Collegati con noi

Ambiente

Invasione di meduse nel Golfo di Napoli: un fenomeno naturale dicono gli esperti

Avatar

Pubblicato

del

Spinte dalla corrente frenano la voglia di mare di chi aspettava da tempo che il clima consentisse finalmente qualche tuffo. Niente da fare: sono tantissime le meduse della specie Pelagia Noctiluca che invadono le coste del sud, in particolare del Golfo di Napoli. Piccole, rosacee, urticantissime: sono il terrore dei bagnanti. Dal sito la Gaiola Onlus invitano a non entrare in acqua se non si ha a disposizione qualche presidio farmaceutico ad hoc.

Sono state avvistate proprio alla Gaiola, a Marechiaro, a Posillipo (Napoli) ma anche a Ischia e Procida e in parte delle coste del Tirreno meridionale. In particolare questi organismi per certi versi ancora un po’ misteriosi sono nelle acque flegree forse perché le correnti le hanno spinte verso l’alto e verso le rive. Qualcuno ricorda che è già successo in tempi andati ma per noi, frequentatori di queste zone, il fenomeno più o meno esteso si presenta ogni anno, di sicuro con almeno un mese d’anticipo rispetto ad oggi. “Le meduse sono animali planctonici che non decidono loro dove andare – spiegano gli esperti della Gaiola onlus- vengono trasportati passivamente dalle correnti”.  Fra qualche giorno con ogni probabilità non ci saranno più trasportate, altrove dalle correnti ma probabilmente nei canyon della zona ci saranno piccole giovani meduse che presto cresceranno.

Foto www.facebook.com/CSIGaiola/

Advertisement

Ambiente

Assegnati gli Oscar Green 2019 della Coldiretti per la Campania, ecco i giovani vincitori

Avatar

Pubblicato

del

Trentatré progetti presentati e sei vincitori nella finale regionale della Campania di Oscar Green 2019, che premia i giovani agricoltori innovatori e organizzato da Coldiretti. La cerimonia di premiazione c’è stata a Castello del Matese, in provincia di Caserta, presso l’azienda agricola Falode.

Vince la categoria Campagna Amica Pietro D’Elia dell’azienda agricola La Mela di Teggiano (Salerno), con il “peperone sciuscellone snack”.

Nella categoria creatività, con la crema slim body alla cipolla ramata, vince Francesca Barbato dell’azienda Gb agricola di Montoro (Avellino).

Per la categoria fare rete il premio va a Maria Concetta Del Grosso dell’azienda agricola Del Grosso Cormano di Baselice (Benevento), che vince per la seconda volta l’Oscar Green con la pasta al mais rosso a basso contenuto glicemico.

Per la categoria impresa 4.terra vince, con il progetto super kiwi a basso consumo di acqua, Margherita Granata dell’azienda agricola Pianese di Villaricca (Napoli).

Il progetto agrifamily center per le lavoratrici agricole fa vincere la categoria noi per il sociale a Milena Pepe dell’azienda vitivinicola Tenuta Cavalier Pepe di Sant’Angelo All’Esca (Avellino).

Infine, vince la categoriasostenibilità Antonio Della Rocca dell’azienda agricola Fattoria della Rocca di Caiazzo (Caserta), che ha realizzato un omogeneizzato per neonati a basso colesterolo e senza conservanti a base di carne marchigiana Igp e olio extravergine. A fare da madrine al premio sono state Veronica Barbati, delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, e Claudia Sorbo, neodelegata regionale della Campania.

L’Oscar Green è stato preceduto dal convegno “Agricoltura e innovazione nelle aree protette”. Ne hanno discusso Alberto Fortelli, ricercatore in Scienze della Terra dell’Università Federico II di Napoli, il presidente Parco del Matese Vincenzo Girfatti, il presidente Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, la delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati. Le conclusioni saranno affidate a Sonia Palmeri, assessore al Lavoro Regione Campania, e Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti. In sala trecento giovani agricoltori provenienti da tutta la regione, che partecipano alla giornata conclusiva di AgriCampus, terza edizione del raduno regionale delle nuove leve della Campania.

 

 

Continua a leggere

Ambiente

La denuncia di Unicef e Organizzazione mondiale della sanit: 1 persona su 3 senza acqua potabile sicura

Avatar

Pubblicato

del

Nel mondo, una persona su tre non ha accesso all’acqua potabile sicura. Lo rivela il rapporto ‘Progress on drinking water’, di Unicef e Organizzazione mondiale della sanita’, che punta i riflettori sulle disuguaglianze nell’accesso alla risorsa acqua. Non solo: “Piu’ della meta’ del mondo – denunciano – non ha accesso a servizi igienico-sanitari sicuri”. Il “mero accesso all’acqua non basta. Se e’ sporca o insicura, non stiamo aiutando i bambini a livello globale”, afferma Ann Naylor dell’Unicef. Infatti, sottolinea Naylor, “se l’acqua non e’ pulita, sicura da bere o e’ troppo lontana da raggiungere, e se l’accesso ai servizi igienici e’ limitato, allora non stiano lavorando a favore delle nuove generazioni”.

