Corona Virus
In Usa il virus uccide un neodeputato 41enne
Gli Stati Uniti, travolti dallo tsunami del Covid, vivono un dicembre nero, il peggiore dall’inizio della pandemia. I morti solo nel mese ancora in corso sono 70.396 – di cui 3.725 martedi’ – su 5,9 milioni di nuovi contagi. E il primo caso della cosiddetta variante inglese del Covid è stato rintracciato in Colorado: l’uomo 20enne, che non ha viaggiato in Gran Bretagna, e’ in isolamento. Fra le vittime del virus c’e’ anche Luke Letlow, neo deputato repubblicano della Louisiana: avrebbe dovuto giurare domenica per il suo insediamento, ma e’ morto a soli 41 anni a causa di complicazioni per il Covid. Letlow aveva annunciato di essere stato contagiato il 18 dicembre. Le sue condizioni sono peggiorate con il passare dei giorni, spingendolo prima al ricovero e poi alla terapia intensiva. A nulla sono valsi gli steroidi e l’antivirale remdesivir: il 41enne e’ morto a causa di un attacco cardiaco seguito a un intervento chirurgico legato al Covid. Una scomparsa che gela il mondo politico e quel partito repubblicano che, seguendo Donald Trump, minimizza da mesi il virus. Di fronte a un quadro sanitario in deciso peggioramento, Joe Biden invita gli americani a un “ulteriore sacrificio” in vista del Capodanno: indossate la mascherina, lavatevi le mani, evitate gli assembramenti. Criticando l’amministrazione Trump per i ritardi nella distribuzione dei vaccini, il presidente-eletto si impegna a una svolta e promette 100 milioni di dosi nei suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca. Un target da raggiungere anche con il ricorso al Defense Production Act della guerra in Corea per accelerare la produzione di dosi. Al momento in media negli Usa sono vaccinati 200.000 americani al giorno: a questo ritmo ci vorrebbero anni per una vaccinazione di massa. La velocita’ attuale non consente neanche di centrare l’obiettivo dell’amministrazione Trump di 20 milioni di americani immunizzati entro la fine dell’anno: al momento a fronte degli 11,45 milioni di dosi Pfizer e Moderna distribuiti dal governo federale, solo 2,13 milioni di americani hanno ricevuto l’iniezione. Il presidente difende la sua amministrazione e contrattacca: la responsabilita’, twitta, e’ degli stati. “Sta a loro distribuire i vaccini una volta che sono stati consegnati dal governo federale. Non abbiamo solo sviluppato i vaccini ma li abbiamo anche consegnati agli stati. Biden ha fallito con la febbre suina!”, aggiunge. Secondo alcune rilevazioni molti stati hanno usato solo una piccola quota delle fiale a loro consegnate: il Maryland il 10,9%, l’Ohio il 14,3% e l’Oregon il 15,3%. Lo stato che finora ha fatto meglio e’ il North Dakota con il 52,4%. Di fronte a questa realta’ Biden valuta un piano nazionale non solo di distribuzione ma di somministrazione del vaccino, cosi’ da aggirare inutili colli di bottiglia. La situazione e’ particolarmente difficile in California, dove lo stay-at-home e’ stato prolungato e dove gli ospedali sono costretti a usare tutto lo spazio a disposizione, inclusi le caffetterie e gli uffici, per ricoverare i pazienti.
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Napoli avvia monitoraggi ambientali su campi elettromagnetici e rumore: controlli diffusi e nuovi fondi
Il Comune di Napoli avvia un’azione sistematica di monitoraggi su campi elettromagnetici e rumore con ARPAC. Controlli in 30 siti e piano per il risanamento acustico.
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Covid in Toscana, contagi in calo ma quattro nuove vittime: ricoveri giù del 12%
In Toscana i nuovi casi Covid scendono a 43, ma si registrano quattro decessi. Ricoveri in calo del 12% e 29 pazienti in ospedale, di cui due in terapia intensiva.
Netto calo dei nuovi casi Covid in Toscana, che scendono a 43 nell’ultima settimana secondo il rapporto regionale. Ma si registrano altre quattro vittime nelle province di Livorno, Arezzo, Siena e Grosseto. Il totale dei decessi dall’inizio della pandemia arriva così a 12.816.
Ospedali meno sotto pressione: -12% di ricoveri
I nuovi casi individuati – 35 con tampone molecolare e 8 con test rapido – portano a 1.672.139 il totale dei contagiati in Toscana da febbraio 2020.
