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Juventus-Napoli, emergenza totale per Conte: serve un’impresa a Torino

Napoli in emergenza totale alla vigilia della sfida contro la Juventus: Conte con pochissimi uomini a disposizione e una panchina ridotta all’osso. A Torino serve un’impresa.

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JuventusNapoli non è mai una partita normale. Ma raramente lo è stata così poco come oggi. Il presente cancella il passato, spazza via rivalità storiche, narrazioni di Nord contro Sud, vendette sportive e sfide tra campioni. Stavolta il contesto è diverso, estremo, quasi paradossale.

Il Napoli di Antonio Conte arriva a Torino in condizioni di emergenza assoluta, con una panchina ridotta a quattro uomini di movimento. Un numero che diventa possibile solo grazie all’arrivo last minute di Giovane, aggregato al gruppo nel ritiro torinese dopo visite mediche e firma del contratto a Milano.

Una rosa ridotta all’osso

Tra i pochi disponibili c’è anche Romelu Lukaku, fermo all’ultima gara giocata il 14 agosto. I conti sono presto fatti: la squadra che in estate ha investito circa 200 milioni sul mercato si presenta a una delle partite più delicate della stagione senza armi pari.

Le assenze sono diventate undici. Si è fermato anche Mazzocchi, per dare la misura della situazione. L’infermeria è piena, Anguissa non c’è e servirà un’ulteriore consulenza alla schiena. Un’assenza pesante che aggrava ulteriormente un quadro già allarmante.

Il rebus portieri e il dubbio Milinković-Savić

Conte ha convocato quattro portieri, dettaglio che fotografa la vigilia surreale. Anche Milinković-Savić è in forte dubbio dopo un dolore accusato in allenamento. È partito con la squadra, ma solo il provino mattutino chiarirà se potrà giocare.

In ogni caso, si chiederà ad Alex Meret di stringere i denti. Rientrato da poco dall’infortunio, non gioca titolare dal 28 settembre, quattro mesi fa. In alternativa c’è Contini. Una situazione che sintetizza una stagione in cui il Napoli ha già visto di tutto.

Scudetto o resa quasi definitiva

La partita è senza appello. Per restare agganciati alle briciole lasciate dall’Inter bisogna vincere. Qualsiasi altro risultato rischia di scavare un solco profondo dalla vetta. Non è ancora un’abdicazione allo scudetto, ma poco ci manca.

Dopo la notte complicata di Copenaghen, l’abisso sembra continuare ad aprirsi sotto i piedi degli azzurri. La celebre legge di Murphy pare cucita addosso al Napoli: se qualcosa può andare storto, lo farà.

La vigilia di Conte, tra rigore e fedeltà alle sue regole

Per Antonio Conte, questa non è una vigilia come le altre. Il ritorno in casa Juventus intreccia emozioni personali e tensioni professionali, ma non c’è spazio per sentimentalismi o timori dei fischi. Conte resta Conte, anche in condizioni di “codice rosso”.

Non ha fatto sconti nemmeno ad Ambrosino e Marianucci, esclusi dal gruppo dopo la scelta di non allenarsi seguendo la linea del loro procuratore. Due uomini in più sarebbero stati preziosi, ma la linea resta ferma: disciplina prima di tutto.

Scelte tattiche e clima allo Stadium

Si va verso una difesa a tre. La sensazione è che non ci sarà Beukema e che Conte riproporrà l’assetto visto nel primo tempo in Danimarca, dove la squadra aveva comunque tenuto bene il campo.

Il settore ospiti sarà come sempre pieno di tifosi azzurri residenti al Nord, vista la trasferta vietata ai campani. L’umore non è dei migliori, ma proprio per questo Conte proverà a fare leva sugli affetti e sull’orgoglio del gruppo.

Serve davvero qualcosa di epico

Con la Luciano Spalletti alla guida di una Juventus che può portarsi a meno uno dal Napoli e riaprire i discorsi Champions, la posta è altissima. Il cammino azzurro rischia di complicarsi ulteriormente.

In queste condizioni estreme, serve un’impresa. Non uno slogan, ma una necessità. Stavolta davvero qualcosa di epico.

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Juventus travolta da Noa Lang: non parlo del Napoli, qui ho trovato allenatore e tifosi che mi amano

Il Galatasaray travolge la Juventus 5-2 in Champions. Lang decisivo con una doppietta, rosso a Cabal e infortunio per Bremer.

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Il Galatasaray domina l’andata europea e travolge la Juventus per 5-2. Protagonista inatteso della serata è Noa Lang, fino a poche settimane fa in orbita Napoli, autore di una doppietta che indirizza il match e affonda i bianconeri.