Secondo il Rapporto, circa 2,2 miliardi di persone a livello mondiale non dispongono di servizi per l’acqua potabile, 4,2 miliardi non dispongono di servizi igienici sicuri. Per 3 miliardi di persone, inoltre, non e’ possibile neppure lavarsi le mani disponendo di acqua e sapone in casa. Secondo Unicef e Oms, dunque, se “progressi significativi sono stati fatti per l’accesso universale di base all’acqua, ci sono tuttavia grandi differenze nella qualita’ dei servizi forniti”. “Se i vari paesi falliranno negli sforzi per garantire acqua sicura e servizi igienico-sanitari – ha avvertito Maria Neira, Director Department of Public Health dell’Organizzazione mondiale della sanita’ – continueremo a vivere insieme a malattie che gia’ da tempo sarebbero dovute essere nei libri di storia: malattia come diarrea, colera, tifo, epatite A e malattie tropicali dimenticate. Investire in acqua, sanita’ e igiene e’ vantaggioso per la societa’ sotto molteplici aspetti ed e’ – rileva – una base essenziale per la salute pubblica”.

Continua a leggere

Ambiente

Mare senza plastica, tra le 32 località “regine” dell’estate 2019 ci sono Ischia e Capri

amministratore

Pubblicato

del

Inquinamento. Porre rimedio alla dispersione della plastica nell’ambiente per la scarsa sostenibilità e la difficile biodegradabilità

In tutto sono 32 le località dell’estate 2019 che puntano a un mare senza plastica. E’ il nuovo simbolo ‘plastic free’, entrato a far parte della guida di Legambiente e Touring club italiano, a contraddistinguerle per segnalare i Comuni che hanno adottato misure di riduzione della plastica monouso sul proprio territorio. La guida, ‘Il mare piu’ bello 2019′, ne mette in fila 32: San Vito Chietino (Ch), Maratea (Pz), Castellabate (Sa), Pollica (Sa), Capri (Na), Ischia(Na), Sperlonga (Lt), Riomaggiore (Sp), Vernazza (Sp), Bordighera (Im), Otranto (Le), Isole Tremiti (Fg), Carloforte (Sud Sardegna), Domus de Maria (Sud Sardegna), Realmonte (Ag), Capo d’Orlando (Me), Taormina (Me), Favignana (Tp), Noto (Sr), Malfa (Me), Santa Marina Salina (Me), Lampedusa e Linosa (Ag), San Vito lo Capo (Tp), Pantelleria (Tp), Campo nell’Elba (Li), Capoliveri (Li), Marciana Marina (Li), Porto Azzurro (Li), Castiglione della Pescaia (Gr), Follonica(Gr), Scarlino (Gr), Chioggia (Ve).

L’isola Verde dal mare cristallino. Il delizioso borgo di Ischia Ponte visto dal Castello Aragonese

Si tratta – spiega Legambiente – di “realta’ all’avanguardia nella lotta alla plastica” che “dimostrano come sia tanto urgente quanto possibile vietare l’uso delle stoviglie di plastica, stimolando il ‘riutilizzo’ sui propri territori, e anticipando i tempi previsti per la direttiva europea sul monouso approvata a fine marzo”. Alla presentazione della guida, oggi a Roma, l’artista delle Cinque Terre Margot Bertonati ha poi consegnato a Legambiente il ‘pesce spazzino’, dal ventre squarciato e carico di bottiglie di plastica, affinche’ faccia il giro d’Italia a bordo di Goletta Verde “per sensibilizzare i cittadini sui danni dell’inquinamento da plastica nei nostri mari”. Infine si e’ chiuso anche ‘MedSeaLitter’, un progetto cofinanziato dal fondo europeo di sviluppo regionale (Interreg Med) e guidato dal parco nazionale delle Cinque Terre, per sviluppare all’interno del bacino del Mediterraneo un protocollo per il monitoraggio dei macro rifiuti galleggianti e dei rifiuti ingeriti all’interno dell’ecosistema.

Capri. Più che un isola è un incanto per la sua bellezza. Da quest’anno è anche completamente plastica free

 

Continua a leggere

In rilievo