Esteri
Il principe Andrea alla Bbc nega di aver fatto sesso con una minorenne amica di Epstein ma…
Ha avuto un effetto boomerang l’intervista alla Bbc in cui il principe Andrea ha provato a difendersi dalle accuse sulle frequentazioni con Jeffrey Epstein, il miliardario americano sospettato di pedofilia e morto suicida in carcere nei mesi scorsi. Andrea è accusato d’aver avuto anni fa rapporti sessuali con una 17enne messa di fatto ‘a disposizione’ dal businessman americano. Il Mail on Sunday liquida l’intervista al principe come “disastrosa” e giudizi non molto diversi riecheggiano su molti domenicali del Regno Unito. Il Mail e il Mirror rinfacciano al chiacchierato terzogenito della regina Elisabetta di non aver manifestato “una singola parola di rammarico”, men che meno “rimorso”, per le vittime di Epstein, nè rinnegato l’amicizia con il tycoon. Non convincono inoltre gli alibi invocati dal duca di York contro la denuncia dell’accusatrice Virginia Giuffrè sui presunti rapporti sessuali avuti con lui. Mentre il Sunday Times cita una fonte di Buckingham Palace secondo cui sia la regina sia l’erede al trono Carlo avrebbero reagito con “incredulità e allarme” di fronte alla decisione di Andrea di farsi intervistare dalla Bbc. Ma che cosa aveva detto il principe Andrea alla Bbc?
“Mi mangerei le mani ogni giorno” ha detto il principe Andrea alla Bbc. Ha ammesso l’errore e confessato di aver messo in “imbarazzo” la famiglia reale con la sua frequentazione. Ma ha affermato anche di non aver mai incontrato Virginia Giuffrè, la principale accusatrice di Epstein che ha dichiarato di aver avuto rapporti sessuali anche con il principe nel 2001, in casa di un amico nel quartiere bene di Londra, Belgravia. “Non ricordo di averla mai incontrata” ha spiegato Andrea. Lo scandalo però ha rivelato una frequentazione ben più assidua, con il principe ritratto in varie foto con Epstein e più volte suo ospite. Con la Bbc Andrea ha ripetuto fino alla noia, rispondendo alle domande della giornalista Emily Maitlis, di non ricordare un incontro con Giuffre. Ma le sue parole si scontrano con le foto che lo ritraggono insieme alla donna quando era ancora una giovanissima.
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Guerra in Iran, la Cina convoca i colossi dello shipping: timori per i costi e le rotte commerciali
La Cina convoca Maersk e MSC dopo l’aumento dei costi di trasporto e la sospensione di alcune rotte verso il Medio Oriente a causa delle tensioni legate alla guerra in Iran.
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Bambini ucraini deportati in Russia, rapporto ONU: “Crimini contro l’umanità”
Un’indagine delle Nazioni Unite conclude che la deportazione e il trasferimento forzato di bambini ucraini in Russia durante la guerra costituiscono crimini contro l’umanità. Documentati circa 20mila casi.
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Guerra Iran-Occidente, caos nei voli tra Europa e Australia: rotte stravolte e prezzi alle stelle
I bombardamenti su Iran e le tensioni nel Golfo bloccano le principali rotte aeree tra Europa e Australia attraverso Dubai, Doha e Abu Dhabi. I viaggiatori sono costretti a lunghe deviazioni via Stati Uniti.
Le tensioni militari in Medio Oriente stanno provocando effetti immediati sul traffico aereo internazionale tra Europa e Oceania.
Le interruzioni dei voli tra Australia, Nuova Zelanda e i principali hub del Golfo stanno costringendo i passeggeri a scegliere itinerari finora poco utilizzati, spesso con lunghi scali negli Stati Uniti.
La situazione è conseguenza di circa due settimane di bombardamenti condotti da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran e delle successive rappresaglie iraniane nell’area del Golfo Persico.
Hub del Golfo quasi paralizzati
Le rotte tradizionali tra Europa e Australia passano normalmente attraverso tre grandi hub mediorientali: Dubai, Abu Dhabi e Doha.
Secondo quanto riportato dalla stampa economica australiana, queste rotte risultano ora fortemente ridotte o temporaneamente sospese per ragioni di sicurezza.
Le principali compagnie della regione, tra cui Qatar Airways, Emirates ed Etihad Airways, stanno offrendo rimborsi e modifiche gratuite delle prenotazioni ai passeggeri australiani.
L’effetto domino sulle rotte globali
La chiusura o la riduzione delle rotte attraverso il Medio Oriente sta spingendo molti viaggiatori a optare per itinerari alternativi attraverso gli Stati Uniti.
Il direttore esecutivo di United Airlines, Scott Kirby, ha spiegato che il numero di passeggeri che volano dall’Australia e dalla Nuova Zelanda verso l’Europa attraverso scali americani ha superato i mille al giorno.
Prezzi dei biglietti in forte aumento
La riduzione dei collegamenti diretti tra Europa e Oceania attraverso il Golfo ha provocato anche un forte aumento dei prezzi dei biglietti aerei.
La disponibilità di posti è diventata limitata e molte tratte risultano rapidamente esaurite.
Le alleanze commerciali tra compagnie amplificano l’impatto della crisi: Emirates è il principale partner internazionale di Qantas, mentre Qatar Airways collabora con Virgin Australia.
La difficoltà nel garantire collegamenti attraverso il Medio Oriente sta quindi ridisegnando, almeno temporaneamente, l’intero sistema dei collegamenti aerei tra Europa e Pacifico.


