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Cronache

Ischia, tentano di truffare un’anziana: denunciati due ragazzi di 15 e 16 anni

Due minorenni di 15 e 16 anni sono stati denunciati dai carabinieri a Ischia per tentata truffa. Secondo gli investigatori erano stati inviati sull’isola per ritirare 6mila euro e preziosi preparati da un’anziana, ingannata da falsi appartenenti alle forze dell’ordine.

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Avevano appena 15 e 16 anni e, secondo la ricostruzione dei carabinieri, erano arrivati a Ischia con il compito di ritirare denaro e oggetti preziosi dalle abitazioni di persone anziane ingannate telefonicamente.

I due minorenni, residenti rispettivamente a Torre Annunziata e Napoli, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria competente per tentata truffa e successivamente riaffidati ai genitori. Negli zaini avevano una placca e un tesserino falsi della Polizia di Stato, mentre sui telefoni cellulari erano stati salvati indirizzi e punti di interesse su Google Maps, ritenuti collegati ai luoghi in cui avrebbero dovuto ritirare il denaro.

La telefonata del falso ispettore

Il tentativo di raggiro ai danni dell’ischitana Angela Di Meglio, 85 anni, era cominciato con una telefonata ricevuta nella tarda mattinata.

Dall’altra parte della linea un uomo si era presentato come un ispettore di polizia, sostenendo che la targa dell’automobile intestata alla donna fosse stata clonata e utilizzata per commettere una rapina a Napoli.

Una storia costruita per spaventare e confondere la vittima. Durante la conversazione, i falsi appartenenti alle forze dell’ordine avevano chiesto informazioni sui familiari, sull’eventuale presenza di armi nell’abitazione e sul denaro custodito in casa.

Alla donna era stato fatto credere che contanti e preziosi dovessero essere controllati e confrontati con quelli provenienti dalla presunta rapina.

Seimila euro già preparati

Sottoposta a una forte pressione psicologica, l’anziana aveva già raccolto circa seimila euro in contanti, conservati per pagare alcuni lavori di pittura nell’abitazione, ed era pronta a consegnarli all’incaricato che si sarebbe presentato alla porta.

Il piano è però saltato grazie all’arrivo della figlia, che ha intuito immediatamente il raggiro, ha interrotto la conversazione e ha avvisato le forze dell’ordine.

Secondo la ricostruzione diffusa dagli investigatori, la vittima era stata convinta a preparare denaro e oggetti d’oro per un inesistente controllo legato alla presunta clonazione della targa.

Le ricerche dei carabinieri

Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Ischia hanno consentito di individuare poco dopo i due ragazzi, che sarebbero stati incaricati di completare materialmente la truffa.

Durante il controllo, i militari hanno trovato nelle loro disponibilità 180 euro, ritenuti il rimborso delle spese sostenute per raggiungere l’isola. Nei cellulari erano inoltre presenti diversi luoghi “pinnati” su Google Maps, corrispondenti, secondo gli investigatori, agli indirizzi delle potenziali vittime o ai punti scelti per il ritiro del denaro.

Il sistema dei telefonisti e degli incaricati

L’episodio conferma l’impiego di una struttura organizzata con ruoli distinti. I telefonisti contattano gli anziani, si fingono poliziotti, carabinieri o familiari in difficoltà e li inducono a raccogliere contanti e gioielli. Altri soggetti vengono poi inviati sul posto per ritirare il bottino.

Secondo i carabinieri, i due minorenni costituivano proprio il segmento operativo di una rete più ampia: non avrebbero ideato la telefonata, ma sarebbero stati reclutati per presentarsi a casa delle vittime e portare via denaro e preziosi.

L’indagine prosegue per identificare i complici adulti, ricostruire i contatti telefonici e accertare se i due ragazzi fossero stati inviati sull’isola anche per altri raggiri.

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Il gigante dei mari scopre l’Ischia sommersa: DreAMBoat visita Aenaria

Il superyacht DreAMBoat, lungo 111 metri, ha sostato davanti a Ischia Ponte. Gli ospiti hanno visitato Aenaria grazie alla cooperativa Marina di Sant’Anna.

