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Cronache

Infortuni sul lavoro in Campania,in 7 mesi più 23%: i morti sono 71

Infortuni lavoro:Campania,in 7 mesi più 23%, i morti sono 71 i dati Inail su denunce presentati in vista dell’HSE Symposium

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In Campania nei primi sette mesi del 2021, da gennaio a luglio, ci sono state, secondo dati Inail, piu’ di 11mila denunce di infortunio sul lavoro (+23,43% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente) e 71 denunce di infortuni mortali (+31,48% rispetto al dato precedente mentre in Italia si registra un meno 5% circa). Le aziende sono cresciute, in termini numerici, del 2% nei primi sette mesi dell’anno. In questo quadro si stima un’incidenza di casi covid del 30 per cento. I dati sono stati riferiti nel corso della presentazione dell’HSE Symposium, manifestazione incentrata sui temi della salute, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente, in programma a NAPOLIil 29 e 30 ottobre in concomitanza con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. L’iniziativa e’ ideata e organizzata dal Dipartimento di Sanita’ pubblica dell’Universita’ Federico II, dall’Associazione europea per la prevenzione, con il supporto di Inail Campania, di Ebilav – Ente bilaterale nazionale e di Fondolavoro. ”Sappiamo che la Campania ha un bollino rosso sul tema della sicurezza sul lavoro – ha detto Adele Pomponio, direttore regionale vicario Inail Campania – ma il dato positivo dello sforzo comunicativo che abbiamo messo in campo e’ l’aumento delle denunce”. Un incremento che, probabilmente, e’ legato anche all’aumento delle aziende pari al 2 per cento che di conseguenza produce un incremento dell’occupazione. Numeri degli infortuni su cui pesa anche la pandemia da covid la cui reale incidenza si potra’ avere soltanto nei prossimi mesi. Secondo i dati Inail, in Campania nel periodo compreso tra gennaio 2020 e 30 giugno 2021, sono state presentate 10.186 denunce di infortunio sul lavoro da covid di cui 80 con esito mortale, numeri per cui la Campania – e’ stato evidenziato – ”e’ seconda solo alla Lombardia”. Nella provincia di NAPOLI si concentra il 67,3 per cento dei casi della regione. Le professioni piu’ colpite sono tecnici della salute con l’88,7 per cento di infermieri, i medici con il 40 per cento e gli operatori sociosanitari con il 97,2 per cento. Dagli organizzatori dell’HSE Symposium e’ stato evidenziato che la sicurezza sul lavoro ”e’ obbligo di legge per cui le aziende sono tenute al rispetto delle regole cosi’ come i lavoratori devono pretendere la sicurezza”. ”La prevenzione e’ il fattore piu’ importane per ridurre gli incidenti e gli infortuni – ha affermato Vincenzo Fuccillo, presidente Associazione europea per la prevenzione – cosi’ come l’aspetto culturale a cui si deve associare anche l’aspetto sanzionatorio che e’ rilevante”. La manifestazione si pone come occasione di confronto e di definizione di strategie ”concrete e innovative” per un mondo del lavoro in continuo fermento . Da qui la particolare attenzione dedicata agli studi dei ricercatori italiani con particolare riferimento ai giovani. E per i ricercatori under 35, Ebilav e Fondolavoro hanno messo a disposizione borse di studio con cui – ha spiegato Luigi D’Oriano presidente Ebilav – ”premieremo i lavori piu’ innovativi”. L’HSE Symposium vede in rete 22 Atenei italiani e sono circa 50 i progetti pervenuti di cui 34 sono stati ritenuti meritevoli di pubblicazione. Alla presentazione sono intervenuti anche Carlo Parrinello (direttore di Fondolavoro), Umberto Carbone (presidente emerito del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione dell’Universita’ Federico II), Paolo Montuori del Dipartimento di Sanita’ pubblica dell’Universita’ Federico II.

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Rider picchiato per scooter a Napoli, condannati babyrapinatori

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Lo inseguirono e poi lo presero a claci e pugni. Volevano lo scooter che lui usava per consegnare le pizze in giro per la citta’ a Napoli. Quell’azione cosi’ brutale compiuta nella notte tra il 1 e il 2 gennaio scorso in via Calata Capodichino a Capodichino fu ripresa da un passante con lo smartphone. Il video del rider malmenato e poi investito da uno dei rapinatori in sella a un altro scooter fu pubblicato sui social e fece il giro del web in poche ore. Una settimana dopo la gang fu arrestata. Erano tutti giovani, quattro minorenni e due maggiorenni, tutti residenti tra il quartiere di Scampia e il comune dell’hinterland partenopeo di Casoria. Poco prima del ‘colpo’ ai danni del rider 50enne, ex macellaio disoccupato che ‘faticava’ con il mezzo prestattogli dalla figlia, avevano messo a segno un’altra rapina. Sempre con le stesse modalita’. Tre baby rapinatori sono stati condannati a 4 anni e 8 mesi ieri dal giudice del tribunale dei Minori parenopeo; il quarto imputato, che risponde solo di una rapina, ha incassato 3 anni e 4 mesi. Tutti sconteranno la condanna in una comunita’ di recupero in cui erano gia’ dall’arresto. I maggiorenni, Vincenzo Zimbetti e Michele Spinelli, nel luglio scorso sono stati condannati dal gup del tribunale di Napoli Nord, con il rito abbreviato, a 10 anni di reclusione.

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Dentista no vax sospeso esercitava professione, denunciato

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Un medico odontoiatra e’ stato denunciato alla procura per esercizio abusivo della professione. Il nucleo carabinieri antisofisticazioni e sanita’ di Ragusa ha effettuato un controllo in uno studio dentistico di Siracusa dove hanno scoperto che l’odontoiatra, sospeso dall’Azienda sanitaria provinciale e dall’Ordine dei medici perche’ non vaccinato, continuava a svolgere la propria attivita’.

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Nove arresti per agguato a due fratelli, arrestato anche un comandante dei vigili urbani

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La Polizia sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 9 presunti capi e affiliati al clan Parisi-Palermiti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’ omicidio aggravato dal metodo mafioso del 24enne Michele Walter Rafaschieri e del tentato omicidio del fratello Francesco Alessandro Rafaschieri, 34 anni, avvenuti nel quartiere Carbonara il 24 settembre 2018. Tra gli arrestati c’è anche il comandante della Polizia locale di Sammichele di Bari, Domenico D’Arcangelo. Non sarebbe però  coinvolto nel delitto ma avrebbe favorito l’attività di alcuni pregiudicati.

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