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Inter travolge il Cagliari e vola verso lo scudetto: +12 sul Napoli, titolo a un passo
L’Inter batte il Cagliari 3-0 e vola a +12 sul Napoli. Gol di Thuram, Barella e Zielinski: scudetto sempre più vicino.
L’Inter supera il Cagliari Calcio a San Siro e consolida la vetta della classifica con 78 punti. Il successo porta i nerazzurri a +12 sul Napoli, impegnato contro la Lazio, e avvicina in modo concreto lo scudetto.
Primo tempo bloccato, Cagliari ordinato
La prima frazione scorre senza particolari emozioni. Poche occasioni, ritmi contenuti e un Cagliari compatto e ben organizzato, capace di reggere l’urto contro la capolista. Le occasioni si contano sulle dita di una mano e si va all’intervallo sullo 0-0.
La squadra sarda, guidata da Pisacane, mostra personalità e non si limita a difendersi, mentre l’Inter fatica a trovare fluidità nel gioco.
Ripresa decisiva: Thuram e Barella firmano il sorpasso
Nella ripresa cambia tutto. L’Inter rientra in campo con maggiore intensità e alza il ritmo. Dopo pochi minuti arriva il vantaggio: azione costruita da Dimarco e finalizzata da Marcus Thuram.
Poco dopo è Nicolò Barella a raddoppiare con un tiro potente e preciso. Il centrocampista non esulta, ma viene sollevato dai compagni, segno di un gruppo compatto e concentrato sull’obiettivo.
Zielinski chiude i conti, San Siro sogna
Nel finale arriva anche il terzo gol firmato da Piotr Zieliński, che mette al sicuro il risultato e certifica la superiorità nerazzurra.
Sugli spalti, la Curva Nord accompagna la squadra con cori espliciti: “vinceremo il tricolor”. Un segnale chiaro di fiducia in un titolo ormai a portata di mano.
Marotta tra prudenza e ottimismo
Prima della gara, il presidente Giuseppe Marotta aveva invitato alla cautela: “Siamo all’ultimo chilometro con la maglia rosa, vediamo il traguardo ma non facciamo calcoli”.
Un messaggio che fotografa il momento dell’Inter: consapevolezza della forza, ma attenzione a non abbassare la guardia.
Prossimo impegno: Coppa Italia
L’Inter ora guarda anche alla Coppa Italia. Martedì a San Siro è in programma il ritorno della semifinale contro il Como, dopo lo 0-0 dell’andata. Un altro obiettivo per una squadra che non intende fermarsi.
Il campionato, però, resta la priorità. E lo scudetto, a questo punto, è davvero a un passo.
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Conte dopo Napoli-Bologna: “Manca un ultimo passo per la Champions”. E sul futuro lascia segnali a De Laurentiis
Antonio Conte dopo la sconfitta del Napoli contro il Bologna insiste sull’obiettivo Champions: “Manca un ultimo passo”. Il tecnico azzurro parla anche del futuro e lascia segnali in vista del confronto con De Laurentiis. Conte sottolinea le difficoltà causate dagli infortuni e promuove la crescita di Alisson e Hojlund.
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Napoli-Bologna 2-3, difesa fragile e rimonta incompleta: Alisson si salva, Conte perde terreno Champions
Il Napoli perde 3-2 al Maradona contro il Bologna dopo aver rimontato due reti di svantaggio. Alisson è il migliore degli azzurri insieme a Politano, mentre la difesa mostra fragilità evidenti. Di Lorenzo ritrova il gol ma commette errori pesanti. Conte resta secondo ma la corsa Champions si complica.
La qualificazione Champions può attendere. Il SSC Napoli cade al Maradona contro il Bologna FC 1909 dopo una gara che racconta perfettamente i limiti attuali della squadra di Antonio Conte.
Il Napoli rimonta due gol ma resta vulnerabile dietro, troppo leggero nelle marcature e incapace di proteggersi nei momenti decisivi della partita.
Il Bologna colpisce appena accelera e sfrutta ogni esitazione difensiva azzurra.
Milinkovic paralizzato, Di Lorenzo tra luci e ombre
Tra i più in difficoltà c’è Vanja Milinković-Savić, poco reattivo sul gol iniziale di Bernardeschi e impotente sul colpo finale di Rowe.
Male anche la linea difensiva.
Giovanni Di Lorenzo ritrova il gol dopo cento giorni e prova a trascinare la squadra con carattere e intensità, ma appare lontano dalla miglior condizione fisica. Il rigore del Bologna nasce da un suo errore.
Rrahmani resta ordinato ma concede troppo spazio a Bernardeschi, mentre Alessandro Buongiorno trasmette continue sensazioni di sofferenza atletica.
Politano e Alisson gli unici davvero vivi
Tra i pochi a dare continuità alla manovra offensiva c’è Matteo Politano.
Anche se a intermittenza, è lui a tenere acceso il Napoli soprattutto nel primo tempo grazie alla qualità nello stretto e alla velocità d’esecuzione.
Il migliore resta però Alisson.
Il brasiliano è il cuore pulsante della rimonta azzurra, attacca gli spazi con rabbia, legge in anticipo le giocate e trova il gol del momentaneo 2-2 con una corsa devastante.
La sua energia è una delle poche note davvero positive della serata.
McTominay spento, Hojlund incompleto
Delude invece Scott McTominay, spesso ingabbiato dal centrocampo del Bologna e incapace di incidere.
L’artista della mediana azzurra resta troppo lontano dalla porta e non riesce mai a prendere realmente in mano la partita.
Anche Rasmus Højlund alterna buone intuizioni a lunghi momenti di assenza.
Il danese confeziona un assist splendido per Alisson ma continua a dare la sensazione di mancare di peso specifico dentro l’area.
Bologna più organizzato e lucido
La squadra di Vincenzo Italiano si conferma invece più compatta, più organizzata e soprattutto più lucida nei momenti chiave.
Bernardeschi e Orsolini accendono la qualità offensiva, mentre Freuler, Ferguson e Pobega soffocano il centrocampo azzurro.
Il colpo finale di Rowe nel recupero è la fotografia perfetta di una squadra che oggi appare più equilibrata e matura rispetto al Napoli.
Conte ora sotto pressione
La sconfitta lascia il Napoli al secondo posto ma con il margine Champions sempre più sottile.
La sensazione è che la squadra abbia energia offensiva ma fragilità strutturali evidenti, soprattutto quando gli avversari alzano ritmo e intensità.
Conte continua a chiedere equilibrio e aggressività, ma il finale di stagione rischia ora di trasformarsi in una corsa piena di tensione.
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Ranieri apre alla Nazionale: “Ct dell’Italia? Ora sono libero, mai dire mai”
Claudio Ranieri apre alla possibilità di diventare ct della Nazionale italiana. A Portofino, durante il Premio Di Marzio, l’ex tecnico della Roma ha dichiarato: “Ora sono libero, perché no? Mai dire mai”. Ranieri ha spiegato di aver rifiutato in passato perché impegnato con la Roma, ma oggi non esclude una chiamata azzurra.


