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Indagini sulla privacy e addio al manager chiave, ecco le nuove grane per Facebook

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Facebook perde il responsabile dei prodotti. Chris Coz, uno degli uomini chiave del social media, lascia. Un addio che segue due anni caratterizzati da un susseguirsi di scandali per Facebook, dalla privacy alla cattiva informazione. L’annuncio affonda il titolo del social di Mark Zuckerbeg a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours arriva a perdere l’1,80%. A pesare sul titolo, in rosso anche durante gli scambi regolari, sono anche le indiscrezioni del New York Times, secondo le quali il social e’ oggetto di indagini penali da parte delle autorita’ americane per gli accordi sui dati con le altre societa’ tecnologiche. Un grand jury, riporta il New York Times, ha chiesto informazioni ad almeno due importanti produttori di smartphone che avrebbero siglato accordi con Facebook, guadagnando cosi’ l’accessi ai dati personali di centinaia di milioni di persone. le due societa’ fanno parte del gruppo di oltre 150 aziende – fra le quale Amazon, Apple e Sony – che hanno siglato accordi per la condivisione di dati. L’indagine mostra come per Facebook sia difficile voltare pagina e lasciarsi alle spalle gli scandali recenti. Cox non e’ l’unico a lasciare: ad annunciare il suo addio a Facebook e’ anche Chris Daniles, il responsabile di WhatsApp, colui che e’ stato alla guida dell’app di messaggistica per mesi, da quando i suoi fondatori, Jan Koum e Brian Acton, hanno scaricato Facebook in seguito a disaccordi con Zuckerberg. E’ pero’ l’uscita di Cox a preoccupare maggiormente, soprattutto perche’ arriva pochi giorni dopo il cambio di strategia annunciato da Zuckerberg. E proprio il cambio di strategia sarebbe alla base della decisione di Cox di lasciare. La societa’ ha bisogno di leader che siano “entusiasti” del cambio, dice Cox, uno degli uomini piu’ vicini a Zuckerberg. “Con Chris ho lavorato a stretto contatto per costruire i nostri prodotti per oltre dieci anni. Ha avuti molti ruoli cruciali in Facebook” scrive Zuckerberg in un post sul blog della societa’, nel quale annuncia una riorganizzazione ai vertici di Facebook. Will Cathcart e’ nominato nuovo responsabile di WhatsApp, mentre Fidji Simo sara’ alla guida dell’app di Facebook.

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Cronache

Penne pistola, Kalashnikov, munizioni e droga per fare la guerra sequestrati a Caivano

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Un fucile kalashnikov e 2 caricatori pieni sono stati rinvenuti e  sequestrati dai carabinieri della tenenza di Caivano in un terreno incolto alle spalle del rione Gescal, zona popolare del comune a Nord di Napoli.
Il tutto era in un sacchetto di plastica nero nascosto tra le sterpaglie. Nel vano stenditoio di una palazzina del Parco Verde, invece, i militari hanno sequestrato una pistola a penna con matricola abrasa, 70 cartucce, 6 grammi circa di kobret, 2 microcamere e un bilancino elettronico.

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De Laurentiis a tutto campo, battagliero su tutti i fronti: Ancelotti resta, il Napoli non è in vendita

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“Giorni fa mi si è avvicinato un signore con fare amichevole ma anche circospetto. Sai, Aurelio, ho la possibilità di presentarti un acquirente che avrebbe intenzione di offrire novecento milioni di euro. Ho sorriso e gli ho ribadito quello che ho detto ripetutamente: il Napoli non è in vendita”. Intervistato dal “Corriere dello Sport”, nel giorno in cui Aurelio De Laurentiis compie 70 anni assicura di non voler cedere la societa’ perche’ “non ho nessuna intenzione che si possa correre il rischio di ricreare quelle situazioni che hanno poi portato al declino. Qui c’e’ soltanto bisogno di un uomo con la capacità di tenere la rotta giusta”. Il manager, il produttore cinematografico va per la sua strada, sognando uno scudetto appena sfiorato un anno fa (“moralmente lo abbiamo vinto noi pero’ so anche che nel calcio esistono agenti esterni – non i calciatori, non gli allenatori – che finiscono per essere condizionanti”) e con Carlo Ancelotti al timone. “Col suo arrivo abbiamo avviato, in anticipo, la costruzione di questo nuovo ciclo”, assicura De Laurentiis, spazzando via anche le voci sul futuro della panchina dei partenopei. “Ancelotti è l’allenatore del Napoli, con un triennale, per ora. C’è chi ha pensato di sparare nel mucchio, aprendo a chissà quale irrealizzabile prospettiva. Io sono contentissimo di lui e lui è felice di stare qua”.

De Laurentiis apre ancora al ritorno di Quagliarella (“credo che meriterebbe questa occasione. Io penso che non sia una questione economica nè per noi e neanche per lui, ma una soluzione romantica”) mentre sulle voci relative a Ilicic, Lozano e Castagne replica: “Ci sono calciatori in organico di qualità e anche giovani, penso a Ounas, a Verdi, a Diawara, e ce ne sono altri in giro, e penso a Inglese e a Rog ma non solo a loro, da valutare. Bisogna innanzitutto verificare certe situazioni. Ma siamo consapevoli di dover intervenire, ad esempio, in difesa, sulle fasce. A centrocampo non sarà semplice, ma aspettiamo, e in attacco, onestamente, abbiamo l’ira di Dio”. Insigne compreso: “Ha vissuto un periodo di appannamento, che ha inciso nella sua psicologia. Quando ritroverà la condizione, si sentirà più libero nelle sue giocate. E dopo quell’appuntamento a casa di Ancelotti, presente Raiola, il caso non è più esistito”.

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Cronache

Traffico di sigarette, fermati cinque ucraini nello scalo di Capodichino

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I finanzieri della compagnia di Capodichino, congiuntamente a funzionari dell’Ufficio delle Dogane – S.O.T. Aeroporto Capodichino – hanno individuato all’interno dello scalo 5 cittadini di origine ucraina che trasportavano nei rispettivi bagagli personali complessivi chilogrammi 161,18 di sigarette di contrabbando di varie marche. In particolare, i finanzieri, a seguito di attenta analisi di rischio effettuata sui nominativi delle liste passeggeri provenienti non solo da località sensibili, ma anche da aeroscali nazionali collocati in modo nevralgico per raggiungere mete internazionali, tra i numerosi passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale campano, hanno posto attenzione a questi 5 cittadini ucraini appena giunti dalla capitale ucraina, Kiev.

Quest’ultimi, dopo il ritiro dei bagagli, si apprestavano frettolosamente all’uscita ma venivano fermati dai militari per dei controlli. Non fornendo convinte spiegazioni circa le motivazioni del transito e manifestando anomalo nervosismo nella circostanza, venivano sottoposti a controllo più approfondito, riscontrando così la presenza, all’interno dei rispettivi bagagli, di complessivikg 161,18 di sigarette di contrabbando.

I 5 responsabili sono stati denunciati con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Il materiale sequestrato e avviato alla distruzione.

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