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Il tennis italiano conquista Wimbledon: Cobolli, Paolini e Sinner ai quarti
A Wimbledon il tennis italiano vive un’altra giornata da record: Flavio Cobolli batte Alex De Minaur, Jasmine Paolini supera Alexandra Eala e raggiunge Jannik Sinner ai quarti di finale dei Championships.
L’Italia del tennis non è più una sorpresa: è una potenza stabile anche sull’erba più prestigiosa del mondo. A Wimbledonla spedizione azzurra continua a scrivere numeri pesanti: dopo Jannik Sinner, anche Flavio Cobolli e Jasmine Paolinientrano tra i migliori otto del torneo, confermando la profondità e la continuità di un movimento ormai protagonista assoluto negli Slam.
Cobolli domina De Minaur e vola ai quarti
La copertina di giornata è di Flavio Cobolli, capace di battere l’australiano Alex De Minaur in tre set: 7-5, 7-6(4), 6-3. Una vittoria netta, costruita con personalità nei momenti più delicati e con una maturità ormai evidente anche su una superficie difficile come l’erba.
Il romano raggiunge così per il secondo anno consecutivo i quarti di finale a Wimbledon, trasformando quello che poteva sembrare un exploit in una conferma. Dopo la finale al Roland Garros, Cobolli mostra di avere ormai piena consapevolezza dei propri mezzi e di poter competere stabilmente ai massimi livelli.
Paolini ritrova il sorriso sull’erba londinese
Sorride anche Jasmine Paolini, finalista ai Championships nel 2024, che supera in tre set la filippina Alexandra Eala: 6-4, 4-6, 6-3. Una vittoria importante, arrivata al termine di una partita combattuta, che rilancia l’azzurra dopo una stagione complicata dagli infortuni.
Paolini tornerà così nei quarti di finale di Wimbledon, dove affronterà l’ucraina Marta Kostyuk. Per lei è un segnale forte: nei grandi appuntamenti, quando il livello si alza, l’esperienza e la qualità tornano a fare la differenza.
Ora tocca a Sinner difendere il titolo
Il quadro azzurro si completa con Jannik Sinner, numero uno del mondo, atteso dalla sfida contro il tedesco Jan-Lennard Struff. L’obiettivo è proseguire la difesa del titolo conquistato sull’erba londinese e allungare ancora la striscia italiana in un torneo che, fino a pochi anni fa, sembrava terreno quasi proibitivo.
A Wimbledon l’Italia porta dunque tre protagonisti ai quarti: un risultato che non racconta soltanto una giornata felice, ma certifica una nuova normalità. Il tennis azzurro non vive più di episodi isolati: oggi abita stabilmente tra i grandi.
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Ciro Immobile dice basta: addio al calcio dopo 350 gol
Ciro Immobile annuncia il ritiro dopo una carriera da 656 partite e 350 gol. È stato campione d’Europa, quattro volte capocannoniere e Scarpa d’Oro.
Ciro Immobile lascia il calcio giocato. A 36 anni, dopo 656 partite e 350 gol conteggiati nel bilancio complessivo della sua carriera, l’attaccante di Torre Annunziata ha annunciato il ritiro.
La notizia è stata comunicata dal Paris FC, il club nel quale si era trasferito nel febbraio 2026 dopo le esperienze con Besiktas e Bologna. In Francia ha disputato l’ultima parte di una carriera professionistica durata 17 anni.
«Ciro Immobile è una leggenda», ha sottolineato il club parigino. Alla base della decisione anche la volontà dell’attaccante di dedicare più tempo alla famiglia.
Gli anni da leggenda con la Lazio
La parte più importante della carriera resta quella vissuta con la Lazio. In otto stagioni Immobile è diventato il miglior marcatore nella storia del club biancoceleste, con 207 reti in 340 presenze considerando tutte le competizioni.
Con la Lazio ha conquistato una Coppa Italia e due Supercoppe italiane. Nel suo palmarès figurano anche una Supercoppa di Germania con il Borussia Dortmund e una Supercoppa di Turchia con il Besiktas.
