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Inchiesta plusvalenze Juve, Dybala in procura parla con i Pm ma il verbale di interrogatorio è stato secretato
Tre ore a Palazzo di Giustizia per Paulo Dybala, primo giocatore che la Procura di Torino ha ascoltato oggi pomeriggio come persona informata sui fatti nell’inchiesta sui conti della Juventus. Il colloquio il giorno dopo il blitz della guardia di finanza in diversi studi legali tra Torino, Milano e Roma. Felpa scura e jeans, l’argentino che a fine stagione lascera’ i bianconeri ha saltato la ripresa degli allenamenti alla Continassa per rispondere alla convocazione dei pm Cirio Santoriello, Mario Bendoni e Marco Gianoglio e presentarsi al Palazzo di Giustizia. Il verbale d’interrogatorio e’ stato secretato. Dybala non sara’ l’unico giocatore ascoltato nell’ambito dell’inchiesta che lo scorso novembre ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del presidente bianconero Andrea Agnelli, del vicepresidente Pavel Nedved e di altri cinque dirigenti ed ex dirigenti della societa’. L’accusa e’ di falso bilancio per emissione di fatture per operazioni inesistenti e false comunicazioni delle societa’ quotate in borsa. Altri calciatori verranno convocati nelle prossime settimane dai pm che, indagando sulle plusvalenze nelle compravendite dei calciatori, si stanno ora soffermando sulla ‘manovra stipendi’, il taglio deciso con un accordo fra le parti nella primavera del 2020 per far fronte ai minori introiti causati dalla pandemia. Si tratta in tutto di quattro mensilita’: un’operazione che avrebbe portato un risparmio alla societa’ di circa 90 milioni di euro. Secondo la Procura, oltre 60 di quei 90 milioni di euro, tre mensilita’, furono invece restituiti ai giocatori, attraverso scritture private, senza pero’ inserirli correttamente a bilancio, registrando solo le riduzioni dei costi. Da qui l’ipotesi di falso. Un altro filone, dunque, dell’inchiesta sulle plusvalenze ritenute dagli inquirenti fittizie, 282 milioni di euro in tre anni, da cui nei mesi scorsi erano partiti gli inquirenti. L’intero impianto accusatorio ruoterebbe proprio sulle scritture private, che per i magistrati proverrebbe l’esistenza di un vero e proprio sistema. Dalle carte delle indagini, risulta che i pubblici ministeri che indagano sulla Juventus si sarebbero imbattuti nella “prassi” di custodire alcuni documenti riservati fuori dalla sede per poi procedere alla loro “distruzione” una volta esaurito il loro scopo di “garanzia”. Di qui le perquisizioni che ieri hanno interessato gli studi e gli uffici di avvocati e agenti che hanno curato gli interessi dei giocatori. Il materiale prelevato, secondo quanto si apprende carte relativi ai bilanci delle stagioni 2019-2020 e 2020-2021, sarebbe ritenuto “interessante” dagli inquirenti.
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Elmas, il jolly di Conte: 22 partite consecutive e un Napoli che non può farne a meno
Eljif Elmas protagonista nel Napoli di Conte: 22 partite consecutive, gol decisivo contro il Torino e una duttilità tattica che lo rende indispensabile.
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Alisson Santos, il samba del Napoli: talento brasiliano già decisivo al Maradona
Alisson Santos incanta il Napoli con dribbling e gol. Il brasiliano arrivato dallo Sporting si è già preso il Maradona e la fiducia di Antonio Conte.
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Napoli, Conte concede tre giorni di pausa ma a Castel Volturno si lavora: attesa per McTominay e Lobotka
Il Napoli si gode tre giorni di pausa ma a Castel Volturno si continua a lavorare. Attesa per il rientro di McTominay e Lobotka, mentre Vergara sarà valutato dopo la fascite plantare.
Il Napoli rallenta il ritmo ma non si ferma. Dopo la sfida contro il Torino, il tecnico Antonio Conte ha concesso tre giorni di pausa alla squadra prima del prossimo impegno contro il Lecce.
La gara giocata di venerdì ha permesso agli azzurri di godersi un fine settimana completo di riposo, una situazione che non si era mai verificata nel corso di questa stagione. L’obiettivo è ricaricare le energie fisiche e mentali in vista della fase finale del campionato.
Nonostante la pausa, il centro sportivo di Castel Volturno Training Center è rimasto attivo con i calciatori che non erano scesi in campo nell’ultima gara.
McTominay verso il rientro
Le attenzioni dello staff medico sono concentrate soprattutto su Scott McTominay, fermo da quasi un mese. L’ultima apparizione dello scozzese risale alla gara contro il Genoa a Marassi.
Il centrocampista potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo nei prossimi giorni, anche se lo staff preferisce procedere con cautela per evitare ricadute. McTominay spera di rientrare prima della sosta per rispondere alla convocazione della nazionale scozzese.
Restare a Napoli per preparare al meglio il finale di stagione resta comunque un’opzione, anche se quella di marzo rappresenta l’ultima occasione per giocare con la Scozia prima del prossimo torneo internazionale.
Lobotka e gli altri infortunati
Situazione da monitorare anche per Stanislav Lobotka, che proverà a recuperare per la sfida contro il Lecce. Lo staff medico procede con prudenza anche in vista degli impegni della nazionale slovacca.
Non rientrerà invece Amir Rrahmani, fermo fino al termine della stagione. Il difensore continua il percorso di recupero e spera di tornare a disposizione per i prossimi impegni internazionali.
Per Giovanni Di Lorenzo il rientro è previsto dopo la sosta. Anche il capitano azzurro non sarà disponibile per gli impegni con la nazionale a marzo.
I dubbi su Vergara
Nei prossimi giorni saranno effettuate ulteriori valutazioni sulle condizioni di Antonio Vergara, uscito dal campo nella gara di venerdì per una fascite plantare al piede sinistro.
Il fastidio, già avvertito nei giorni precedenti alla partita, ha costretto il centrocampista a fermarsi a fine primo tempo. Lo staff medico dovrà stabilire se accelerare i tempi di recupero per la sfida contro il Lecce o gestire il rientro con maggiore prudenza.
L’ipotesi di un recupero graduale potrebbe portare Vergara a tornare in campo nelle settimane successive, magari nella trasferta di Cagliari o dopo la sosta per le nazionali.