Una sconfitta pesante, tra le più gravi in campo europeo nella storia juventina.

Primo tempo di equilibrio, poi il crollo

Il Galatasaray parte forte e passa in vantaggio con Sara. La reazione juventina è immediata: l’uno-due firmato da Koopmeiners ribalta il punteggio prima dell’intervallo, con la squadra di Luciano Spalletti capace di controllare il gioco nella fase centrale del primo tempo.

Nella ripresa, però, cambia tutto. I padroni di casa alzano ritmo e intensità, trovano il pari con Sanchez e poi il sorpasso definitivo. Lang colpisce due volte sotto rete, sfruttando le disattenzioni difensive, mentre Boey chiude i conti con il gol della “manita”.

Espulsione e infortunio: serata da dimenticare

Oltre al risultato, arrivano altre cattive notizie per la Juventus. Cabal rimedia due ammonizioni in pochi minuti e lascia i compagni in inferiorità numerica. Preoccupa anche l’infortunio muscolare di Bremer, da valutare nei prossimi giorni.

Nel finale, la squadra appare disunita e in difficoltà sul piano caratteriale. Spalletti, a fine gara, parla di “tre passi indietro” e ammette la mancanza di personalità nei momenti chiave.

Lang decisivo, Osimhen protagonista nel contesto

Nel Galatasaray brilla anche Victor Osimhen, punto di riferimento offensivo in una squadra che ha mostrato intensità e qualità.

Lang, decisivo con la doppietta, ha evitato ogni riferimento al suo recente passato in Italia, limitandosi a sottolineare il buon rapporto con l’ambiente attuale.

Il ritorno si annuncia complesso per la Juventus, chiamata a una rimonta difficile per restare in corsa nella UEFA Champions League.

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Benfica-Real, Vinicius denuncia insulti razzisti: attivato protocollo Fifa

Durante Benfica-Real, Vinicius denuncia insulti razzisti e l’arbitro Letexier attiva il protocollo Fifa. Gara sospesa per 10 minuti.

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Vinicius jr

Momenti di tensione durante la sfida tra Benfica e Real Madrid. Dopo aver segnato il gol dell’1-0, Vinícius Júnior ha riferito all’arbitro di aver ricevuto insulti a sfondo razzista da un giocatore avversario, indicando Gianluca Prestianni.

Sospensione e protocollo Fifa

L’attaccante brasiliano si è diretto verso la panchina, dopo un breve colloquio con l’allenatore del Benfica José Mourinho, e si è seduto senza riprendere immediatamente il gioco.

Il direttore di gara, il francese François Letexier, ha quindi attivato il protocollo anti-razzismo previsto dalla FIFA, alzando le braccia a formare una “X” per segnalare ufficialmente la sospensione.

La partita è stata interrotta per circa dieci minuti prima di riprendere.

Fischi dopo la ripresa

Alla ripresa del gioco, ogni tocco di palla di Vinicius è stato accompagnato da fischi assordanti provenienti dagli spalti.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su eventuali provvedimenti disciplinari. La vicenda sarà oggetto di valutazione da parte delle autorità competenti.

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Atp 500 Rio, Berrettini e Passaro avanti: doppio successo azzurro in Brasile

Matteo Berrettini e Francesco Passaro superano il primo turno dell’Atp 500 di Rio de Janeiro. Al prossimo turno sfide con Lajovic e Tabilo.

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Esordio positivo per Matteo Berrettini all’ATP 500 Rio de Janeiro. Il tennista romano ha superato in due set il cileno Tomás Barrios Vera, numero 107 del mondo, imponendosi 7-6 7-6 al termine di un match equilibrato e deciso da due tie-break.

Una vittoria di carattere, maturata senza particolari passaggi a vuoto ma anche senza strappi decisivi nel punteggio, con Berrettini capace di gestire i momenti chiave.

Al prossimo turno sfida a Lajovic

Nel secondo turno l’azzurro affronterà il serbo Dušan Lajović, specialista della terra battuta e avversario insidioso per ritmo e solidità da fondo campo.

Per Berrettini si tratta di un test importante per valutare condizione fisica e continuità su una superficie che richiede pazienza e intensità negli scambi.

Vittoria anche per Passaro

Buone notizie anche per Francesco Passaro. Il perugino ha battuto con autorità il croato Dino Prizmic per 6-3 6-4, mostrando solidità al servizio e buona gestione degli scambi.

Al prossimo turno Passaro troverà il cileno Alejandro Tabilo, in un confronto che si preannuncia combattuto sulla terra rossa brasiliana.

Il torneo di Rio conferma così un avvio incoraggiante per il tennis italiano, con due azzurri già qualificati al turno successivo.

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