tecnica, mentre la Figc ha preferito prendersi il tempo necessario per individuare il profilo ritenuto più adatto a rilanciare il progetto azzurro.
La scelta del nuovo commissario tecnico rappresenterà il primo grande banco di prova della nuova gestione federale guidata da Giovanni Malagò e potrebbe segnare l’inizio di un nuovo ciclo con l’obiettivo di riportare l’Italia ai vertici del calcio internazionale.
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Dramma nel baseball Mlb: Joshua Kuroda-Grauer operato d’urgenza dopo un colpo ai genitali
Paura per il rookie degli Athletics Joshua Kuroda-Grauer, sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza dopo la rottura di un testicolo provocata da una violenta palla foul. Il giocatore è stato inserito nella lista infortunati per almeno dieci giorni.