I guariti salgono a 1.658.976, pari al 99,2% dei casi totali, con altre 47 persone risultate negative al tampone.
I positivi attuali sono 347. Tra questi 29 pazienti sono ricoverati in ospedale, quattro in meno rispetto alla settimana precedente (-12,1%). Due restano in terapia intensiva, con un saldo invariato.
Quasi tutti i positivi in isolamento domiciliare
La quota più consistente dei casi attivi – 318 persone – è in isolamento a casa. La Regione sottolinea che si tratta di pazienti con sintomi lievi o asintomatici. Anche questo dato è in lieve calo (-1,2%).
Una fase stabile ma da monitorare
La curva dei contagi continua a mostrare numeri contenuti, ma la presenza di quattro nuovi decessi ricorda che il Covid non è scomparso del tutto. La Regione invita a mantenere attenzione soprattutto tra le fasce fragili, mentre il sistema ospedaliero conferma una pressione limitata.
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Pamela Genini, una vita spezzata da un amore malato: violenze, minacce e paura prima del delitto di Milano
Dai racconti di amici ed ex fidanzati emerge il ritratto di un rapporto tossico, segnato da violenze e minacce. Pamela Genini, uccisa a Milano, aveva già subito aggressioni mai denunciate per paura.
Un rapporto tossico, fatto di violenza, minacce e paura. È il quadro che emerge dalle testimonianze raccolte in Procura a Milano sull’omicidio di Pamela Genini, la 29enne uccisa a coltellate il 14 ottobre dal compagno Gianluca Soncin, 52 anni, ora in carcere con l’accusa di omicidio pluriaggravato per crudeltà e premeditazione.
Le amiche della giovane e due suoi ex fidanzati hanno descritto agli inquirenti un legame malato, dominato da soprusi e aggressioni ripetute. Pamela – fragile, spaventata, ma incapace di allontanarsi definitivamente dal suo aguzzino – aveva subito pestaggi, umiliazioni e minacce di morte.
Le testimonianze: “Voleva lasciarlo ma aveva paura”
Il primo a essere ascoltato oggi in Procura è stato Andrea, ex fidanzato della giovane, con cui Pamela aveva mantenuto un rapporto di amicizia dopo la fine della relazione nel 2023. Insieme a un altro ex, Francesco, che aveva sentito al telefono le ultime parole della ragazza prima di morire, aveva tentato di proteggerla dalle violenze di Soncin.
“Era terrorizzata – hanno raccontato gli amici – ma non trovava la forza di denunciarlo. Temeva ritorsioni.”
Anche l’ex compagna dell’assassino ha confermato il profilo di un uomo “violento e prevaricatore”, denunciato per maltrattamenti già nel 2011, ma poi mai condannato perché la donna aveva ritirato la querela.
Le aggressioni e il codice rosso mancato
Gli inquirenti stanno ricostruendo una lunga catena di episodi di violenza. All’Isola d’Elba Soncin avrebbe colpito Pamela con calci e pugni, minacciandola con cocci di vetro e tentando di buttarla dal balcone di un albergo. A Cervia le avrebbe rotto un dito, costringendola al ricovero all’ospedale di Seriate, dove la ragazza aveva compilato il questionario antiviolenza, senza che però scattasse il codice rosso.
L’indagine e le prossime mosse
Oggi, al Palazzo di Giustizia di Milano, si è tenuta una riunione operativa tra la Procura e i vertici della Questura per coordinare i prossimi passi. La Squadra Mobile curerà le analisi forensi dei cellulari, mentre i Carabinieriraccoglieranno nuovi elementi sugli episodi di stalking e sulle frequentazioni dell’assassino, la cui vita e i cui affari verranno ora passati al setaccio.
Il dolore della famiglia
Intanto, domani pomeriggio a Villa D’Almè sarà allestita la camera ardente per Pamela Genini, mentre i funerali si terranno venerdì a Strozza, in provincia di Bergamo.
La famiglia ha chiesto silenzio e rispetto:
“Lasciateci nel nostro lutto – hanno dichiarato la madre e i parenti – chiediamo solo di essere lasciati soli.”
Un’altra giovane vita spezzata da un amore malato e da una violenza ignorata troppo a lungo, che riaccende il drammatico tema della protezione delle vittime di femminicidio in Italia.