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Uno dei più grandi superyacht al mondo ha scelto Ischia come tappa della sua crociera nel Mediterraneo. Nelle acque dell’isola è arrivato DreAMBoat, imponente yacht di 111 metri costruito dal cantiere olandese Oceanco e consegnato nel novembre 2025.

L’unità dispone di 14 cabine e può accogliere fino a 28 ospiti, assistiti da un equipaggio di 34 persone. La proprietà viene ricondotta da fonti specializzate al miliardario statunitense Arthur Blank, cofondatore di Home Depot e proprietario degli Atlanta Falcons della Nfl e dell’Atlanta United. Il nuovo DreAMBoat ha raccolto l’eredità del precedente yacht omonimo di 90 metri.

Durante la sosta ischitana, il superyacht ha fatto da sfondo al borgo di Ischia Ponte, dominato dal Castello Aragonese e affacciato sulla baia di Cartaromana.

Gli ospiti alla scoperta di Aenaria

Gli ospiti hanno dedicato parte della loro permanenza alla visita di Aenaria, il sito archeologico sommerso che conserva le testimonianze dell’antico insediamento romano e delle sue strutture portuali.

La visita è stata resa possibile dai barcaioli della Marina di Sant’Anna, protagonisti della riscoperta, della tutela e della valorizzazione del sito. Dopo i primi ritrovamenti avvenuti nel 1972, dal 2011 le ricerche archeologiche subacquee hanno riportato alla luce nuovi resti sotto la supervisione della Soprintendenza.

Oggi la cooperativa Marina di Sant’Anna accompagna i visitatori su un’imbarcazione dotata di fondo trasparente, permettendo di osservare le strutture conservate sotto il livello del mare e di conoscere una parte meno nota della storia di Ischia.

La presenza di DreAMBoat ha così unito due immagini dell’isola: quella mondana, meta privilegiata del turismo internazionale, e quella culturale, legata a un patrimonio archeologico sommerso custodito e raccontato da chi vive da sempre il mare di Cartaromana.

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Camion per Ischia e Procida, scatta il dirottamento a Napoli: autotrasportatori in agitazione

L’ordinanza di Pozzuoli dirotta a Porta di Massa i mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Gli autotrasportatori temono problemi nei rifornimenti, contestano le deroghe e chiedono soluzioni alternative.

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Da lunedì 17 agosto cambia il dispositivo per il traffico commerciale diretto dal porto di Pozzuoli alle isole di Ischia e Procida. I mezzi che superano i limiti previsti dall’ordinanza comunale, con massa complessiva oltre le 3,5 tonnellate e lunghezza superiore agli otto metri, dovranno imbarcarsi dallo scalo napoletano di Porta di Massa.

La misura è stata adottata dopo le verifiche effettuate sugli edifici danneggiati dalla scossa bradisismica del 31 luglio. La presenza di due fabbricati pericolanti lungo le strade di accesso al porto puteolano ha reso necessario limitare il transito dei veicoli più pesanti. Il nuovo assetto, concepito come temporaneo, è stato definito durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a Ischia.

La diffida degli autotrasportatori

La soluzione ha provocato la reazione della New Atec, associazione degli autotrasportatori ischitani. Nel pomeriggio è stata inviata una diffida al prefetto di Napoli Michele di Bari e, per conoscenza, al sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, con la richiesta di riesaminare e rimodulare l’ordinanza. L’associazione ha contemporaneamente proclamato lo stato di agitazione.

Secondo gli operatori, il trasferimento degli imbarchi a Porta di Massa rischia di compromettere l’approvvigionamento alimentare e il trasporto di merci deperibili e beni di prima necessità, soprattutto durante il picco turistico di agosto. Viene contestata anche la stima secondo cui i camion interessati sarebbero circa quaranta al giorno e rappresenterebbero il 25% del traffico commerciale.

