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Il ritorno di Ghoulam, titolare contro la Juve: la sua gioia a Radio Kiss Kiss

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La bella notizia in questo gennaio 2022 per il Napoli di Spalletti è aver ritrovato Faouzi Ghoulam. Di necessità virtù. Mai detto fu più indovinato: nel Napoli decimato da positivi al Covid 19, infortunati e giocatori in trasferta per la Coppa d’Africa, finalmente ha fatto rientro colui che se qualche anno fa era considerato uno dei migliori terzini sinistri d’Europa, era poi stato sopraffatto da infortuni gravi (due crociati rotti, una frattura della rotula e un calvario che lo ha tenuto al margine fino a qualche giorno fa).

Titolare in Juventus – Napoli dopo 10 mesi, ha mostrato un’ottima tenuta e una prestazione di livello in quella che è stata una gara tutt’altro che facile. Una partita intera, finalmente, sulla sua corsia, quella mancina, al posto di Mario Rui, squalificato (ma anche colpito dal Coronavirus) preferito al giovane promettente (ma inesperto Zanoli). Un regalo per il suo sorriso la fiducia di Spalletti e Faouzi non ha deluso, anzi, ha mostrato tutta la sua personalità.

A 30 anni Ghoulam può ancora dare tanto alla squadra azzurra e lo ha sottolineato anche oggi ai microfoni di radio Kiss Kiss: “Siamo contenti per la prova con la Juve, ma un po’ delusi per il risultato perché potevamo vincerla. Abbiamo fatto un bel gioco, ha detto il calciatore, e non è facile a Torino. Sto bene e ora c’è la partita di domani con la Samp al Maradona, dobbiamo concentrarci su questa gara. Sono partite che ti permettono di avere un cambio di marcia. Spalletti è molto vicino al gruppo e ci augura di far bene. Lui è accanto a noi, come tutti i nostri compagni, quelli che non stanno giocando a causa del Covid e quelli che sono in Coppa d’Africa. Come sono vicini i nostri tifosi”.

“Il momento più difficile per me? È stato subito dopo il primo infortunio, ha spiegato Ghoulam ai microfoni della radio ufficiale del Napoli, ci stavamo giocando il titolo, con Sarri, mi sono infortunato ed era dura non essere in campo. Volevo dare una mano alla squadra per vincere quello scudetto che alla fine non abbiamo vinto. A Napoli a vita? L’importante è rimanere nel cuore dei tifosi, come uomo prima che come calciatore. La mia vittoria, in carriera, è questa. Poi succederà quello che succederà, ma oggi devo dare una mano al Napoli e farò il massimo per riuscirci”.

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Roland Garros Parigi: sorridono Sinner, Sonego e Giorgi

