La maggioranza di centrodestra ha presentato in Parlamento una risoluzione in vista del prossimo Consiglio europeo che affronta i principali dossier di politica estera e sicurezza.
Il documento condanna quello che viene definito il ruolo destabilizzante dell’Iran nella regione mediorientale e sottolinea la necessità di garantire l’integrità e la sicurezza delle frontiere dell’Unione europea.
Allo stesso tempo la risoluzione auspica il ritorno della diplomazia come strumento per risolvere la crisi in Medio Oriente, in un contesto internazionale definito complesso e ancora fortemente instabile.
Possibile rafforzamento delle missioni europee nel Mediterraneo
Tra le indicazioni contenute nel testo vi è la possibilità di rafforzare le operazioni marittime dell’Unione europea, in particolare le missioni Aspides e Atalanta, qualora l’evoluzione della situazione sul terreno lo rendesse necessario.
La risoluzione prevede inoltre l’eventualità di forme aggiuntive di assistenza da parte dell’Unione europea ai Paesi del Golfo, nel quadro delle relazioni strategiche con l’area mediorientale.
Ucraina, confermato il sostegno a Kiev
Il documento della maggioranza affronta anche il tema della guerra in Ucraina.
La linea indicata prevede il proseguimento del sostegno multidimensionale al Paese e alla popolazione ucraina e il mantenimento della pressione europea nei confronti della Russia.
Allo stesso tempo viene ribadita l’importanza di continuare a seguire i lavori del Board of Peace in qualità di osservatori e di sostenere ogni progresso diplomatico verso una soluzione del conflitto, in coordinamento con Unione europea, Stati Uniti, Nato e G7.
Italia favorevole a una nuova strategia di sicurezza europea
Sul piano delle politiche europee la risoluzione sostiene la necessità di sviluppare una nuova strategia di sicurezza dell’Unione europea.
Secondo la posizione espressa dal governo, questa strategia dovrebbe essere pienamente complementare alla Nato, evitando duplicazioni e rafforzando gli investimenti nella difesa comune.
Tra le priorità indicate figura anche la richiesta di una sospensione temporanea del sistema Ets, il meccanismo europeo di tassazione delle emissioni di carbonio applicato alla produzione energetica.
Opposizioni divise sulle risoluzioni
Sul fronte parlamentare le opposizioni non sono riuscite a presentare un documento unitario.
Alla fine in Aula sono arrivate quattro diverse risoluzioni: una del Partito democratico, una del Movimento 5 Stelle, una di Alleanza Verdi e Sinistra e una dei gruppi centristi Azione, Italia Viva e Più Europa.
Pd, M5s e Avs chiedono un cessate il fuoco e una de-escalation in Medio Oriente e propongono di non autorizzare l’utilizzo delle basi militari americane presenti in Italia per eventuali attacchi contro l’Iran.
Differenze sulle politiche per la guerra in Ucraina
Le divergenze tra le opposizioni emergono soprattutto sulla questione ucraina.
Il Partito democratico propone di continuare a garantire pieno sostegno al popolo e alle istituzioni di Kiev. Il Movimento 5 Stelle chiede invece una svolta politico-diplomatica nel conflitto, mentre Alleanza Verdi e Sinistra sostiene l’organizzazione di una conferenza multilaterale più ampia per favorire la pace.
Il documento presentato dai gruppi centristi, sottoscritto tra gli altri da Marianna Madia e Pierferdinando Casini, è quello che più si avvicina alle posizioni del governo. Tra le proposte vi è anche la partecipazione italiana agli approfondimenti avviati da Francia e Germania sul rafforzamento della deterrenza nucleare europea e la sospensione temporanea del sistema Ets.