L’unico protagonista già pienamente in campagna elettorale è l’ex governatore Vincenzo De Luca, impegnato da settimane in incontri pubblici e riunioni per costruire le liste. L’obiettivo è tornare a Palazzo di Città a Salerno per la quinta volta.
Ai suoi interlocutori ripete con insistenza che «da giugno inizierà la vera rivoluzione», messaggio con cui prova a mobilitare il suo elettorato in vista delle comunali del 24 e 25 maggio.
Mentre De Luca macina appuntamenti e seleziona aspiranti consiglieri, sul fronte degli avversari la situazione appare ancora fluida: né nel centrosinistra alternativo né nel centrodestra sono stati ufficializzati candidati definitivi.
Centrodestra diviso e ipotesi civiche
Il centrodestra vive una fase di tensione interna anche per gli equilibri regionali tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.
Il coordinatore regionale azzurro Fulvio Martusciello ha rilanciato l’idea di candidati civici: l’obiettivo, ha spiegato, non è necessariamente schierare il simbolo di Forza Italia ma individuare «chi può essere un buon amministratore».
A Salerno gli azzurri hanno già bocciato la proposta avanzata da Fratelli d’Italia, il docente di diritto amministrativo Gherardo Maria Marenghi, e stanno valutando altre opzioni. Tra queste l’ipotesi di uno schieramento civico con figure provenienti anche dall’area del centrosinistra deluso, come l’ex parlamentare Federico Conte, per tentare di contendere a De Luca il tradizionale fortino elettorale.
Avellino, candidature ancora incerte
Anche ad Avellino il quadro è ancora aperto.
Nel campo progressista è il Partito Democratico a guidare il confronto e sul tavolo restano diversi nomi: i consiglieri comunali uscenti Cipriano, Ambrosone e Giordano, il presidente del consorzio di bonifica del Volturno Francesco Todisco e l’imprenditore Walter Giordano.
Nel centrodestra, invece, la situazione è complicata dalla candidatura già annunciata dell’ex sindaca Laura Nargi, sostenuta da un progetto civico senza simboli di partito. Una scelta gradita a Forza Italia ma non condivisa da Fratelli d’Italia, che valuta una propria candidatura.
I grandi comuni del Napoletano
Attenzione anche ai principali comuni della provincia di Napoli chiamati al voto: Portici, Ercolano, Pompei e San Giorgio a Cremano, tutti amministrati dal centrosinistra o da coalizioni civiche a esso vicine.
A San Giorgio a Cremano il Pd e alcune liste civiche spingono per la candidatura del dem Michele Carbone, ma manca ancora l’accordo con il Movimento 5 Stelle e con i deluchiani di A testa alta. Il centrodestra, invece, valuta la convergenza su Aldo Galdieri.
A Ercolano il Campo largo discute tra vari nomi di area democratica e non esclude il ricorso alle primarie. Tra le ipotesi più accreditate figura la consigliera comunale Antonietta Garzia. Nel centrodestra resta aperto il confronto tra Gennaro Miranda e Luigi Fiengo.
Portici e Pompei, coalizioni ancora spaccate
Situazione complessa anche a Portici, dove il Campo largo è diviso. Una parte della coalizione, legata all’ex sindaco Enzo Cuomo, sostiene la candidatura della dem Florinda Verde, mentre renziani e Movimento 5 Stelle appoggiano l’ex vicesindaco Fernando Farroni.
A Pompei, infine, il Pd ha indicato Mimmo Di Casola, attualmente all’opposizione della precedente amministrazione guidata dal sindaco Carmine Lo Sapio, scomparso lo scorso dicembre. Alcune liste civiche vicine all’esperienza amministrativa precedente spingono però per una candidatura alternativa.
Una campagna elettorale ancora tutta da scrivere
A meno di due mesi dal voto, il quadro politico nei principali comuni campani appare ancora in fase di definizione.
L’unica campagna elettorale già pienamente avviata resta quella di Vincenzo De Luca a Salerno, mentre negli altri territori partiti e coalizioni sono ancora impegnati nella ricerca di candidati capaci di unire alleanze spesso fragili. La partita per le comunali del 24 e 25 maggio resta quindi completamente aperta.