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In Italia metaverso non per giovani, piace a over 36

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 Il metaverso non è solo un posto per giovani, anzi la nuova realtà tecnologica attrae maggiormente gli ‘over 36′. I ragazzi sotto i 25 anni, contrariamente a quanto ci si possa aspettare, si dimostrano più indecisi e hanno paura si perda il contatto con la vita fisica. Sono alcuni dati che emergono dalla ricerca condotta da Ipsos e dall’Osservatorio sul Metaverso che toglie il velo a dubbi e curiosità degli italiani nei confronti di questa nuova realtà immersiva che genera comunque diffidenza su accessibilità e anche a livello economico. E’ esplosa dopo che Mark Zuckerberg un anno fa ha cambiato il nome di Facebook in Meta, decisione che al momento ha portato l’azienda in sofferenza. “Dalla ricerca emerge una generale curiosità per il tema e una predisposizione ad approfondire” spiega Vincenzo Cosenza, esperto di social media e fautore del primo osservatorio sul Metaverso. “Sarà l’internet del futuro. Con questa ricerca realizziamo una istantanea che vuole capire aspettative, conoscenze e prime esperienze degli italiani”, aggiunge Luigi Ponti General Manager Ipsos Operations. Cosa gli italiani si aspettano dunque concretamente di fare nel metaverso? L’81% degli intervistati ne ha sentito parlare, il 37% pensa che sarà più facile incontrare persone diverse nei mondi virtuali che nella vita di tutti i giorni e il 26% dichiara che potrebbe imparare di più sulla moda nei mondi virtuali piuttosto che fare shopping nei negozi o online. Al contrario, si preferirà assistere a un concerto dal vivo, piuttosto che nel metaverso. Le attività a cui finora hanno partecipato gli italiani riguardano maggiormente la sfera della socialità: giocare e trascorrere il tempo con gli amici (quasi la metà della Generazione Z, sotto i 26 anni). Quasi un 30% ha anche esplorato un’altra città, principalmente i Millennials (tra i 27 e i 42 anni), mentre invece chi ha dichiarato di aver acquistato oggetti reali come vestiti e scarpe sono per il 32% over 46. Per quanto riguarda l’esperienza del metaverso, inoltre, la ricerca registra ancora un certo tipo di diffidenza: facilità di accesso, costo eccessivo dei dispositivi e un naturale scetticismo legato al non sentirsi a proprio agio in un mondo virtuale sono le principali barriere nell’utilizzo. Di nuovo, la fascia che si dimostra più propensa e interessata a fare questo tipo di esperienze sono coloro che si trovano tra i 36 e i 45 anni. Se però si entra nel dettaglio di alcune azioni concrete che potranno essere svolte in futuro grazie a queste nuove tecnologie, si registra una maggiore fiducia. In prospettiva, spiega l’analisi, “c’è l’aspettativa che il metaverso porti un miglioramento nella vita delle persone per come svolgono le attività online in quasi tutti gli ambiti, in particolare quello legato a intrattenimento, connessione e educazione”. La ricerca trattegia poi tre profili di utenti, definite ‘metapersonas’: gli entusiasti conoscitori (il 31%) che ha la maggiore concentrazione di Millennials e GenX (tra i 43 e i 57 anni), con profilo culturale medio; i neofiti ottimisti (49%) che ha la più alta concentrazione di Generazione Z e un livello culturale medio alto; infine gli scettici intimoriti (40%) un target che si distribuisce su tutte le generazioni, sono quelli che hanno più timore che la vita reale e quella virtuale siano confuse in modo negativo. L’osservazione di questi campioni, infine spiega l’indagine, mette in luce come lo strumento metaverso e altri elementi innovativi che compongono il web 3.0 (Nft, criptovalute e Blockchain) sono attualmente vissuti come realtà ancora lontane, con la conoscenza di questi mezzi ancora superficiale.