Il presidente di New Atec, Marco Galano, sostiene invece che nel periodo estivo i mezzi di questa categoria costituiscano la grande maggioranza dei veicoli commerciali diretti a Ischia.

Contestata la deroga per i camion dei rifiuti

Un altro punto contestato riguarda la deroga prevista per gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. Secondo New Atec, questi veicoli avrebbero massa e dimensioni analoghe a quelle dei camion commerciali sottoposti al divieto. L’associazione chiede quindi di chiarire perché le prescrizioni di sicurezza siano applicate in maniera differente.

Gli autotrasportatori segnalano inoltre l’assenza di soluzioni per le prenotazioni già effettuate sui traghetti in partenza da Pozzuoli fino al 31 agosto. Senza una riprogrammazione dei titoli di viaggio e delle corse, sostengono, molte imprese potrebbero trovarsi nell’impossibilità di operare.

Le proposte alternative

New Atec propone una deroga al transito tra le 2 e le 12, quando il traffico cittadino è ridotto, oppure un incremento di almeno il 70% delle corse merci da Porta di Massa. Tra le alternative viene indicato anche l’utilizzo, con un adeguato potenziamento, dello scalo di Baia.

L’associazione ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura con il Comune di Pozzuoli, le autorità marittime e le compagnie di navigazione. In assenza di risposte entro tre giorni, gli operatori annunciano ulteriori iniziative di protesta.

Preoccupazioni arrivano anche dalle amministrazioni isolane. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino considera il dispositivo insufficiente rispetto al fabbisogno di merci del periodo estivo. A Procida, il gruppo consiliare “La Procida che Vorrei” ha chiesto garanzie sulla capacità delle corse da Napoli e un eventuale aumento dei collegamenti per evitare una riduzione degli spazi destinati ai mezzi diretti sull’isola.

L’entrata in vigore dell’ordinanza numero 439 è prevista per il 17 agosto. Il provvedimento resterà legato ai tempi necessari per mettere in sicurezza i fabbricati che rendono problematico l’accesso al porto di Pozzuoli. La data e l’impianto delle limitazioni trovano conferma nelle ricostruzioni pubblicate dal Corriere del Mezzogiorno e dalla Tgr Campania.

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Bradisismo, Manzoni: «Pozzuoli non può essere lasciata sola»

Dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio, il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni annuncia iniziative e richieste di sostegno per residenti, lavoratori e attività produttive colpite dalla crisi bradisismica.

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Il Comune di Pozzuoli sarà parte attiva nel chiedere interventi e misure di sostegno per cittadini, lavoratori e commercianti colpiti dalle conseguenze della crisi bradisismica. Lo assicura il sindaco Gigi Manzoni dopo il terremoto di magnitudo 4.7 registrato il 31 luglio nei Campi Flegrei.

«Saremo in prima linea, perché Pozzuoli ha bisogno di risposte concrete e non può essere lasciata sola», afferma Manzoni. L’amministrazione, aggiunge, non intende limitarsi agli interventi di propria competenza, ma solleciterà tutte le istituzioni coinvolte.

Sostegni per residenti e attività produttive

Le priorità indicate dal sindaco riguardano le richieste dei cittadini e delle attività commerciali, alle prese con i danni e le ripercussioni economiche provocate dalla nuova fase dell’emergenza.

«Siamo impegnati quotidianamente a raccogliere, affrontare e rappresentare ogni richiesta che ci viene sottoposta dai residenti, anche quando le soluzioni non sono di diretta competenza del Comune», spiega Manzoni.

L’amministrazione ha avviato un confronto con i rappresentanti delle attività produttive per individuare le iniziative da adottare sul piano legislativo, organizzativo e programmatico.

Tra gli strumenti valutati ci sono anche emendamenti al decreto riguardante l’emergenza. Le proposte presentate dal mondo produttivo, sostiene il sindaco, coincidono con la linea del Comune e saranno portate ai tavoli istituzionali competenti.

«Porteremo la voce di Pozzuoli ovunque e pretenderemo risposte adeguate a ogni tavolo. È questo il nostro impegno», conclude Manzoni.

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