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Terza giornata del Roland Garros con una nutrita presenza italiana. Passano al secondo turno Jannik Sinner, Lorenzo Sonego e Camila Giorgi. Sinner ha avuto la meglio sullo statunitense Bjorn Fratangelo (n.186 del ranking) in meno di due ore, con il punteggio di 6-3, 6-2, 6-3. Rari i momenti di difficolta’ per l’altoatesino, che ha saputo sempre trarsi d’impaccio ricorrendo ad un ottimo servizio. Il primo a scendere sulla terra rossa parigina e’ stato Sonego, n.35 del ranking, che ha sconfitto 6-2, 6-2, 6-1, in poco meno di un’ora e tre quarti di gioco, il tedesco Peter Gojowczyk (n.94). L’inizio del 27enne torinese Torino non e’ stato facile (0-2), poi ha inanellato un parziale di 10 game consecutivi che gli ha permesso di chiudere il primo set 6-2 e di portarsi sul 4-0 nel secondo. Gojowczyk ha provato a reazione portandosi su 4-2, ma vincendo otto degli ultimi nove punti l’azzurro ha chiuso anche il secondo set. In avvio del terzo il tedesco ha tenuto un turno di servizio, ma e’ stato l’ultimo gioco che ha conquistato: Sonego ha siglato il 6-1 al secondo match-point. Prossimo avversario il portoghese Joao Sousa, n.63 ATP. E’ invece uscito Giulio Zeppieri, sconfitto dal polacco Hubert Hurkacz (n.13) 5-7, 2-6, 5-7 in due ore. Il 20enne romano, proveniente dalle qualificazioni, n.216, nel primo set ha giocato senza timori reverenziali, ma nel secondo ha subito due break. Nel terzo ha ritrovato la lucidita’ del primo, restando attaccato a Hurkacz fino ad un doppio fallo che ha permesso al polacco di andare a servire avanti 6-5 e chiudere l’incontro. Nel tabellone femminile avanza Giorgi (n.28) che ha battuto in rimonta la cinese Zhang Shuai 3-6, 6-2, 6-2. Mentre non ce l’hanno fatta Lucia Bronzetti e Jasmine Paolini. La 23enne riminese, all’esordio al Roland Garros, ha pagato un sorteggio non fortunato ed e’ stata sconfitta 6-1, 6-4 (in appena 67 minuti) dalla lettone Jelena Ostapenko, n.13 del ranking. Paolini, alla quarta presenza, ha ceduto 4-6, 6-1, 7-6(10-5), dopo oltre due ore di gioco, alla rumena Irina-Camelia Begu (n.63). Giorgi ha sofferto solo nel primo set. Partita bene si e’ portata sul 2-0 e poi sul 3-1, ma nel quarto gioco ha dovuto recuperare da 0-40. Quindi da li’ in avanti Zhang ha infilato una striscia di cinque game. La 30enne di Macerata al secondo turno affrontera’ per la prima volta la kazaka Yulia Putintseva, 27 anni, n.37 del ranking.

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Calciomercato: il Napoli fa visitare Olivera, Juve-Pogba più vicini

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Il Calciomercato riparte dai calciatori che si trasferiscono a parametro zero: e’ il caso del portiere camerunese Andre’ ONANA, che arriva all’Inter dopo avere concluso la propria esperienza nell’Ajax. L’ex estremo difensore dei ‘Lancieri’ di Amsterdam, oltre alla firma, ha incontrato Simone Inzaghi e tutta la dirigenza del club nerazzurro per le presentazioni di rito. Nell’attesa che Zlatan IBRAHIMOVIC sciolga i dubbi sul proprio futuro, la dirigenza del Milan e l’agente di Pierre KALULU si sono incontrati per il rinnovo del contratto. Il difensore attualmente percepisce ‘solo’ 400 mila euro netti a stagione, ma c’e’ piena volonta’ di trovare l’accordo per il prolungamento dell’accordo con adeguamento dello stipendio dopo la conquista dello scudetto: si dovrebbe passare a 1,5 milioni a stagione. La Juventus si prepara a riaccogliere Aaron RAMSEY, che ha un altro anno di contratto: l’esperienza del gallese a Glasgow, con la maglia dei Rangers, e’ ai titoli di coda. Gli scozzesi vantano un diritto di riscatto fissato a 4,6 milioni di euro, ma la sensazione e’ che la formazione allenata da Giovanni Van Bronckhorst non sia intenzionata a esercitarlo. La Juve girera’ Ramsey in prestito per un’altra stagione, visto che il centrocampista non rientra nei piani di Allegri. Nedved segue la pista POGBA, mai come adesso vicino al ritorno a Torino. Il Napoli accoglie Mathias OLIVERA, che oggi a Roma e’ stato sottoposto alle visite mediche. Perso Kylian MBAPPE’, il Real Madrid si consola con Aurelien TCHOUAME’NI, centrocampista della Nazionale francese. Il giocatore ha gia’ comunicato la decisione di giocare con i ‘blancos’ ai compagni di squadra del Monaco, dopo avere trovato l’accordo: firmera’ un contratto di 5 anni. Il costo del suo cartellino si aggirerebbe sugli 80 milioni, piu’ bonus. Nel corso del vertice andato in scena ieri fra Ivan Juric e il patron del Torino, Urbano Cairo, e’ stato fatto il punto sul mercato. Il tecnico croato avrebbe chiesto al proprio presidente di confermare MANDRAGORA e PRAET. Domani e’ in programma un incontro fra Vagnati e Cherubini, per parlare del riscatto del centrocampista italiano di proprieta’ della Juventus. Per Praet, invece, col Leicester si tratta sulla base del rinnovo del prestito. Infine, Noussair MAZRAOUI e’ un nuovo giocatore del Bayern Monaco. Il 24enne difensore-centrocampista si trasferisce dall’Ajax in Bundesliga a parametro zero per la nuova stagione agonistica. Il marocchino ha firmato con i campioni di Germania fino al 2026.