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Cronache

Terremoto, Campi Flegrei: la terra trema tre volte nella notte

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Tre scosse di terremoto, la più forte 2.6, nella notte nella zona flegrea. La terra ha tremato a partire dalle 3,30. Epicentro localizzato a Pozzuoli, Napoli, ad una profondità tra 2,6 e 1,4 km, qui di molto superficiale. Le scosse sono state avvertite dalla popolazione della zona ma anche a Napoli, a Posillipo e al Vomero.Non si registrano danni ma paura si. La zona del lèggerò sisma è una delle più attive dal punto di vista vulcanologico perché è la ‘caldera’ dei Campi Flegrei.

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In Evidenza

Koulibaly segna, porta il Senegal agli ottavi e dedica il gol a Ischia

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Ha segnato il gol che ha battuto l’Ecuador e portato il Senegal agli ottavi di finale dei Mondiali 2022 ma Kalidou Koulibaly non era felice e alla fine della partita si è capito perchè: ha voluto dedicare quel gol e i suoi pensieri all’isola di Ischia. Una dedica speciale per Ischia gravemente colpita dall’alluvione di domenica scorsa, uno dei luoghi del cuore di Kalidou e della sua famiglia, dove ha trascorso le sue vacanze : “Dedico il gol a Ischia in questo momento difficile. A causa delle frane – ha ricordato l’ex difensore del Napoli – ci sono stati molti morti. A Ischia e ai suoi abitanti, per dare loro forza in questo momento così difficile – ha aggiunto – voglio dedicare questo gol”.

 

 

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Economia

Alis, aumentare Marebonus, 100 milioni per logistica

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Cinque milioni e mezzo di camion in meno sulle strade, oltre 5 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 evitate e aumenti di efficienza per 6,8 miliardi di euro, di cui oltre 5 miliardi di euro sotto forma di risparmi sui beni al consumo per le famiglie. Sono questi i risultati dell’intermodalità marittima e ferroviaria, nel 2022, in Italia, rivendicati dall’assemblea di Alis – Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile. “Siamo l’unica scelta di trasporto sostenibile oggi disponibile”, afferma il presidente di Alis, Guido Grimaldi, visto che i veicoli elettrici non sono ancora in grado di coprire lunghe distanze e che le tecnologie alternative come il gnl hanno costi elevatissimi. Chiede quindi una defiscalizzazione, la rapida attuazione degli investimenti del Pnrr e incentivi per rendere più attraente il settore. A partire dal Marebonus, che va portato – è la richiesta di Grimaldi – da 20 milioni a 100 milioni all’anno.

La misura, secondo uno studio dell’Enea citato all’assemblea di Alis, si è dimostrata dieci volte più efficace del superbonus edilizio, portando allo stesso risparmio energetico (circa 191mila tonnellate equivalenti di petrolio nel 2019) con costi pari a un decimo per lo Stato. Un altro punto centrale, per l’associazione, è evitare le nuove tasse sul settore previste dal pacchetto europeo Fit for 55, con l’applicazione alle compagnie armatoriali dell’Ets, il sistema di scambio delle emissioni. Alis chiede di esentare le linee di Autostrade del Mare e quelle di cabotaggio insulare.

La misura avrebbe infatti un effetto “paradossale”, per l’associazione: il ritorno di “milioni di camion sulle autostrade italiane ed europee” e un balzo delle emissioni di CO2 del 70%. Questo appello è accolto dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, che promette impegno contro le “scelte economiche suicide” di Bruxelles come questa “tassa sull’inquinamento che porterebbe a inquinare di più”.

Salvini propone anche di “abbattere il muro dei signori del no” alle opere pubbliche, a partire dal ponte dello Stretto di Messina per cui auspica l’avvio degli scavi entro due anni. Interviene sull’importanza del ponte anche il ministro per la protezione civile e il mare, Nello Musumeci, dicendo che “non è un capriccio per i siciliani” ma un’infrastruttura necessaria per permette al Mezzogiorno di giocare il suo ruolo di piattaforma logistica del Mediterraneo. Il mare, sottolinea il Vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, è stato inserito dal governo tra le priorità programmatiche e “non è soltanto turismo, è trasporti, logistica, portualità, autostrade del mare che sono per l’Italia una straordinaria alternativa”.

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