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Il Sanremo dei look, un’altra classifica

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Lady Oscar e Nosferatu, il grunge che ritorna come i guanti da uomo dell’Ottocento e poi il torso nudo maschile che fa da contraltare a donne in lungo senza pelle in vista. Travestimenti, fumetti, echi cinematografici nei look di Sanremo alla prima serata del festival commentati sui social quasi come le canzoni.

ACHILLE LAURO: Conte Dracula, Nosferatu, Rodolfo Valentino o il maggiordomo dei gialli di Agatha Christie, in tutti i casi è lui che lascia il segno, romantico e dannato spacca anche con il tight nero e i guanti bianchi. ELODIE: argento satinato senza spacchi e massima eleganza con abito sirena con le spalline, una dea.

TONY EFFE: il trapper in abito bianco e guanti di pelle si traveste da uomo d’onore e omaggia Califano.

JOVANOTTI: Al suo ritorno dopo il tragico incidente di Santo Domingo gli si vuole bene all’eterno ragazzo anche se si presenta da Ferrero Rocher in oro satinato dalle scarpe alla camicia.

COMA_COSE: ad ogni festival il look studiatissimo della coppia si fa notare: questa volta il neoromantico vira sul grunge con California in pizzo beige e Fausto Lama in trendissimo vinaccia.

IRAMA: Lady Oscar è tra noi, con quel cappotto pesante e gli alamari che svolazzano. Ma sotto? Muscoli (e tatuaggi) a vista. GIORGIA: A lei basta la voce, The Queen potrebbe venire anche in pigiama, invece era elegante in lungo minimal nero.

NOEMI: In lungo nero da sirena con il guizzo da flamenco e il velo bianco con lo strascico come una sposa all’altare dell’Ariston. GAIA: tuta Gold trasparente, ispirazione Bianca Censori, è stata l’avvio sexy del festival.

MASSIMO RANIERI: sceglie giacca bianca profilata di nero e pantaloni scuri, uno spezzato d’antan, del resto…

SERENA BRANCALE: ritmi dance e look adeguato corpetto rosso corto, pancia di fuori e spacco.

ANTONELLA CLERICI: Prima argento poi oro, la sua cifra è l’esagerazione, a prescindere.

MARCELLA BELLA: in quota Bertè sfoggia capelli più ricci di sempre evocando Donna Summer e tuta nera che fa sempre energia.

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Olimpiadi Milano Cortina 2026, medagliere Italia aggiornato al 16 febbraio

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Giappone, riattivato il reattore 6 di Kashiwazaki-Kariwa: Tepco torna al nucleare dopo 14 anni

Il reattore 6 della centrale di Kashiwazaki-Kariwa torna a produrre energia in via sperimentale. È la prima fornitura nucleare di Tepco dopo il disastro di Fukushima del 2011.

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Il reattore numero 6 della centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, in Giappone, ha ripreso la produzione e la trasmissione sperimentale di elettricità, segnando la prima fornitura di energia nucleare da parte della Tokyo Electric Power Company Holdings dopo 14 anni.

L’ultima trasmissione di elettricità dall’unità risaliva alla fine di marzo 2012, prima dello spegnimento per controlli periodici.

Il primo ritorno dopo Fukushima

Il reattore 6 è il primo impianto gestito da Tepco a tornare in funzione dopo il disastro della centrale Fukushima Daiichidell’11 marzo 2011, evento che aveva portato alla sospensione progressiva dell’energia nucleare nel Paese.

La centrale di Kashiwazaki-Kariwa, che conta sette reattori, si trova nella prefettura di Niigata, circa 220 chilometri a nord-ovest di Tokyo.

Avvio della fornitura regolare da marzo

La società prevede di avviare la fornitura regolare di elettricità dal reattore numero 6 a partire dal 18 marzo. L’energia prodotta sarà destinata alla capitale giapponese e alle aree circostanti.

La riattivazione rappresenta un passaggio significativo per il settore energetico giapponese, ancora impegnato nella gestione delle conseguenze dell’incidente nucleare del 2011 e nel bilanciamento tra sicurezza, approvvigionamento energetico e obiettivi di decarbonizzazione.

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Napoli-Roma 2-2, doppietta di Malen ma il Maradona risponde: Alisson Santos firma il pari

Napoli e Roma pareggiano 2-2 al Maradona. Doppietta di Malen, rispondono Spinazzola e Alisson Santos. Azzurri a quota 50, piena corsa Champions.

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Il big match tra Napoli e Roma si chiude sul 2-2. Giallorossi avanti due volte con la doppietta di Donyell Malen, a segno al 7’ e al 71’ su rigore, e due volte raggiunti dagli azzurri: prima con Leonardo Spinazzola al 40’, poi con Alisson Santos all’82’.

Un punto che porta il Napoli a quota 50, a 11 lunghezze dall’Inter capolista e a 3 dal Milan, mantenendo margine proprio sulla Roma e sulla Juventus nella corsa Champions.

Malen trascina la Roma

La gara si sblocca dopo sette minuti: azione in profondità di Zaragoza e assist per Malen che batte Milinkovic-Savic.

L’olandese è il più pericoloso nel primo tempo, sfiorando il raddoppio al 19’ e impegnando la difesa azzurra. Il Napoli trova il pari al 40’ con Spinazzola, favorito da una deviazione che sorprende Svilar.

Rigore e reazione azzurra

Nella ripresa la Roma torna avanti dal dischetto: fallo di Rrahmani su Wesley e Malen firma la personale doppietta.

Il Napoli reagisce con i cambi e trova il definitivo 2-2 al 37’: sponda di Hojlund, appoggio per Alisson Santos che di destro batte Svilar.

Nel finale occasione per Gutierrez dalla distanza, ma il portiere giallorosso respinge.

Il pareggio lascia aperta la corsa europea, con distanze ancora contenute e calendario che si annuncia decisivo nelle prossime settimane.

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