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Esteri

Impazza il totonome per il Royal baby, i sudditi scommettono su Diana

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Il principe Harry e Meghan, la duchessa del Sussex, hanno annunciato che la nascita del primo bebe’ sara’ un evento privato: un parto in casa nella nuova residenza di Frogmore Cottage, vicino al Castello di Windsor? E’ una delle ipotesi, quel che sembra sicuro e’ che lo scenario sara’ molto diverso dal circo mediatico che e’ durato per giorni fuori dall’ospedale di Londra dove sono nati i tre figli della cognata Kate. Ma questo non ha impedito a tutti nel Regno di cercare di indovinare il sesso e il nome del loro primo figlio. Se si deve credere ai bookmaker della Gran Bretagna, intervistati dalla AP, sara’ una femmina e Diana potrebbe essere uno dei suoi tanti nomi. L’agenzia William Hill ha chiuso le scommesse sul sesso del bambino pochi giorni fa dopo che una valanga di puntate e’ arrivata da persone convinte che la coppia reale avra’ una bambina. Finora, il nome Diana e’ in cima alla lista dei bookmaker senza praticamente rivali e William Hill ha messo le probabilita’ a 4/1. Victoria, Alice, Grace ed Elizabeth sono alle spalle, mentre Albert, Arthur e James sono supposizioni popolari nel caso di un maschio

Il portavoce dell’azienda di scommesse Rupert Adams personalmente dubita che Harry scegliera’ un nome che evochi cosi’ direttamente la tragica morte di sua madre nel 1997 e ha aggiunto: “Ci sono tutte le possibilita’ che si tratti di un secondo nome”. Carolyn Harris, una storica della famiglia che insegna alla School of Continuing Studies dell’Universita’ di Toronto, concorda sul fatto che Diana potrebbe essere il secondo nome, come gia’ accaduto con la figlia di William e Kate, Charlotte, il cui nome completo e’ Charlotte Elizabeth Diana. “La scelta di Diana come nome metterebbe molta pressione sulla bimba, dato che la stampa la confronterebbe costantemente con la sua famosa nonna”, ha detto.

Un possibile secondo nome potrebbe essere Ruth, che appartiene sia a una delle bisnonne di Meghan sia alla nonna materna di Diana, Lady Ruth Fermoy. Alcuni osservatori ipotizzano che Meghan, a lungo sostenitrice dei diritti delle donne, potrebbe scegliere un nome evocativo di donne forti della storia: Eleanor, per esempio, come Eleanor Roosevelt, o Eleonora d’Aquitania, regina d’Inghilterra nel XII secolo. Ci sono state anche scommesse assurde: Ladbrokes ha riferito che 2 sterline sono state puntate sul nome Brexit con quote di 500/1 e persino Donald quotato 250/1. Oppure nomi eccentrici, da New Age a Sunshine. Qualunque sia il nome che sceglieranno, il nuovo bambino non avra’ automaticamente il titolo ufficiale di principe o principessa. Detto questo, la bisnonna del bambino, la regina Elisabetta II, potrebbe decidere, se vuole, che il bambino sia un principe o una principessa. Il primo figlio di Harry sara’ il settimo in linea di successione al trono.

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Cronache

Terremoto nelle Filippine, almeno 8 morti, decine di feriti: dai tetti degli alberghi cade l’acqua delle piscine

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La forte scossa di terremoto che ha colpito le Filippine, magnitudo 6.3, ha causato il crollo di acuti edifici. Sono almeno 8 i morti, decine i feriti: questo il bilancio, ancora provvisorio del sisma. Colpita in particolare Manila e le zone intorno alla capitale dove sono state evacuate dagli edifici migliaia di persone dagli edifici. Chiuso l’aeroporto, bloccate le linee ferroviarie: bisognerà controllare i percorsi per assicurarsi che non ci siano stati danni Su un grattacielo di Manila la scossa tellurica è talmente violenta da far cadere l’acqua della piscina che è sul tetto come se fosse un cascata .

Due uomini sono state sepolti dalle macerie di un palazzo alto quattro piani,  ma ci sono persone vive ancora intrappolate nel crollo di un palazzina: il lavoro dei soccorritori è difficile, si cerca di estrarre quante più persone vive ma il terremoto è arrivato di notte e non c’è nella zona corrente elettrica, si scava quindi al buio.

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Esteri

Bolivia, autobus in una scarpata dopo incidente: almeno 25 morti

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Un autobus per il trasporto di passeggeri e’ finito ieri sera in una scarpata in Bolivia dopo uno scontro frontale con un altro automezzo, causando la morte di almeno 25 persone ed il ferimento di altre 24. Lo riferisce oggi l’agenzia di stampa statale Abi. L’incidente e’ avvenuto lungo la statale La Paz-Yungas, quando l’autobus ha cercato di sorpassare un camion, scontrandosi pero’ frontalmente sulla corsia opposta con un furgone. Nell’impatto l’autista ha perso il controllo dell’autobus che e’ precipitato per 300 metri nella scarpata. Il comandante della polizia stradale boliviana, Angel Rojas, ha dichiarato ai giornalisti che il bilancio delle vittime potrebbe crescere perche’ i soccorritori stanno ancora perlustrando l’area dell’incidente dove i cadaveri dei passeggeri si sono dispersi nella natura.

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Esteri

Trump non nomina Cain, niente Fed per re della pizza

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Niente Fed per il ‘re della pizza’. Herman Cain chiede a Donald Trump di non nominarlo alla banca centrale americana, e il presidente si impegna a rispettare la sua volonta’. Ma nel farlo lo difende: “e’ veramente una brava persona”, un “grande americano che ama questo paese”. Il ritiro di Cain segue le polemiche sulle sue qualifiche per entrare alla Fed ma anche la secca opposizione dei repubblicani: almeno quattro hanno annunciato che avrebbero votato contro la sua nomina, facendo di fatto mancare la maggioranza per una conferma al Senato. A questo si aggiunge il passato controverso di Cain, ex candidato alla Casa Bianca nel 2012 poi ritiratosi in seguito alle accuse di molestie sessuali. Nel 2012 il #MeToo ancora non c’era e Cain e’ scivolato fuori dalla corsa presidenziale senza scossoni. Oggi una sua nomina sarebbe ritenuta un oltraggio, vista anche la bufera che si e’ scatenata su Brett Kavanaugh, nominato da Trump alla Corte Suprema. Ex amministratore delegato di Godfather’s Pizza, Cain e’ salito alle cronache durante la campagna elettorale per il suo piano fiscale ‘9-9-9’, con il quale puntava a sostituire l’intero sistema di aliquote americano con una flat tax del 9%. L’ipotesi di Trump di nominarlo alla Fed ha immediatamente creato un fiume di polemiche, con la scelta del presidente vista come un ‘commissariamento’ e una ‘politicizzazione’ della banca centrale.

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