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Juventus corsara a Bologna: decide Cabal, bianconeri quinti
La Juventus torna al successo battendo 1-0 il Bologna al Dall’Ara. Gol decisivo di Cabal nel secondo tempo, bianconeri quinti in classifica.
La Juventus reagisce alla sconfitta contro il Napoli e conquista tre punti pesanti in chiave europea vincendo 1-0 sul campo del Bologna. Il successo consente ai bianconeri di salire a quota 26 punti, scavalcando proprio i rossoblù, fermi a 25, e di agganciare il quinto posto in classifica.
Le scelte di Italiano e Spalletti
Vincenzo Italiano, dopo l’impegno di Europa League, si affida ai titolarissimi al Dall’Ara, con Dallinga preferito a Castro in attacco e Orsolini, Ferguson e Cambiaghi a supporto. Spalletti conferma la difesa a tre con Kalulu, Kelly e Koopmeiners, mentre sugli esterni trovano spazio Cambiaso e Kostic. In avanti fiducia a David, sostenuto da Yildiz e Conceicao.
Primo tempo equilibrato e occasioni da entrambe le parti
La gara si accende subito: al 5’ Pobega impegna Di Gregorio, decisivo anche sul tap-in di Orsolini. La Juventus risponde al 13’ con Yildiz, fermato da Ravaglia. I ritmi restano alti e gli spazi non mancano. Orsolini ci prova ancora al 18’, mentre al 21’ un errore di Ferguson innesca David, ma Zortea rimedia. Al 32’ McKennie non trova la porta di testa. Al 36’ la Juventus va in gol con David, ma la rete viene annullata per fuorigioco di McKennie. In chiusura di tempo il Bologna sfiora il vantaggio con Zortea, che colpisce la traversa al 46’.
Cabal decisivo nella ripresa
Nella ripresa il ritmo cala inizialmente, poi Spalletti cambia volto alla squadra inserendo Openda e Cabal. La mossa è decisiva: al 64’ Cabal sfrutta al meglio un corner battuto corto, anticipa tutti di testa e firma lo 0-1. È il gol che indirizza la partita.
Espulsione e gestione finale
Al 69’ il Bologna resta in dieci per l’espulsione di Heggem, che stende Openda lanciato a rete: per l’arbitro Massa è chiara occasione da gol. Italiano prova a riorganizzare i suoi con diversi cambi, mentre la Juventus gestisce il vantaggio senza correre grandi rischi. Nel finale i bianconeri sfiorano il raddoppio due volte con Openda, fermato prima da Ravaglia e poi impreciso nell’ultima azione.
Juventus quinta e segnale forte per l’Europa
Il successo del Dall’Ara rappresenta la prima vittoria stagionale della Juventus in uno scontro diretto e rilancia le ambizioni europee della squadra di Spalletti, che con una prova solida e cinica conquista il quinto posto in classifica.
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LeBron James, estate decisiva dopo l’eliminazione dei Lakers: ritiro o ultima sfida NBA?
Dopo l’eliminazione dei Lakers dai playoff NBA, LeBron James apre il dibattito sul proprio futuro. A 41 anni e da free agent, il campione americano valuta se ritirarsi o continuare a giocare. Tra le ipotesi di mercato spuntano Cleveland e Golden State, mentre i tifosi di Los Angeles sperano che non sia stata davvero l’ultima partita del Re.
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Conte dopo Napoli-Bologna: “Manca un ultimo passo per la Champions”. E sul futuro lascia segnali a De Laurentiis
Antonio Conte dopo la sconfitta del Napoli contro il Bologna insiste sull’obiettivo Champions: “Manca un ultimo passo”. Il tecnico azzurro parla anche del futuro e lascia segnali in vista del confronto con De Laurentiis. Conte sottolinea le difficoltà causate dagli infortuni e promuove la crescita di Alisson e Hojlund.
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Napoli-Bologna 2-3, difesa fragile e rimonta incompleta: Alisson si salva, Conte perde terreno Champions
Il Napoli perde 3-2 al Maradona contro il Bologna dopo aver rimontato due reti di svantaggio. Alisson è il migliore degli azzurri insieme a Politano, mentre la difesa mostra fragilità evidenti. Di Lorenzo ritrova il gol ma commette errori pesanti. Conte resta secondo ma la corsa Champions si complica.
La qualificazione Champions può attendere. Il SSC Napoli cade al Maradona contro il Bologna FC 1909 dopo una gara che racconta perfettamente i limiti attuali della squadra di Antonio Conte.
Il Napoli rimonta due gol ma resta vulnerabile dietro, troppo leggero nelle marcature e incapace di proteggersi nei momenti decisivi della partita.
Il Bologna colpisce appena accelera e sfrutta ogni esitazione difensiva azzurra.
Milinkovic paralizzato, Di Lorenzo tra luci e ombre
Tra i più in difficoltà c’è Vanja Milinković-Savić, poco reattivo sul gol iniziale di Bernardeschi e impotente sul colpo finale di Rowe.
Male anche la linea difensiva.
Giovanni Di Lorenzo ritrova il gol dopo cento giorni e prova a trascinare la squadra con carattere e intensità, ma appare lontano dalla miglior condizione fisica. Il rigore del Bologna nasce da un suo errore.
Rrahmani resta ordinato ma concede troppo spazio a Bernardeschi, mentre Alessandro Buongiorno trasmette continue sensazioni di sofferenza atletica.
Politano e Alisson gli unici davvero vivi
Tra i pochi a dare continuità alla manovra offensiva c’è Matteo Politano.
Anche se a intermittenza, è lui a tenere acceso il Napoli soprattutto nel primo tempo grazie alla qualità nello stretto e alla velocità d’esecuzione.
Il migliore resta però Alisson.
Il brasiliano è il cuore pulsante della rimonta azzurra, attacca gli spazi con rabbia, legge in anticipo le giocate e trova il gol del momentaneo 2-2 con una corsa devastante.
La sua energia è una delle poche note davvero positive della serata.
McTominay spento, Hojlund incompleto
Delude invece Scott McTominay, spesso ingabbiato dal centrocampo del Bologna e incapace di incidere.
L’artista della mediana azzurra resta troppo lontano dalla porta e non riesce mai a prendere realmente in mano la partita.
Anche Rasmus Højlund alterna buone intuizioni a lunghi momenti di assenza.
Il danese confeziona un assist splendido per Alisson ma continua a dare la sensazione di mancare di peso specifico dentro l’area.
Bologna più organizzato e lucido
La squadra di Vincenzo Italiano si conferma invece più compatta, più organizzata e soprattutto più lucida nei momenti chiave.
Bernardeschi e Orsolini accendono la qualità offensiva, mentre Freuler, Ferguson e Pobega soffocano il centrocampo azzurro.
Il colpo finale di Rowe nel recupero è la fotografia perfetta di una squadra che oggi appare più equilibrata e matura rispetto al Napoli.
Conte ora sotto pressione
La sconfitta lascia il Napoli al secondo posto ma con il margine Champions sempre più sottile.
La sensazione è che la squadra abbia energia offensiva ma fragilità strutturali evidenti, soprattutto quando gli avversari alzano ritmo e intensità.
Conte continua a chiedere equilibrio e aggressività, ma il finale di stagione rischia ora di trasformarsi in una corsa piena di tensione.


