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Juve: stipendi, da consulenti lacune e reticenze

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Lacune e reticenze emergono dalle testimonianze di alcuni agenti di giocatori e consulenti della Juventus sentiti dai procuratori nell’inchiesta della Procura di Torino, mentre si attende la comunicazione della data dell’udienza preliminare. Dichiarazioni “di indubbia rilevanza” – secondo i magistrati – poiché “sono stati proprio gli agenti e i rispettivi legali/consulenti a interloquire con la Juventus” nell’ambito delle ‘manovre stipendi’ che hanno spostato da un bilancio all’altra i pagamenti di alcuni stipendi. E proprio gli agenti e consulenti sono chiamati a “visionare e discutere le bozze delle scritture e, infine, a comunicare ai calciatori il ‘via libera’ per la firma dell’accordo”.

Il consulente fiscale della Juventus Franco Vernassa, ad esempio, nella deposizione accusa “vuoti di memoria”, quando gli viene chiesto in cosa consisteva l’operazione relativa agli stipendi 2020/2021: “non mi ricordo cosa mi sia stato rappresentato – dice – e in ogni caso la mia consulenza era sugli aspetti fiscali derivanti da operazioni di bilancio”. Veronique Rabiot, madre e procuratrice del centrocampista francese Adrien, dopo avere detto “tutti i giocatori avevano accettato la rinuncia a una mensilità” del 2019/2020 e lo spostamento di altre tre alla stagione successiva, afferma, a proposito delle scritture firmate dal figlio sugli aspetti contrattuali “non li ho visti e anche se li avessi visti, visto che non parlo italiano non li riconoscerei”. Visionate le scritture sugli stipendi, del 13 maggio 2020, e quella successiva del 6 luglio 2020, di integrazione depositata in Lega, la signora Rabiot”non sa spiegarsi la differenza di data perché, per quanto ricordo, Adrien ha firmato una sola volta”.

Ma – aggiunge – “dovete chiedere ad Adrien, non posso escludere che sia andato due volte a firmare”. Anche Alessandro Lucci, fondatore dell’agenzia WSA (World Soccer Agency), sentito come agente di Bonucci e Cuadrado e, dal maggio 2021, anche di Kulusevski, ricorda che i suoi assistiti “hanno firmato una sola volta” e non sa spiegare le date differenti nelle firme dei documenti sulla ‘manovra stipendi’: “prendo atto – dice ai magistrati – che i documenti riportano date differenti, ma non saprei indicare i motivi”. Quanto alle trattative per rimodulare i pagamenti, si tratta di “accordi che sarebbero stati formalizzati con scritture private che né io né l’avvocato Rodella abbiamo vai avallato e infatti ho sconsigliato a Bonucci e Cuadrado accettare questo accordo. Questo perché – dice il presidente della Wsa – pur tenendo in considerazione che la Juventus era una società meritevole di ampia fiducia, comunque delle scritture private non avevano alcun tipo di valore per la tutela legale”.

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Cronache

Tragedia in Francia, sette bambini morti con la madre in un incendio

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Dramma a Charly-sur- Marne, a 100 km a est di Parigi: 7 bambini, di età fra 2 e 14 anni sono morti con la loro mamma in un incendio scoppiato nella loro abitazione. Che cosa sia accaduto e come ancora non è dato capirlo ma l’intervento dei vigili del fuoco purtroppo non ha consentito di salvare nessuno dei piccoli, il papà di tre bambini è stato estratto ancora vivo e portato in ospedale: è ustionato in modo grave. Gli altri 4 piccoli erano nati da una precedente relazione della loro mamma. Su questa tragedia indaga la gendarmerie parigina ed è stata aperta un’inchiesta.

 

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Cronache

Camorra, maxi operazione contro il clan Mazzarella: droga, estorsioni e pompe di benzina

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Avevano investito anche nel settore della vendita di carburanti gli indagati nell’operazione dei Carabinieri di Napoli che hanno eseguito un’ordinanza di custoda cautelare per 24 persone, 9 delle quali già sono in carcere, ritenute collegate al clan Mazzarella.

