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Politica

Il sottosegretario agli Interni leghista Molteni scelga: se vuole le dimissioni della “sua” ministra Lamorgese è bene che se ne vada prima lui

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Basta con le liti, concentriamoci sulle riforme. È il messaggio inviato agli alleati di governo dalla ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini che in un’intervista a Repubblica difende la collega Luciana Lamorgese dagli attacchi leghisti sull’immigrazione. “La campagna elettorale per le amministrative, il semestre bianco, la corsa per il Quirinale non devono causare eccessive fibrillazione”, afferma Gelmini che aggiunge: “Abbiamo un cronoprogramma per la spesa del Pnrr da realizzare, 53 riforme da fare. Non ci sono time-out in questa partita”. E dunque “l’invito rivolto a tutte le forze politiche di maggioranza è quello di gestire questa fase cum grano salis”. Sull’immigrazione e i nuovi sbarchi, Salvini “pone un problema reale”, afferma Gelmini, “ma il bersaglio”, ovvero la ministra dell’Interno, “è sbagliato: Lamorgese da sola non puo’ fermare il fenomeno, è ingiusto prendersela con lei”. Sul fronte Covid “siamo favorevoli all’obbligo vaccinale. Se nel giro di qualche settimana non si raggiunge l’ottanta per cento di immunizzati credo che sarebbe giusto prevedere una forma di obbligo vaccinale, almeno per chi svolge funzioni pubbliche”. A questa presa di posizione politica di una ministra di Fi, arriva subito la risposta di un esponente di primo piano della Lega. “E’ strano che Carfagna e Gelmini siano piu’ impegnate a difendere la Lamorgese, anziche’ le ragioni del centrodestra: gli italiani chiedono sicurezza, zero rave clandestini e controlli alle frontiere. Non vogliamo un centrodestra che parla come Enrico Letta” scrive in un nota il sottosegretario all’Interno e deputato della Lega Nicola Molteni. Per capirci, Molteni non è un imbecille qualunque ma è uno dei vice della signora Lamorgese che di fatto ne chiede anche lui le dimissioni. Pertanto logica politica e soprattutto coerenza impongono una scelta: se a Molteni Lamorgese non sta bene, se ne vuole anche lui le dimissioni, è evidente che non ci può lavorare assieme. E allora il premier Draghi deve scegliere: o caccia la signora Lamorgese o manda a casa Molteni. Così anche solo per far capire che una cosa è essere al Governo di un Paese in pesante difficoltà e altra cosa è fare l’oppositore. Non esistono esponenti politici di lotta e di Governo. Molteni scelga, prima che scelga Draghi per lui.

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Salerno, Schlein: “Se ne occupa il Pd campano, attenzione agli alleati”

Elly Schlein a Napoli sulle elezioni comunali di Salerno: dossier seguito dal Pd campano, priorità al rapporto con gli alleati.

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“Delle elezioni a Salerno si sta occupando il partito regionale campano”.

Lo ha dichiarato Elly Schlein a Napoli, a margine dell’iniziativa “L’Italia che coltiva saperi”, commentando la corsa per la carica di sindaco nel capoluogo salernitano.

Attenzione al rapporto con gli alleati

La segretaria del Partito Democratico ha sottolineato che la direzione nazionale segue con attenzione il percorso, ribadendo la centralità del confronto con gli alleati.

“Stiamo dando sempre molto attenzione al rapporto con i nostri alleati, con cui abbiamo appena vinto le elezioni regionali”, ha affermato.

Il nodo De Luca e le tensioni nella coalizione

Le parole arrivano in un contesto segnato dall’ipotesi di candidatura di Vincenzo De Luca, prospettiva che ha incontrato la contrarietà di Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.

La definizione della coalizione e del candidato unitario rappresenta ora uno snodo politico rilevante per il centrosinistra in vista del voto amministrativo.

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Politica

Regione, Tiberio Brunetti si dimette da consigliere per la comunicazione

Tiberio Brunetti lascia l’incarico di consigliere del presidente della Regione per la comunicazione istituzionale. Dimissioni formalizzate con decreto di Francesco Roberti.

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Tiberio Brunetti si è dimesso dall’incarico di consigliere del presidente della Regione per la comunicazione istituzionale e strategica.

Il recesso è stato formalizzato con decreto del governatore Francesco Roberti.

La nomina nell’ottobre 2025

Brunetti era stato nominato il 14 ottobre 2025, in un contesto definito strategico per le decisioni adottate dalla Regione. La scelta era stata motivata con la necessità di assicurare una comunicazione istituzionale di elevata professionalità.

I compiti assegnati

Tra le funzioni attribuite figuravano la gestione della comunicazione strategica nei rapporti con il Parlamento europeo, il Parlamento nazionale, il Governo, i ministeri e la Conferenza Stato-Regioni.

Rientrava inoltre nel suo mandato la cura della comunicazione delle informazioni strategiche della presidenza verso i media tradizionali e digitali, i cittadini e gli stakeholder.

Con le dimissioni si apre ora la fase per la eventuale sostituzione o ridefinizione dell’incarico.

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Politica

Trapianto a Napoli, Schillaci: “Faremo piena chiarezza”

Orazio Schillaci durante un evento istituzionale con microfoni davanti, senza scritte.

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“Certo che faremo chiarezza”.

Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, rispondendo ai cronisti sulla vicenda del bambino sottoposto a trapianto a Napoli.

Le parole del ministro sono arrivate a margine della direzione nazionale di Fratelli d’Italia, svoltasi a Roma.

L’impegno del Ministero

La dichiarazione si inserisce nel quadro degli accertamenti in corso sulla gestione del caso clinico.

Il ministro ha ribadito la volontà di fare piena luce sulla vicenda, in attesa degli esiti delle verifiche e delle eventuali iniziative conseguenti.

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