Esteri
Iran, allerta mine nello Stretto di Hormuz: indicate rotte alternative alle navi
L’Iran segnala il rischio mine nello Stretto di Hormuz e indica rotte alternative. Navi invitate a coordinarsi con le Guardie Rivoluzionarie.
L’Iran lancia un nuovo allarme sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il traffico energetico. Le autorità iraniane segnalano la possibile presenza di mine e invitano le navi a evitare il transito senza un coordinamento preventivo.
Rotte alternative per evitare i rischi
Secondo quanto riportato dall’agenzia Agence France-Presse, che cita media iraniani, sono state individuate due rotte marittime alternative per consentire il passaggio delle imbarcazioni in condizioni di maggiore sicurezza.
Le traiettorie alternative si sviluppano a nord e a sud dell’isola di Isola di Larak, come indicato in una mappa diffusa insieme a una comunicazione militare.
Il ruolo delle Guardie Rivoluzionarie
L’autorità portuale iraniana raccomanda alle navi di coordinarsi preventivamente con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche prima di attraversare lo stretto. L’obiettivo dichiarato è evitare incidenti legati alla presenza di ordigni navali.
L’avviso è stato rilanciato dai media statali, tra cui l’emittente pubblica IRIB.
Tensione dopo gli attacchi in Libano
La decisione arriva in un contesto di forte tensione regionale. In precedenza, l’agenzia Fars News Agency aveva riferito della sospensione del transito nello stretto come forma di protesta contro gli attacchi israeliani in Libano.
La misura sarebbe stata adottata dopo il passaggio di due petroliere successive al cessate il fuoco, segnalando una situazione ancora instabile.
Impatti sulla sicurezza e sui mercati
L’allerta mine e le restrizioni al traffico confermano la fragilità della sicurezza nello Stretto di Hormuz. Qualsiasi limitazione o rischio per la navigazione in quest’area ha ripercussioni immediate sulle rotte energetiche globali e sui mercati del petrolio.
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