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In Australia faranno pagare le news a Google e Facebook

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Il ministro australiano del Tesoro, Josh Frydenberg, ha avvertito Google che dovra’ pagare per i contenuti di news nella sua piattaforma. E che non deve bloccare i media che li producono dai risultati di ricerca, dopo che il colosso della tecnologia ha ammesso di farlo come “esperimento” di breve durata per “misurare l’impatto dei siti di news su Google Search e viceversa”. L’Australia si prepara a obbligare Google e Facebook a pagare i media tradizionali australiani quando le loro piattaforme ospitano i loro contenuti, pena multe per milioni di dollari, in una delle mosse globalmente piu’ aggressive per contenere il loro potere. Le norme del primo genere al mondo, ora all’esame di una commissione del Senato prima di un voto in parlamento, entrerebbero in vigore entro l’anno e riguardano sia il news feed di Facebook, sia le ricerche di Google. Il codice obbligatorio di condotta, formulato dall’ente di vigilanza Australian Competition and Consumer Commission (Accc), prevede trattative tra Facebook e Google e le compagnie australiane dei media per concordare il pagamento stesso, con penali fino a 10 milioni di dollari se non rispetteranno gli accordi. Facebook e Google hanno respinto con forza la necessita’ di un codice di condotta e avevano gia’ minacciato di rivalersi con una messa al bando di news australiane sulle loro piattaforme. Quello australiano diventera’ cosi’ il primo governo a imporre un regime legale, che include penalita’ finanziarie attorno al comportamento delle piattaforme digitali che usano spazio non regolato per cannibalizzare e per profittare di contenuti prodotti dai media di news. Il collasso del mercato pubblicitario legato alla pandemia ha aggravato l’urgenza di un problema che gia’ minacciava il futuro del giornalismo australiano. Il ‘braccio di ferro’ fra Canberra e le due piattaforme e’ seguito da vicino attorno al globo, mentre i news media soffrono in un’economia sempre piu’ digitale dove le entrate pubblicitarie sono catturate in modo schiacciante dalle piattaforme big tech.

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I cani rapiti di Lady Gaga tornati a casa sani e salvi

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I due bulldog di Lady Gaga sono tornati a casa. Lo riporta Tmz, secondo cui i cani stanno bene e gli autori del rapimento sono ancora latitanti. Koji e Gustav erano stati rapiti dopo che il loro dog walker era stato aggredito e raggiunto da dei colpi di pistola. Gaga, a Roma per le riprese di un film, aveva offerto 500 mila dollari a chi li avesse ritrovati. I cani sono stati consegnati da una donna a un commissariato di polizia a Los Angeles e stanno bene. La star alla notizia sarebbe esplosa in lacrime di gioia.

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Khashoggi minaccia al regno saudita: per Mohammed bin Salman violenza giustificata: lo svela il rapporto dell’intelligence Usa

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Secondo un rapporto diffuso dall’intelligence americana, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman vedeva il giornalista dissidente Jamal Khashoggi come una minaccia al regno e per questo motivo l’uso della violenza nei suoi confronti era ammissibile se necessario per farlo tacere. Il governo saudita sulla morte di Khashoggi, editorialista del Washington Post, ha dato molte versioni arrivando a sostenere che il giornalista dissidente era stato ucciso per caso.

Non è la prima volta che se ne parla, già due anni fa alcune testate giornalistiche e diverse organizzazioni lo avevano affermato ma stavolta è diverso e l’anteprima della pubblicazione del materiale mostra la forte tensione nelle relazioni fra gli Usa e l’Arabia Saudita. Secondo gli analisti si tratta di una chiara rottura del presidente Biden con la politica del suo predecessore Donald Trump, dimostrata anche dalla telefonata fatta dal presidente americano al re Salman, il padre di Mohammed bin Salman.

 

 

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Anche Fbi indaga su sequestro cani Lady Gaga

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L’Fbi sta indagando sul rapimento dei bulldog di Lady Gaga per escludere che i delinquenti che mercoledi’ sera a Los Angeles si sono impadroniti di due cani della cantante avessero un movente politico. “Lady Gaga ha gia’ in se’ un alto profilo, ma il fatto che abbia cantato all’insediamento del presidente Joe Biden porta il caso a un altro livello”, hanno detto fonti del tabloid britannico “The Sun” rilanciate negli Usa dal “New York Post”. Entrambi i giornali fanno parte del gruppo di Rupert Murdoch. A prescindere dal coinvolgimento dell’Fbi, la polizia di Los Angeles sta lavorando sull’ipotesi probabilmente piu’ realistica di una rapina a mano armata. Da Roma, dove si trova per girare sul set di “Gucci”, Gaga (vero nome Stefani Germanotta) ha offerto una taglia di mezzo milione di dollari per poter riabbracciare gli adorati Gustav e Koji. Non c’e’ finora nessuna indicazione che i sequestratori siano entrati in contatto con lei. Miss Asia, il terzo cane che il dog-walker Ryan Fischer portava a spasso in un’area isolata non lontano dal Sunset Boulevard, era rimasto con lui ed e’ stato restituito dalla polizia a una guardia del corpo della cantante. Ryan, che ha fatto resistenza, e’ stato ferito con un colpo di arma semiautomatica al petto. I rapitori – due uomini secondo immagini ottenute dai media Usa – sono scappati con il loro prezioso carico a bordo di una a una berlina bianca. Dopo l’incidente, intanto, i dog-walker dei divi di Hollywood hanno adottato contromisure. Molti si sono dotati di spray al pepe, altri hanno deciso di eliminare le passeggiate dopo il tramonto. Parlando con il sito di gossip Tmz, tutti si sono comunque detti pronti ad accompagnare cani della razza di quelli di Gaga, a dispetto del fatto che i french bulldog sono ricercatissimi tra chi se li puo’ permettere: un cucciolo di buon pedigree puo’ fruttare al venditore una decina di migliaia di dollari.

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