La notizia del giorno è succulenta. E la dà Rai Sport. Secondo la testa sportiva della Rai il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ha rinviato la decisione sull’ipotesi del 3-0 a tavolino ed ha richiesto un supplemento d’indagine. E così la partita del Napoli che non è mai iniziata, certamente non finirà semplicemente con un 3 a 0 a tavolino per i bianconeri. Anzi, il rischio è che la vicenda si trascini anche davanti ad un tribunale ordinario. Perchè se da un lato la Juventus dice di aver rispettato il protocollo della Lega di Serie A liberamente accettato da tutte le dirigenze di tutte le squadre del campionato, è vero anche che il Napoli non poteva violare gli ordini di quarantena dell’Asl. Pena la commissione di due reati: inosservanza di un ordine delle autorità e epidemia colposa. Di contro in queste ore fioccano contro la Lega di Serie A le denunce di avvocati e cittadini (sono tutti più o meno tifosi del Napoli oltre che cultori delle regole) che contestano in esposti alle procure d’Italia il reato di istigazione a delinquere. La Lega di Serie A, scrivendo in un comunicato che il Napoli avrebbe dovuto andare allo Stadium, presentarsi e giocare, avrebbe implicitamente invitato la società di Aurelio De Laurentiis a violare la quarantena e commettere così reato. Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, ci va giù duro contro la Lega. “‘Con la vicenda della partita Juventus-Napoli che si doveva disputare ieri si è consumata una pagina davvero orrenda per questo Paese, su tutti i fronti. Anche e soprattutto – scrive in una nota Mazzetti – rispetto ai problemi di ordine e sicurezza pubblica che, in questo momento di emergenza nazionale, dovrebbero prevalere su tutto, mentre quanto accaduto fa passare un ‘messaggio’ che nell’immaginario collettivo rischia di essere un’istigazione alla violazione della quarantena. E ciò mentre le forze dell’ordine sono chiamate a fare miracoli per garantire il rispetto delle previsioni del governo, venendo addirittura accusate di non fare abbastanza. É vergognoso’’ conclude .
“Quello che mi indigna è che si possa pensare che ci siano Asl che possano condizionare il campionato in base ad un interesse, qui l’unico interesseè’ la salute della gente” dice a Radio Anch’io Sport il legale del Napoli e esperto di diritto sportivo Mattia Grassani, tornado sulla vicenda della partita ‘fantasma’ allo Stadium. “Quello della Asl – aggiunge Grassani – è un ruolo primario che anche il ministero della Salute riconosce. In caso di quarantena e contatti stretti sono le Asl a decidere, questa è la normativa”. “Non è il Napoli che ha scelto di non andare a Torino – sottolinea Grassani – se il Napoli fosse andato a Torino si sarebbe esposto a responsabilità penali e a rischi sanitari. Se domani il giudice sportivo decidesse di dare il 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione al Napoli lo sport perderebbe una occasione importante per dare un segnale diverso. Il Napoli non ha avuto scelta, i giocatori erano pronti a partire”. Il Napoli avrebbe dovuto scegliere se violare la legge o infischiarsene di un regolamento imposto dalla Lega di Serie A, una associazione di fatto privata.
Domanda: ma perchè il Milan partì per Crotone nonostante avesse dei contagiati in squadra? Perchè il Genoa venne a Napoli con dei contagiati e diffuse in contagio, infettando due atleti azzurri, Zielinsky e Elmas? Perchè in quei caso le Asl non hanno fatto contact tracing per isolare, circoscrivere il contagio, imponendo la quarantena alle squadre? Come sono da valutare i comportamenti delle Asl di Genova e Milano competenti per le squadre del Genoa e del Milan? Insomma una bella gatta da pelare, non solo per i giudice sportivo ma anche per il mondo del calcio. Perchè è vero che c’è una riserva di giurisdizione del mondo del calcio. Ma è vero anche che nella giustizia ordinaria c’è una gerarchia delle leggi che va osservata. E questa gerarchia dice che la Lega di Serie A può deliberare quel che vuole purché non sia in contrasto con leggi e regolamenti dell’autorità statuale. E la Asl prima e il ministero della Salute sono articolazioni dello Stato mentre la Lega di Serie A è una associazione privata di fatto che sembra perseguire solo scopi di lucro, certo non di proteggere la salute dei suoi associati.