Le persone coinvolte sono indiziate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e hashish), violazione alla normativa sulle armi e sugli esplosivi, estorsione e impiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche.
In particolare, le indagini, condotte dal febbraio 2018 al gennaio 2020, hanno consentito di:
– dimostrare la perdurante operatività del clan Mazzarella, diretto da Mazzarella Ciro e D’Amico Salvatore (quest’ultimo in ordine all’ articolazione del citato sodalizio operante in Napoli, nei quartieri di San Giovanni a Teduccio e Ponticelli, nonché nei comuni di San Giorgio a Cremano e Portici);

– documentare la contrapposizione armata con il gruppo camorristico dei Silenzio (quest’ultimo rientrante nella sfera di influenza dell’Alleanza di Secondigliano), operante sempre nel quartiere partenopeo di San Giovanni a Teduccio, nel cui ambito si inquadra, tra gli altri episodi, il lancio di bottiglie molotov su autovetture e motocicli del 29 agosto 2018;
– rilevare il crescente interesse da parte del Clan Mazzarella nel settore del commercio e della distribuzione degli idrocarburi, riscontrato dalle pretese estorsive avanzate nei confronti di un imprenditore del settore, nonché dall’acquisizione da parte di un affiliato di un’attività di distribuzione di carburanti nell’area di Fuorigrotta, nei pressi dello stadio Maradona;
– evidenziare il controllo delle attività di commercializzazione di tabacchi di contrabbando, nonché la diretta e indiretta gestione da parte del sodalizio delle principali piazze di spaccio nell’area orientale di Napoli.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Destinatari della custodia cautelare in carcere:
– MAZZARELLA Ciro, nato a Napoli il 3.5.1971;
– D’AMICO Salvatore, nato a Napoli il 20.09.1998;
– D’AMICO Umberto, nato a Napoli il 16.05.1996;
– D’AMICO Gabriele Salvatore, nato a Napoli il 13.08.1997;
– BORRELLI Giovanni, di Antonio, nato a Portici (Na) il 25.12.1969;
– CATINO Antonio, nato a Napoli il 22.08.1989;
– NOCERINO Alessandro, nato a Napoli il 22.02.1977;
– NOCERINO Pasquale, nato a Napoli il 02.03.1974;
– NOCERINO Pasquale, nato a Napolil 04.04.1974;
– TABASCO Francesco, nato a Napoli il 02.11.1994;
– URIO Giacomo, nato a Napoli il 08.04.1979;
– URIO Giovanni, nato a Napoli il 18.01.1995;
– URIO Pasquale, nato a Napoli il 20.01.1986;
– ARIOSTO Pasquale, nato a Napoli il 27.9.1983;
– AUTIERO Salvatore, nato Napoli il 6.4.1982;
– D’AMICO Salvatore, nato a Napoli il 01.08.1973;
– IMPROTA Gennaro, nato a Napoli il 6.8.1976;
– LUONGO Umberto, nato a Napoli il 29.7.1977;
– MUSELLA Giovanni, nato a Napoli il 28.5.1981;
– SALOMONE Giovanni, nato a Milano il 12.7.1967;
– IMPROTA Giovanni, nato a Napoli il 16.10.1977;

Destinatari della custodia cautelare agli arresti domiciliari:
– URIO Maria, nata a Napoli il 08.04.1979;
– DENTICE Anna, nata a Napoli il 15.10.1991;
– MONACO Mariano, nato a Napoli il 19.07.1976;

Camorra, retata dei Carabinieri a Napoli: decapitato il clan Mazzarella

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Esteri

Terremoto in Turchia, revocata allerta tsunami in Italia ma aumenta ancora il bilancio delle vittime

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È appena stata revocata l’allerta maremoto in Italia, l’allarme dopo le forti scosse di terremoto che hanno colpito il sud della Turchia e il nord della Siria: lo ha reso noto la Protezione Civile ed è ripresa la circolazione dei treni inSicilia, Calabria e Puglia dove era ea stata sospesa a scopo precauzionale. Ma il bilancio delle vittime sale ancora: sono almeno 237  i morti nella sola Siria, come hannoappena reso noto le autorità siriane.

La ong di protezione civile siriana White Helmets (Caschi Bianchi) ha dichiarato lo stato di emergenza nel nord-est del Paese e ha lanciato un appello alle organizzazioni umanitarie internazionali affinché intervengano con aiuti in tempi rapidi: la scossa ha provocato centinaia id morti e di feriti, numerosi edifici sono crollati e il bilancio, prurtroppo sembra tragicamente dtsinato a alsire ancora.

Terremoto in Turchia e Siria, sale ancora il bilancio delle vittime, permane allarme tsunami

Terremoto in Turchia, la Protezione civile: allerta tsunami su Italia, allontanarsi da zone costiere

 

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