È stato capocannoniere della Serie A quattro volte. Nel 2020 ha vinto la Scarpa d’Oro grazie ai 36 gol segnati in campionato, eguagliando il primato realizzativo stabilito da Gonzalo Higuain.
Il trionfo europeo con l’Italia
Con la Nazionale italiana Immobile ha collezionato 57 presenze e realizzato 17 reti. Ha partecipato alla vittoria dell’Europeo disputato nel 2021, segnando due gol durante il torneo concluso con il successo sull’Inghilterra a Wembley.
Dagli inizi a Torre Annunziata al settore giovanile della Juventus, la sua carriera lo ha portato a indossare anche le maglie di Pescara, Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Siviglia, Lazio, Besiktas, Bologna e Paris FC.
Si chiude così il percorso di uno degli attaccanti italiani più prolifici della sua generazione. Titoli, record e una Scarpa d’Oro certificano il valore di un centravanti capace di costruire la propria leggenda soprattutto attraverso i gol.
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Napoli, accordo per Badiashile: ad Allegri il gigante della difesa
Il Napoli chiude l’accordo con il Chelsea per Benoît Badiashile. Il difensore arriverà in prestito con diritto di riscatto per rinforzare il reparto di Allegri.
Dopo quasi un mese di trattative, il Napoli ha raggiunto l’accordo con il Chelsea per Benoît Badiashile. Il via libera di Aurelio De Laurentiis ha sbloccato l’operazione: restano da completare lo scambio dei documenti, le visite mediche e la firma prima dell’annuncio ufficiale.
Il difensore francese, fortemente voluto dal direttore sportivo Giovanni Manna e da Massimiliano Allegri, arriverà in prestito oneroso con diritto di riscatto.
Operazione da 30 milioni più bonus
Il Napoli verserà subito tre milioni di euro al Chelsea. L’opzione per l’acquisto definitivo è stata fissata a 27 milioni, mentre un ulteriore milione di bonus sarebbe legato alla conquista dello scudetto.
L’investimento complessivo potrà quindi raggiungere i 30 milioni in caso di riscatto, salendo potenzialmente a 31 con il bonus. Manna è riuscito a evitare l’inserimento dell’obbligo di acquisto, lasciando al club la possibilità di valutare il rendimento e le condizioni fisiche del giocatore durante la stagione.
Con Badiashile sarebbe già stata raggiunta un’intesa per un contratto fino al 2031, con uno stipendio vicino ai 2,5 milioni netti all’anno, destinato a entrare pienamente in vigore in caso di riscatto.
Il francese ha scelto Napoli
Decisiva è stata la volontà del calciatore, che avrebbe respinto altre proposte provenienti dalla Premier League per aspettare gli azzurri. Badiashile aveva già conosciuto l’atmosfera dello stadio Maradona e avrebbe indicato Napoli come destinazione preferita.
Il difensore è atteso in Italia nei prossimi giorni. Le visite mediche dovrebbero svolgersi all’inizio della settimana a Villa Stuart, a Roma. Superati i controlli, potrà raggiungere Allegri a Castel Volturno.
Un rinforzo per l’emergenza difensiva
Mancino, alto 194 centimetri e dotato di una buona tecnica individuale, Badiashile può garantire forza fisica, qualità nell’impostazione e pericolosità sui calci piazzati.
Il suo arrivo assume particolare importanza considerando le assenze di Alessandro Buongiorno e Luca Marianucci e i problemi fisici che hanno rallentato la preparazione di Sam Beukema. Allegri spera di poter convocare il francese già per la prima giornata di campionato contro il Genoa.
Dopo Costantino Favasuli, il Napoli si prepara così ad accogliere il secondo rinforzo della nuova stagione e a consegnare al tecnico il centrale necessario per affrontare l’emergenza nel reparto arretrato.
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Tamberi è tornato: oro europeo nel giorno di Camilla, Sioli bronzo
Tamberi torna sul trono europeo del salto in alto a Birmingham. Oro con 2,32 metri nel giorno del compleanno della figlia Camilla; Sioli è bronzo.