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Calcio, Commisso: gran lavoro da cessioni Chiesa-Vlahovic

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“Vogliamo sempre cercare di fare meglio per quanto ci permettono i ricavi. Con quelli si possono spendere piu’ soldi. Abbiamo fatto un gran lavoro vendendo Chiesa prima e poi Vlahovic facendo grandi plusvalenze che ci aiutano molto ad essere sicuri per il Fair Play Finanziario del prossimo anno. Sbaglia chi dice che devono arrivare 150 milioni dalle cessioni: e’ vero che arrivano i soldi ma abbiamo pure speso. Il vero numero e’ 50 milioni nei prossimi quattro anni, non 150. Perche’ vanno considerati i soldi spesi per i giocatori. Quando faremo una Fiorentina piu’ forte i 50 milioni scenderanno ancora”. Cosi’ il presidente della Fiorentina Rocco Commisso in collegamento da New York nel corso di una conferenza stampa con i giornalisti a Firenze. Per il patron conquistare il settimo posto (e la possibilita’ di tornare a giocare in Europa) e’ stato un successo fenomenale: “Io spero di poter migliorare sempre. Pero’ ci sono problemi ed e’ difficile competere con squadre che hanno incassi 2-3 volte piu’ grandi dei nostri. La Juventus negli ultimi anni ha messo 700 milioni sul mercato e oggi il suo valore in borsa e’ di 800 milioni. Suning ha perso il controllo della sua azienda, hanno molti debiti e un’altra compagnia forse prendera’ il controllo nei prossimi mesi – ha continuato il numero uno della societa’ viola -. Il Milan sara’ venduto ma non si dice che tanti soldi sono stati messi da mister Li che ha perso 500 milioni. Sulla Roma in tanti hanno parlato del gran lavoro fatto. Ma dopo l’arrivo dei Friedkin sono arrivati prima settimi e poi sesti, un solo punto sopra di noi. Hanno speso tantissimo ma raggiungendo un piazzamento poco migliore del nostro che e’ stato un successo fenomenale: dobbiamo essere orgogliosi. E fare i complimenti a Prade’ e Barone per aver scelto Italiano”. “L’obiettivo – ha proseguito – e’ arrivare in Champions in futuro ma sono contento di essere arrivato settimo. Spero che si sia capito cosa ho voluto dire in questa conferenza, di analizzare le situazioni anche delle altre squadre”. Una crescita, quella della Fiorentina, che deve passare anche attraverso anche il nuovo Franchi: “Lo stadio e’ fondamentale e tutti lo vogliono fare. Ma prima di tutto dev’essere remunerativo e portare profitti alla squadra. Perche’ possiamo aumentare i nostri ricavi che ad ora sono 80 milioni, meglio dell’anno passato ma con un monte ingaggi totale con lo staff di 76 milioni – ha continuato -. Il Milan ha oltre 270 milioni di ricavi, il Napoli 150. I ricavi attualmente sono finanziati dalla Mediacom, cosa che non succedeva con i Della Valle, ma per diminuire il gap con chi ci sta davanti. I ricavi servono per prendere giocatori. Noi dobbiamo aumentarli”. “Io ho fatto sempre grandi complimenti ad Italiano, sono molto contento di lui e del lavoro che ha fatto. Per come sono abituato io, a me non piace mandare via le persone. Spero che Italiano rimanga e se ne parlera’ nel futuro. Barone, Prade’ e Burdisso rimarranno? Si”. Sul Viola Park “Abbiamo cominciato con quello, con un investimento tra i 60-70 milioni, ora siamo gia’ a 100 milioni di euro”, ha concluso Commisso.

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