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Inchiesta a Foggia, arrestatati l’ex deputato Udc Angelo Cera e il figlio consigliere regionale Napoleone Cera

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L’indagine che ha portato agli arresti domiciliari  Angelo Cera (nella foto in evidenza) e Napoleone Cera – padre e figlio, rispettivamente ex parlamentare e consigliere regionale dell’Udc – per i reati di tentata concussione in concorso fa riferimento ad una indebita richiesta di assunzione di alcuni dipendenti nel consorzio per la bonifica della Capitanata. La stessa inchiesta riguarda anche altre due vicende in cui i due indagati rispondono di induzione indebita a dare o promettere utilità e di corruzione con il presidente Michele Emiliano e l’assessore regionale al Welfare, Salvatore Ruggeri. La prima delle due vicende, si riferisce all’affidamento alla società SanitaService della Asl di Foggia della gestione del Cup – Centro unico di prenotazione. L’altra è relativa alla nomina del commissario della Asp (Aziende pubbliche di servizi alla persona) di Chieuti, in provincia di Foggia. Con riferimento a quest’ultima, il gip del tribunale di Foggia non ha ritenuto sussistente l’ipotesi accusatoria di un collegamento tra la richiesta fatta al governatore della nomina del commissario da parte dei Cera in cambio del sostegno elettorale a Francesco Miglio, candidato sindaco a San Severo, vicino a Emiliano.

Napoleone Cera. Consigliere regionale della Puglia

“Oltre ad una attività ricattatoria emerge una attività clientelare spaventosa” ha sostenuto  il procuratore aggiunto del Tribunale di Foggia, Antonio Laronga, nel corso di una conferenza stampa nella quale sono stati forniti dettagli sull’inchiesta che ha colpito di Cera. “Per entrare nel loro ufficio a San Marco in Lamis – ha spiegato Laronga – si prendevano i biglietti come nei supermercati per lo spaventoso flusso di persone che si recava da loro per chiedere favori di qualunque tipo”. La Procura fa sapere che per le due contestazioni di reato, ‘indebita induzione a dare o promettere utilita” e ‘corruzione’, per le quali il gip ha rigettato la richiesta di arresto, si sta valutando se presentare appello.

“Il gip di Foggia, su tre episodi denunciati dalla Procura, ne ha ritenuto significativo soltanto uno, che non riguarda nè malaffare, nè tangenti, nè falsificazioni di qualsiasi tipo. Presentare un emendamento in commissione e poi ritirarlo lo stesso giorno, vuol dire che quell’emendamento non aveva nessuna possibilità di essere approvato. La verifica che dovrà effettuarsi è se il legittimo esercizio dell’attività politica meriti attenzione penale addirittura fino alla misura cautelare, tenuto conto che, tra l’altro, è contestato un reato nella forma del semplice tentativo. I Cera sono in condizioni di offrire ogni chiarimento”. Questo è quanto sostiene l’avvocato Francesco Paolo Sisto, legale di parte di Angelo e Napoleone Cera. Nei prossimi giorni i due arrestati saranno sottoposti ad interrogatorio di garanzia dinanzi al gip.

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Mareggiate e vento forte: ancora allerta meteo a Napoli e nel Sud. Scuole, giardini e cimiteri chiusi

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Mare agitato, vento forte di scirocco: è allerta meteo gialla dai nuovo a Napoli e in altre località della Campania e dell’intero Sud. Il Comitato operativo comunale ha deciso di tenere chiusi parchi e cimiteri, anche le scuole non apriranno i cancelli a scopo prudenziale alla luce della particolare forza dei venti nell’arco della giornata ed anche alla luce delle coincidenti previsioni meteo dei più seguiti siti del settore ( come ad esempio CNR e Aeronautica militare ). Le scuole rimarranno chiuse in molte regioni d’Italia: Sicilia, Calabria e Puglia, in parte del Lazio.

Si prevedono “venti forti di scirocco con raffiche forti o molto forti. Mare da agitato a molto agitato soprattutto al largo e lungo le coste esposte. Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o isolato temporale, puntualmente di moderata intensità, a partire dalla nottata”.

Dall’amministrazione comunale di Napoli arrivano alcune raccomandazioni in caso di avviso di allerta meteo per forti raffiche di vento, valide ovviamente per ogni luogo. Eccole nel dettaglio

– Prestare attenzione in prossimità di alberi e strutture verticali per l’eventuale caduta di rami, alberi, pali, segnaletica o impalcature e, in ogni caso, segnalare l’eventuale stabilità precaria di tali elementi anche in situazioni ordinarie, dandone comunicazione ai numeri di emergenza 112, 113, 115;

– Assicurare stabilmente o rimuovere da finestre e balconi elementi mobili quali piante, coperture, strutture provvisorie o qualsiasi oggetto che possa essere trasportato via dal vento;

– Osservare particolare prudenza negli spostamenti limitandoli a quanto strettamente necessario.

Il Servizio Tecnico Scuole raccomanda, inoltre, ai dirigenti scolastici di non far frequentare in modo stanziale le aree esterne pertinenziali agli edifici scolastici con presenza di alberature e non utilizzare le attrezzature e le aree destinate ad attività ludiche all’aperto fino alla validità dell’allerta meteo.

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Fiaccolata a Terzigno per protestare contro lo sgombero e l’abbattimento di 14 case

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C’erano almeno trecento persone  in via Panoramica, a Terzigno, alla fiaccolata di solidarietà per le 14 famiglie, che saranno sfrattate nelle prossime ore. La gente ha animato un corteo pacifico che è partito intorno alle 19,30 alla presenza di polizia e carabinieri e si è sciolto verso le 21. È stato un modo per la gente del luogo di stare vicino a queste famiglia che rischiano di vedersi la casa rasa al suolo. Sono case che queste persone hanno acquistato regolarmente, sapendo che c’era una concessione edilizia. Licenza che poi è stata revocata. Pertanto quelle case sono ora abusive. Una situazione difficilissima, con grandissima tensione in zona.

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Autostrade, viadotti parzialmente chiusi al traffico: sicurezza non garantita

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Udite udite udite. Anzi leggete leggete leggete. Autostrade per l’Italia, società concessionaria del gruppo Atlantia, che incassa miliardi ogni anno in pedaggi, ha deciso di chiudere alcune corsie, vietare il transito ai mezzi eccezionali e vietare i sorpassi tra tir su quattro viadotti della Liguria. E perchè mai? Vuoi vedere che lo fanno per motivi di sicurezza? Pare che dopo le ultime ispezioni ordinate da Aspi a società esterne (chissà perchè si scelgono società esterne)  hanno raggiunto un punteggio di ammaloramento più alto di quello che era stato indicato da Spea, società legata al gruppo. E allora in via cautelativa i divieti resteranno fino al ripristino integrale delle parti ammalorate e alla messa in sicurezza di quanto oggi è pericoloso. Quanto dureranno i lavori? Boh, a saperlo. Come in Tangenziale a Napoli. Fanno sapere  che dureranno mesi. Quanti mesi? Mesi, per ora riescono a dire solo questo. Sotto un viadotto ligure, il Ponte Morandi (nella foto in evidenza) morirono 43 persone innocenti il 14 agosto del 2018. Vittime che chiedono giustizia.

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